quarrata-elezioni. UN’UNICA LISTA CIVICA PRONTA A SCENDERE IN CAMPO

Rossomandi abbandona il proprio progetto. Marco Monaco: «Quello che uscirà non sarà una squadra brancaleone ma una coalizione di persone competenti, forti e decise»
Marco Monaco
Marco Monaco

QUARRATA. Insieme nel 2013 furono artefici della nascita del gruppo facebook No Tares per protestare contro il caro-spazzatura a Quarrata. Insieme hanno consegnato le firme raccolte in difesa dell’ospedale Caselli.

Un connubio, quello tra Lorenzo Rossomandi e Marco Monaco, che ha cominciato a traballare nel momento in cui le strade di entrambi (alla fine del 2015) si sono divise: quando dalle tante parole spese soprattutto sui social network (da una parte con il gruppo Quarrata Viva e dall’altra con Amo Quarrata) si è pensato di passare ai fatti dando una organicità alle tante lamentele raccolte sulla mala-amministrazione.

Diversi però i punti di vista e gli obiettivi. E soprattutto la concezione sulle alleanze da stringere e sulle persone da inglobare all’interno di una lista “civica” da contrapporre a quella del centrosinistra. E sui modi come farlo.

“Aver abbandonato la No Tares per motivi di incompatibilità — ha dichiarato Lorenzo Rossomandi rispondendo a uno sfogo personale di Alessandro Cialdi (capogruppo di Insieme per Quarrata) — non significa non aver lavorato su altre strade”. “Ho, come detto, cercato di percorrere altre strade senza puzza sotto il naso, ma non sono riuscito a costruire ciò che volevo”.

Nel corso del 2016, da quando si è consumato lo strappo tra i due, Rossomandi ha lanciato diversi messaggi sui social network e anche per questo, è stato criticato da Cialdi che lo ha invitato a “lasciare le tastiere” e ad “entrare in campo, a conoscere i problemi reali: tutti e non solo quelli che fanno audience”.

Lorenzo Rossomandi
Lorenzo Rossomandi

“Certo che ero più in vista quando scrivevo 20 post al giorno per il gruppo No Tares – ha risposto a Cialdi – ma se, anziché scrivere su Facebook, una persona si mette a parlare e a darsi da fare in altri modi, non significa che sia scomparso”.

La realtà è che Rossomandi non è mai stato convinto del progetto di lista civica pensato da Marco Monaco e soprattutto dei toni aspri utilizzati in varie occasioni.

Se da una parte Rossomandi ha ammesso il fallimento personale, dall’altra Marco Monaco è in procinto di presentare alle prossime elezioni una lista civica “forte competente, con persone di primo livello”.

“Quanto promesso si è concretizzato. Abbiamo lavorato da un anno con riunioni, progetti e programmi e per questo quello che uscirà non sarà una squadra brancaleone ma una coalizione di persone competenti, forti e decise” ammette.

C’è già un programma comune e condiviso e un candidato sindaco pronto a presentarsi.

Entro la fine della prossima settimana dovrebbe chiudersi la partita con l’ufficializzazione della nascita della lista civica che è in attesa di conoscere la scelta da parte di Forza Italia e Fdi.

Entrambi potrebbero entrare in una eventuale coalizione sostenendo il candidato già individuato e che sarà molto probabilmente (come già anticipato da Il Tirreno) Fiorello Gori.

La Lega Nord invece si tirerebbe fuori presentandosi con un proprio candidato. Alle prossime elezioni amministrative per la prima volta ci sarà anche la lista del Movimento Cinque Stelle.

Leggi anche:

[Andrea Balli]


 

Fiorello Gori
Fiorello Gori

CASSANDRA CROSSING

A ciascun masochista la propria “dolce sofferenza”

 

IL TITOLO non è tanto casuale: con il film non c’entra o c’entra solo perché prevede un bello schiantone contro qualche muro. Ma soprattutto, quello che interessa è Cassandra: la sacerdotessa della verità che nessuno stava mai a sentire.

La storia dei popoli è fatta di Cassandre inascoltate. E anche i quarratini (per la verità oggi molto stranieri perché per gran parte vengono di fuori) sono un popolo.

Che però, dinanzi a una frammentazione di bianchi, verdi e rossi, di bravi e preparati, di “ecceziunale v-ramente” (come Fiorello Gori? Ma per favore! Ha appoggiato e poi – per cosa? Per i fatti suoi? – l’ha appoggiato a Mazzanti. Ma per favore!) andranno tranquillamente nello zipèppe al frammentismo del Menga, mentre i bravi comunistini, assetati di potere perché piccio-democristiani, ritroveranno la propria anima speculare catto-comunista per fottere – magari con un 25% appena – tutti i bischeri impegnati nella “corsa coi sacchi”: sia quelli che hanno ridotto in frantumi le truppe del castello (i partiti tradizionali), sia quelli che, da soli, continueranno a battere il grugno contro la sfiducia della gente che, più intelligente della loro intelligenza, eviterà di andare a votare e darsi da fare per vedersi ri-prendere il mestolo da quattro gatti spelacchiati, sì: ma molto più lucidi, quanto a ideologia del potere, dei cosiddetti “sognatori” che si sono svegliati a 4-5 mesi dalle elezioni credendo di schiantare chi, con il potere, ha un apparentamento come i tubi dei trombai chiusi negli anni 50, quei tubi che sono diventati un tutt’uno grazie agli ossidi che li hanno saldati insieme in quasi un secolo di rimescoloni e trangugli.

Sento parlare di facce nuove e competenti. Ma dove? E sarà questa la domanda che peserà sulla non-decisione della gente. Perciò anche a Fiorello dico: «Stattene a casa. Come ex dipendente del Comune non sei credibile: sei non un nuovo, ma un vecchio e riciclato più e più volte. Falla finita di voler fare il salvatore della Patria anche se te lo danno a intendere: non salverai nessuno perché siamo convinti che tu non ne sia capace. Non stare a sentire quello che dice Il Tirreno,  che ha sparato cazzate anche sul Gorbi candidato di Fi a Casalguidi! Gòditi la pensione dato che hai già fatto abbastanza appoggiando il Mazzanti e, solo per questo, non andresti nemmeno presentato, visto che, a un tratto, glielo hai appoggiato pari-pari. Detto tra noi – e non prendertela, ma se fai politica devi mangiare almeno un cucchiaio di cacca al giorno: fa bene –, personalmente non ti voteremmo nemmeno se tu regalassi una macchina diesel della Fiat di Marchionne a ogni tuo elettore».

Facebook
Facebook. La politica qui, lasciatela ai bimbetti dei governi d’Italia. Lo vedete come ci hanno ridotti i Renzi, la Boschi, la Madia, Padoan, i Gentiloni, la Fedeli…?

Quarratini brava gente, sono finiti i tempi dei salvatori! Sono rimasti solo i tempi degli affossatori che scodazzano di qua e di là: e – detto tra noi – tutti quelli che vivono solo su facebook, sanno tanto di quei monaci del deserto che hanno preso il posto del biblico Onan: se ne stanno lì a trastullàrselo a còttimo e buttano via il proprio seme perché non nascano figli…

Cacciari (che non apprezziamo molto, ma che può avere ragione) più volte ha detto: primum vivere, deinde philosophari. Prima il pane con l’olio – magari quello della Renata Fabbri, che lo fa buono, ve lo garantiamo – e poi tutte le cazzate delle parole inutili da belli addormentati risvegliati da un bacio (Perugina) e rinati come cervi a primavera.

E finché non si capirà che tutti questi tentativi/conati (magari anche di vomito) altro non sono che armate Brancaleone di dilettanti allo sbaraglio, Quarrata scordàtevela: non la ri-piglierà né Salvini con il Noci o vattelappésca, né la lista civica con Fiorello, né Fi-Fdi/An o cos’altro.

Prima ci vuole un esercito, ma vero: poi si vincono le battaglie – e solo forse. Sicché riaspettatevi i soliti clochard e poi ridormite per altri cinque anni, facendo gli Onan con il pisellino in mano, dalle finestrine facebook!

Edoardo Bianchini

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8 thoughts on “quarrata-elezioni. UN’UNICA LISTA CIVICA PRONTA A SCENDERE IN CAMPO

  1. Scrive Lorenzo Rossomandi:

    Giusto una precisazione, non ho ammesso il fallimento del progetto, ho preso atto che il tempo non sarebbe bastato per crearne uno presentabile.
    Con un occhio rivolto al 2022…

  2. Caro Direttore, forse per la prima volta, non sono d’accordo.
    Non è vero che sono degli improvvisati; lavorano da almeno un anno al programma, hanno studiato i bilanci, verificato determine e delibere.
    Sono in diversi, con diverse peculiarità; c’è l’artigiano, il commercialista, il tecnico, il medico, lo studente universitario e l’operaio.
    L’hanno fatto in silenzio, senza uscite roboanti; non servivano.
    E non sono “leoni da tastiera”, anzi alcuni non sono neppure sui social.
    Per questo hanno preso l’iniziativa, per una volta, di chiamare i cosiddetti “partiti politici” a partecipare al progetto, che è ben delineato.
    Lo scenario che è in vista per le prossime elezioni è piuttosto chiaro: il solito PD con annessa sinistra più o meno recalcitrante, con Mazzanti, salvo giustizia. Poi il movimento cinque stelle sull’onda nazionale, con ogni probabilità guidato da Gianni Nocera. E questa lista civica, guidata da Fiorello Gori, affiancata e supportata dal CentroDestra finalmente unito.
    Se così fosse, avremo una buona scelta da proporre ai cittadini; delle tre, due al ballottaggio, e vinca il migliore.
    Fiorello, Direttore, è un buon candidato, mi creda; ho potuto seguire il suo percorso dall’inizio della legislatura ad oggi, ed è stato di una linearità esemplare.
    Era entrato con Mazzanti, dall’esterno con una sua lista e facendolo vincere, convinto di poter contribuire a cambiare il modo di fare del PD; non c’è riuscito e se ne è andato, sbattendo violentemente la porta.
    Chi segue le vicende del Comune (pochi, sempre troppo pochi) sa bene come la pensa su Caselli, piscina, infrastrutture, piano strutturale, ecc. ecc..
    Non ricordo molte persone che abbiano avuto il coraggio di fare quello che ha fatto lui, dal di dentro la maggioranza.
    Conosce benissimo la macchina comunale, e quindi dal primo giorno sarebbe in grado di farla camminare, per portarla dove lui, e chi lo supporta, vuole.
    Ma…….c’è un ma.
    La Lega vuol correre da sola. Con Giancarlo Noci candidato.
    E, se andrà in porto questo scenario, le chiavi di Via Vittorio Veneto resteranno ben salde nelle mani di quelli che lei chiama “catto-comunisti”.
    Non so se Giancarlo Noci leggerà queste righe, ma gli faccio un appello; fai un passo indietro, anzi di lato, e rinuncia alla “gloria” personale (che ritengo non porterà a nulla) e accetta quello che ti è stato proposto.
    L’ho fatto io, che forse avevo preso qualche voto in più, le scorse volte, per il bene di Quarrata fallo anche tu.
    Scusa lo sfogo, Direttore, ma voglio troppo bene a questa città, e questo è il mio pensiero.
    Detto, anzi, scritto questo, mi taccio, e non scriverò più niente da qui al giorno delle elezioni.
    Grazie a tutti, è stato un piacere.
    Alessandro Cialdi

  3. Per ora mi pare di vedere un gran guazzabiglio generale, il che renderà la campagna elettorale quanto meno divertente da un punto di vista mediatico.

    Matteo Marliani (da fb)

  4. Vedete amici ( vi chiamo amici tanto più o meno vi conosco tutti ) in DEMOCRAZIA oppure in un clima di dittatura democratica come quello che stiamo vivendo adesso, il politico dovrebbe essere una persona che si mette ha servizzio del popolo. No qui non ci siamo proprio! O non abbiamo capito nulla, oppure abbiamo capito troppo, e mi spiego! Politica si fà giorno dopo giorno con i cittadini! Ascoltando i loro problemi e insieme a loro lottare per risolverli. Ecco questo è il politico onesto, democratico non quello che i cittadini gli guarda dai vetro e poi 15 giori prima delle elezioni va col cappellino in mano a elemosinare il voto. Non mi voglio prolungare perchè forse avrò modo in questa camagna elettorale di parlare con dei mendicanti di voti e spiegare loro che quella che seguono non è la strada giusta.

    Oreste Vannucci via Baccheretana 17 Quarrata tel 0573- 74- 43- 88

  5. Scrive Daniele Ferranti:

    Perché Bianchini invece di pontificare chi cerca, magari anche sbagliando, di fare qualcosa non ci dice la sua ricetta di vittoria?
    Facile criticare, molto più difficile è proporre.
    Io sono perché chi ha delle idee scenda in campo, si metta al servizio della comunità e non al lato del campo solo a criticare.
    Se Bianchini vuole ci sono i 5 stelle, persone nuove come piacciono a lui con i quali può mettersi in lista prendere le preferenze e farsi eleggere.
    Già troppo difficile cinfrontarsi con la democrazia.. meglio usare la penna e demonizzare.

    FDI-AN a Quarrata non ha ancora scelto ma se il nuovo sono i pontificatori a voi l’ardua sentenza.

    A presto renderemo nota la decisione

  6. UN’INTERVISTA SOLA (PROIETTI): «LE PIACE IL GORGONZOLA?»
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    Daniele Ferranti
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    Ed ecco che Ferranti approda alle “pippe di facebook”: forse non è capace di capire quello che scrivo. Eppure io sono chiaro. Lo sono da 47 anni: di giornale, di scuola e di docenza universitaria.
    Il suggerimento, se non lo ha capito, è: «posate il fiasco, ragazzi!». Tutti. E fate muro, non mulo, come state facendo ora.
    Avete regalato 25 anni di Quarrata alla pura inconsistenza. Il risultato si vede per le vie.
    Poi: io non pontifico; io analizzo, caro Ferranti. Critico: e sono fin troppo buono. Se lei ci arriva, bene: altrimenti torni un po’ a scuola, non le farà male. Alla maniera di Montalbano le rispondo chiaro chiaro e limpido limpido: “me ne catafotto”.
    Smetta, piuttosto, di stare alla finestra dietro il basilico come le donnine dei “Malavoglia” e scenda nella realtà, visto che, con quello che scrive (e non a me, ma a se stesso e ai feisbucchisti che la leggono) non cava un bel ragno dal buco: «Già troppo difficile confrontarsi con la democrazia… meglio usare la penna e demonizzare».
    Dico, ma siamo alla follia? Linee Future non è un social-ino come i vostri teatrini delle caccole quotidiane, caro Ferranti. È una testata a tutti gli effetti: letta, nota e autorevole. Che non si limita alle sagre delle frittelle di riso e al castagnaccio. E che tutti voi, a prescindere, dovreste ringraziare, perché non fa censure a nessuno: non le ha mai fatte e non le farà mai.
    Magari se questo riuscisse a capirlo, potrebbe crescere un pochino anche lei, Ferranti. Maturare. E non solo politicamente.
    Credo che ne abbia molto bisogno, nonostante tutta la sua democrazia sul campo…

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