quarrata, gioie & dolori. LECCETO: PADRE PERDONA LORO PERCHÉ NON SANNO NÉ LEGGERE NÉ SCRIVERE NÉ CAPIRE NÉ RISPONDERE (PERÒ SANNO RISCUOTERE E PARECCHIO). 10

La Bibbia, però, è stata epurata, sia dagli ebrei che dai catto-comunist-olici. Sono state opportunamente cancellate dal testo le parole che i due stronzi disobbedienti (Adamo ed Eva) dissero, fra i denti, in risposta al signore…

 

Oggi, sabato 8 agosto 2020, mostro al popolo e al contado; ai cittadini veri di Quarrata e a quelli acquisiti e naturalizzati, ma esteri e diversi perché, come io non sono Di Pietro e nulla voglio avere a che fare con lui, nemmeno chi è venuto a Quarrata per amore o per forza da altre parti del mondo, di Quarrata sa una beata minchia; oggi mostro il rapporto, consegnato al sindaco Mazzanti e al comandante Marco Bai, all’inizio di ottobre 2019, quando, riuscendo a vincere la loro micidiale accidia, ce la feci a trascinarli a Lecceto a vedere il casino che il loro Comune aveva permesso a – come dicono a Striscia la notizia – i nuovi mostri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TRA CATÉN, DIVIETI E NODI

TU CI VIÈN, MA ’UN TU CI GODI.

HANNO PERSO STRADE E TUTTO

FÒR CHE IL PANE COL. . . PRESCIUTTO!


Tenete sempre sottocchio questa carta. Rilasciata dal Comune di Quarrata, mostra vhiaramente (qui in rosso) le strade che l’Utc ha poi fatto benevolmente accecare

 

QUANDO DIO (che però non esiste: o altrimenti non esisterebbero i democratici radical chic e i politicamente corretti né gli s-governi Conte né i Napolitan-Mattarelli); quando dio decise di buttare fuori a calci un culo Adamo ed Eva dal paradiso terrestre – incazzato come un Di Maio che non sa che Matera è in Basilicata e non in Puglia o un Manlio Di Stefano, viceministro degli esteri di Di Maio, che sbaglia il Libano con la Libia etc. etc. etc. – la Bibbia ci racconta che il signore si sarebbe espresso così:

16 Alla donna disse: «Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà (alla faccia delle femministe, della Cirinnà e degli antisessisti politicamente corretti – n.d.r.)».
17 All’uomo disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita [Genesi, 16-17 – versione Cei diretta dal card. Bassetti].

La Bibbia, però, è stata epurata, sia dagli ebrei che dai catto-comunist-olici. Sono state cancellate dal testo le parole che i due stronzi disobbedienti dissero, fra i denti, in risposta al signore. Parole che suonavano così:

«Partorirò con dolore? fece Eva. Sbagliato! Perché prenderò la pillola, anche quella del giorno dopo. Mentre Adamo mugugnò: Farò il contadino con dolore e suderò per mangiare? Te, Signore, tu sogni! Perché io o vo alla Breda o mi fo assumere in Comune!».

Federico Rampini, radical indiscutibile e democratico scrittore (Genova, 25 marzo 1956. È un giornalista, saggista e accademico italiano naturalizzato statunitense; è stato vicedirettore del Sole 24 Ore e dal 1997 è corrispondente estero per la Repubblica. Dal 2000 risiede negli Stati Uniti e ci va ’ntu culu a tutti) non ha dubbi da questo punto di vista: e, se lo dice lui, che è un “repubblichino” di la Repubblica del Pd…

E qui parla Rampini, notoriamente radical chic di sinistra filopiddina…

Oggi, sabato 8 agosto 2020, mostro al popolo e al contado; ai cittadini veri di Quarrata e a quelli acquisiti e naturalizzati, ma esteri e diversi perché, come io non sono Di Pietro e nulla voglio avere a che fare con lui, nemmeno chi è venuto a Quarrata per amore o per forza da altre parti del mondo, di Quarrata sa una beata minchia; oggi mostro il rapporto, consegnato al sindaco Mazzanti e al comandante Marco Bai, all’inizio di ottobre 2019, quando, riuscendo a vincere la loro micidiale accidia, ce la feci a trascinarli a Lecceto a vedere il casino che il loro Comune aveva permesso a – come dicono a Striscia la notiziai nuovi mostri.

Da quel momento – tempo in cui dissi: «Non voglio rompere i coglioni a nessuno, ma questo casino lo dovete risolvere voi!» – i due guardia di porta della santa istituzione comunal-comunistica entrarono, come due orse brune marsicane, in letargo; furono vittima della puntura della mosca tse-tse; furono addirittura vittime della narcolessia, la simpatica malattia che ti fa cadere a terra addormentato e senza preavviso.

Dovettero passare 9 mesi perché io venissi al mondo come ragazzino incazzato, urlone o – a Siena – citto belóne che strilla: non per avere un posto redditizio in una lucrosa partecipata, ma per reclamare semplicemente quello che ha avuto da sempre finché i gentili signori Perrozzi-Compagnucci e quel mucchio di gente e non solo (Alberi, Bertinelli, Alberti, Ferri, Meoni, Dainelli, capre e cani e gatti compresi – presto vi dirò anche perché – arrivassero a Lecceto a scassare la minchia, ridisegnando ipotetici confini, usi, costumi locali, e servitù di fatto ultracentenarie in quella che è diventata una striscia di Gaza locale da cui e verso cui, da oltre due decenni, quasi ogni giorno partono razzi e missili, ovviamente di conclamata stupidità.

È proprio vero quello che sostiene Rampini: che cioè, quando la barca non è nostra, al sorgere di un problema sembra di vedere un film di Antonio Albanese/Cetto La Qualunque: si girano tutti di qua e di là e uno si gratta i coglioni mentre l’altro scopre di avere rósa (= prurito) al culo e si gratta fra le chiappe.

Il ragionier Romolo Perrozzi cosa ha comprato precisamente? 1

Forse sarà per questo che, se uscite dall’Italia, trovate dei Comuni ordinati, erba rasata, niente buche per strada; mentre da noi – anche nel Gan-Bucato di Toscana, patria di Rossi & resistenti [al lavoro] – non c’è un metro di strada ammodìno, un ciglio rasato bene e una cosa che vada come si deve.

Dopo 9 mesi di silenziosa rottura di palle, come cittadino, l’avrò avuto il diritto di incazzarmi? E loro che hanno fatto? Mazzanti & Company hanno fatto rispondere ai cosiddetti dirigenti che, a mio modesto avviso (opinione: insindacabile), sono capaci forse soltanto di dirigere (e probabilmente anche non in maniera ineccepibile) lo schizzo del loro piscio, poiché – se c’è da prendere una decisione (e ve lo farò vedere nei fatti e per documenti a settimana nuova) – si comportano come i ciuchi di un tempo, che si impuntavano e non volevano salire su per Catàvoli, a Casale (la fonte è Ermanno Bolognini: chiedéteglielo): allora gli mettevano un corbello in capo e sul corbello legnate meravigliosamente indicative dell’idilliaca visione del mondo rural-contadino. Finché quei pòeri quadrupedi, rincoglioniti dalle botte, riprendevano a tirare il barroccio carico in salita.

Il ragionier Romolo Perrozzi cosa ha comprato precisamente? 2

Mutatis mutandis…, cioè i tempi sono cambiati, ma certi trattamenti sono ancora utili ed efficacissimi non per costringere, ma solo per convincere gente che riscuote decinaie (Mario il bagnino/Giorgio Panariello…) di migliaia di euro, a prendere anche un paio di decisioni dovute e imposte dal loro ruolo e dal loro stipendio quadruplo rispetto a un semplice operaio che tiene famiglia e figli. Ma loro son loro, alla Marchese del Grillo – e gli altri non sono un cazzo.

Peggio degli asini di un tempo che non volevano salire per Catàvoli, ti s’impuntano perché perdono le strade sulle mappe; non sanno leggere una legge; non sanno capire il valore letterale e logico di ciò che la legge recita e nel senso in cui lo recita, com’è previsto dalle Preleggi del Codice Civile; ma aprono 4 zampe a cavalletto per non spostarsi di un millimetro dalla loro fissa imperizia, solare ignoranza e divina impreparazione. Però riscuotono volentieri: quello sì e quello sempre. Anche questa è un’opinione del cittadino incazzato: secondo la Costituzione, art. 21, è legittima o no?

Il ragionier Romolo Perrozzi cosa ha comprato precisamente? 3

Cerchiamo di essere ancor più chiari: la smettano di rompere i coglioni a chi paga loro il lauto stipendio che beccano grazie al fatto che vengono scelti (cioè presi per simpatia) da un sindaco a cui, è molto probabile, vengono raccomandati da altrove e con ben altro fine o scopo rispetto al bene pubblico.

Bauloppus pistoriensis splendens, a Siena detto Gazzillòro [del Monte dei Paschi]
Volete, ora, far querela? Accomodatevi. Ma, fossi in voi, mi preoccuperei del vostro comportamento da nausea. In tribunale io vengo volentieri: con le carte da voi firmate in mano. Così si ride tutti insieme al giudice, o signori baulòppi (come dicono a Pistoia) o illustri gazzillòri (come dicono a Siena, capitale di quel bel coso del Monte dei Paschi, regno devastato dalla sinistra Pci-Pd – e s’è visto tutti)!

E ora divertìtevi!

Scarica e leggi tutto il documento inviato al Comune

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Art. 21 Costituzione + je m’en fous de tous!

Il ragionier Romolo Perrozzi cosa ha comprato precisamente? 4

 

 

Dirigenti pubblici, siete superpagati (grazie a Bassanini e alle stronzate comuniste che passano come leggi con il suo nome) non per fare i cazzi vostri, ma per prendere decisioni nel pieno rispetto della legalità.
Nel frattempo il Comune di Quarrata (leggi: Mazzanti) sta a giocare al burraco al mare e i suoi assessori stanno con il viso al ventilatore…


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