quarrata. GIORNATA DELLA MEMORIA, LUNEDÌ LO SPETTACOLO “SCALPICCII SOTTO I PLATANI”

E la mattina all'auditorium della Banca Alta Toscana incontro su “Clotilde Nardini. La tata che salvò una famiglia di ebrei”,
La locandina

QUARRATA. Lunedì 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, l’Amministrazione comunale di Quarrata promuove due iniziative ad ingresso libero.

La mattina, alle ore 9.00 all’auditorium della Banca Alta Toscana si svolgerà l’incontro su “Clotilde Nardini. La tata che salvò una famiglia di ebrei”, che vedrà l’intervento di Francesca Nardini, nipote di Clotilde, riconosciuta “Giusta tra le Nazioni” per aver salvato la vita ad una famiglia di origine ebraica. L’appuntamento, inserito nel Progetto Legalità del Comune di Quarrata, vedrà la partecipazione delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo Mario Nannini di Vignole.

La sera, alle 21.00 al Polo Tecnologico “Libero Grassi” è inoltre previsto lo spettacolo teatrale “Scalpiccii sotto i platani. La strage di Sant’Anna di Stazzema”, di e con Elisabetta Salvatori, accompagnata al violino da Mario Ceramelli.

Lo spettacolo ricostruisce gli ultimi momenti di vita degli abitanti di Sant’Anna di Stazzema prima dell’eccidio del 12 agosto del 1944 compiuto dal 16° battaglione SS della Panzergrenadier-Division, guidato tra i sentieri dai fascisti versiliesi, che costò la vita a 560 persone tra cui donne, vecchi e persino 130 bambini, trucidate in poco meno tre ore.

Il racconto riporta lo stato d’animo degli abitanti di Sant’Anna e degli sfollati nei giorni precedenti l’eccidio, che si snodano in modo apparentemente normale: il 24 luglio nasce una bambina, che viene chiamata Anna; il 26 luglio, giorno di Sant’Anna, c’è festa per le strade del paese; il 10 agosto, la notte delle stelle cadenti, sotto i platani della piazzetta della chiesa i bambini fanno un girotondo, e qualcuno ricorda ancora lo scalpiccio dei loro piedini.

Due giorni dopo si sentono salire le file di soldati.

Elisabetta Salvatori per realizzare quest’opera ha ascoltato i racconti di quei pochi sopravvissuti, le testimonianze dirette di coloro che, bambini, vissero quel tragico giorno: laddove la storia personale di questi figli della Versilia si intreccia drammaticamente alla storia collettiva, sorgono le parole dello spettacolo, in memoria delle persone uccise e delle loro storie di sofferenza, di lutti, di amore e di coraggio.

[comune di quarrata]

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