QUARRATA, IL CASELLI FINISCE IN PROCURA

Gianni Nocera, Renata Fabbri, Marco Monaco, Lorenzo Rossomandi e Rita Fantechi si sono rivolti al Tribunale di Pistoia e alla Corte dei Conti di Firenze «per presunte irregolarità nel procedimento amministrativo di realizzazione di una nuova sede in cui ospitare i servizi di presidio socio-sanitario del Comune di Quarrata»
L’ospedale Caselli transennato
L’ospedale Caselli transennato

QUARRATA. Non c’è politica – sottolineano Gianni Nocera, Renata Fabbri, Marco Monaco, Lorenzo Rossomandi e Rita Fantechi – perché “siamo solo membri del comitato per il Caselli”.

E firmano l’esposto per la Procura delle Repubblica di Pistoia e la Corte dei Conti di Firenze contro l’Asl 3 di Pistoia: per «presunti danni erariali causati dall’Azienda Usl 3 di Pistoia per presunte irregolarità nel procedimento amministrativo di realizzazione di una nuova sede in cui ospitare i servizi di presidio socio-sanitario del comune di Quarrata (PT) e volontà dell’Azienda U.S.L. 3 nel causare  il degrado del fabbricato e presunta malversazione a danno dello Stato».

Ecco il testo integrale del documento:

I sottoscritti…

PREMESSA

Nel comune di Quarrata insiste un edificio a destinazione sanitaria denominato “ospedale Caselli”, realizzato grazie alla munificenza dell’imprenditore Gian Battista Caselli, che nel suo testamento, del 18 ottobre 1887, dispose di donare alla comunità̀ di Tizzana la somma di 50.000 lire affinché venisse costruito un ospedale per la comunità,  tale edificio ha, sin dall’origine, avuto vincolo di destinazione d’uso.

A seguito dell’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale avvenuta con la promulgazione della Legge 833/1978, il 20.07.1981 tale edificio è stato oggetto di trasferimento dal Comune di Quarrata all’azienda ASL n. 3, con deliberazione  n. 8548 del 1981 della Giunta Regionale, costituendo, su di esso, il vincolo di destinazione d’uso a favore delle Unità Sanitarie Locali. (All. 1)

Nell’anno 2009, l’allora sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori, mediante comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale del Comune, assicurava che “la scelta di trasferire la sede del Presidio Territoriale di Quarrata nel Caselli è stata presa dall’Azienda USL3 dopo aver valutato altre possibili sedi che non sono risultate idonee alle destinazioni di servizi socio-sanitari. La sede in oggetto permetterà, al termine dei necessari lavori di ristrutturazione, di trasferire nel Caselli tutte le attività che sono attualmente ospitate nel Presidio di via M. Polo, con spazi più adeguati, di aumentare il numero di ambulatori a disposizione dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e degli specialisti e di mantenere nel contempo le attività della Radiologia e del centro raccolta sangue gestito dalla locale sezione dell’AVIS e la sede della Continuità Assistenziale (ex guardia medica). Sarà inoltre mantenuto e potenziato il Centro Diurno per anziani prevedendo ulteriori attività di socializzazione rivolte agli anziani“;

Nell’anno 2011, dopo i lavori di ristrutturazione per garantirne la messa a norma avvenuti tra il 2003/2004, l’edificio è stato dichiarato non agibile e simicamente non sicuro, nonostante la normativa preveda una classificazione di rischio e non un obbligo d’intervento e  i servizi svolti al suo interno, il servizio di continuità sanitaria (guardia medica) e centro di raccolta del sangue dell’Asl, sono trasferiti presso la struttura della locale Croce Rossa con la conseguente definitiva chiusura dell’immobile.

FATTI

  1. Nell’anno 20013 l’Azienda USL 3 di Pistoia (di seguito ASL 3) ha avviato un procedimento di avviso pubblico di ricerca di immobile da acquistare per realizzare una nuova sede in cui ospitare i servizi di presidio socio-sanitario del comune di Quarrata (PT). Secondo le dichiarazioni rilevabili dagli atti amministrativi e dai comunicati stampa prodotti da ASL 3 tale decisione fu presa poiché:
  1. le spese di una eventuale ristrutturazione prevedevano una stima di spesa oltre i 2 milioni di euro le condizioni di manutenzione e gli attuali requisiti strutturali ed impiantistici non rispettano i parametri della normativa per l’accreditamento delle strutture sanitarie;
  2. una delle fonti di finanziamento “imprescindibile” alla realizzazione della Casa della Salute è l’alienazione dell’ex ospedale Caselli poiché l’ipotesi di intervento minimo nella realizzazione dell’opera è stata valutata in  2.300.000 euro, con un esborso di 1.900.000 euro, tenuto conto del finanziamento regionale concesso;
  1. Ravvisando una totale incongruità tra quanto dichiarato dall’ASL 3, da quanto dichiarato dai Sindaci che nel tempo si sono susseguiti nell’amministrazione del Comune di Quarrata, i sottoelencati cittadini di Quarrata, appartenenti al comitato #SALVIAMOILCASELLI, intendono rappresentare a Codeste Illustrissime Procure quanto di seguito illustrato:
  1. Ipotesi di danno erariale causato da dirigenti di ASL 3, in quanto con la deliberazione nr. 181 del 29.04.2013, è stata intrapresa una procedura di ricerca di immobile da adibire a Casa della salute senza i fondi per finalizzarne l’acquisto, infatti le fonti di finanziamento sarebbero state reperite dalla successiva alienazione dell’immobile Caselli, dopo il cambio di destinazione da approvare nel Consiglio Comunale di Quarrata, cambio di destinazione che non è mai avvenuto in quanto la necessaria Variante al Regolamento Urbanistico non è mai stata definita. (All. 2)
  2. Ipotesi di danno erariale causato da dirigenti di ASL 3, in quanto fronte dello sviluppo della relazione tecnica redatta dall’Area Funzionale Tecnica di ASL 3 [1] in data 17.08.2012 nella quale veniva compiutamente descritto il quadro economico per la realizzazione delle opere di “manutenzione straordinaria” dell’immobile Caselli, ASL3 affida

–          all’Ing. Stefano Soldati di Pistoia, l’incarico la progettazione dell’impianto elettrico e speciali a servizio della RSA Caselli di Quarrata, con provvedimento 3180/NOR del 21.12.2012, dispone il pagamento della notula al professionista per un importo complessivo di € 4.907,76 quale compenso per la progettazione;

–          al Geologo Marco Mancini di Firenze, l’espletamento di servizi per l’effettuazione di prove geologiche relative alla ristrutturazione dell’immobile Caselli per un importo di € 15.960,00 oltre Cassa e I.V.A. con provvedimento nr. 540/NOR del 25.02.2011. (All. 3)

Nonostante le spese effettuate, tale progetto è stato abbandonato dando seguito al procedimento di ricerca di un nuovo immobile.

La Regione Toscana[2], in riferimento al progetto di sperimentazione del modello assistenziale “Casa della salute” (Quarrata, Empoli, Castiglion Fiorentino) aveva precisato, a fronte del costo complessivo, sia la quota di finanziamento da chiedere al Ministero della Salute sia la quota di cofinanziamento regionale con la seguente ripartizione:

Valore complessivo del progetto euro 6.090.000,00

Finanziamento richiesto al Ministero della Salute euro 3.000.000,00

Co-finanziamento regionale con risorse del Fondo Sanitario Regionale già assegnate alle AASS euro 3.090.000,00

In riferimento al finanziamento richiesto al Ministero della Salute, lo stesso ha provveduto ad assegnare alla Regione Toscana risorse complessive pari ad € 1.276.094 che la Regione ha ritenuto opportuno distribuire in maniera proporzionale tra le Aziende Sanitarie beneficiarie , destinando all’ ASL 3 una quota pari ad € 425.300 [3].

Pertanto i fondi destinati alla realizzazione della Casa della Salute all’interno dell’immobile Caselli da parte della Regione sono stati assegnati, ma delle risorse del Fondo Sanitario Regionale, ASL 3 non fa mai menzione, neanche nella richiesta di chiarimenti da parte della Commissione d’inchiesta della Regione Toscana, commissione insediatasi nel marzo 2014 proprio per verificare le operazioni immobiliari della aziende sanitarie toscane e che sull’argomento Caselli esprime il proprio parere conclusivo con le seguenti parole “esiste la prospettiva concreta che lo storico presidio ospedaliero venga lasciato nell’attuale stato di abbandono, creando l’ennesimo ‘vuoto urbanistico’ all’interno del tessuto cittadino e consegnando il bene a un destino di progressivo degrado nonché, di conseguenza, all’inevitabile depauperamento. Insomma, l’ennesima vicenda i cui i soggetti pubblici coinvolti – compresa l’Azienda Usl 3 di Pistoia – non hanno certo dimostrato di essere capaci di utilizzare o di valorizzare il patrimonio di cui sono responsabili.”

Incapacità avvalorata dal Direttore Generale di ASL 3 che ammette addirittura la commissione di alcuni errori “in quanto nell’appostare la voce di finanziamento per 2,3 milioni di euro, non avevano tenuto conto del contributo di 425.300 euro”, errori che verranno corretti nel prossimo bilancio di previsione.

Per quanto sopra gli esponenti ritengono che le somme ricevute come finanziamento da parte dello Stato non siano state utilizzate per gli scopi cui erano destinate

TUTTO CIÒ PREMESSO SI CHIEDE

a Codeste Ecc.me Procure di accertare se a seguito dei fatti di cui sopra sia o meno prefigurabile a carico degli amministratori dell’ Azienda USL 3 di Pistoia qualsivoglia responsabilità per danno erariale, avendo gestito in modo colposamente negligente la gestione e manutenzione della struttura sanitaria “Caselli” o ipotesi di reato nella gestione dei finanziamenti statali.

Gli esponenti restano a disposizione di Codeste Ecc.me Procure per fornire, qualora lo ritenesse opportuno, ulteriori precisazioni e riscontri su i fatti esposti e chiedono di essere informati dell’eventuale archiviazione del presente esposto.

Con osservanza,

Seguono le firme

Scarica: Ospedale Caselli – Esposto alle Procure

____________

  • 1. Gruppo di progettazione: Elisa Fallani e Massimo Chelucci – Responsabile del procedimento Paolo Calastrini.
  • 2. Deliberazione della Giunta Regionale Toscana nr. 139 del 25.02.2008
  • 3. Deliberazione della Giunta Regionale Toscana nr. 553 del 24.05.2010

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