quarrata. IL TICKET SANITARIO? SI CONTINUA A PAGARE CON CARTE DI CREDITO O DI DEBITO

Bocciata da Pd e Noi per Quarrata la mozione presentata dalla Lega Salvini Premier nell’ultimo consiglio comunale

06-12-2018 punto giallo pagamento ticket ospedale santo spirito casale

QUARRATA. Bocciata a maggioranza dal Pd e Noi per Quarrata nel consiglio Comunale dello scorso 8 giugno la mozione avanzata dalla Lega, che impegnava il Comune di Quarrata a farsi promotore presso con la Asl per mitigare i disagi subiti dalle fasce più deboli della popolazione, causati dall’impossibilità di effettuare pagamenti di ticket sulle prestazione sanitarie in contanti presso la Casa della Salute di Quarrata”.

“La mozione — spiegano i consiglieri leghisti Stefano Nigi e Giancarlo Noci — nasce dalla segnalazione di più persone che dopo la sostituzione della macchinetta che serve per pagare i ticket sanitari che accetta solo pagamenti con carte di credito o di debito (pagobancomat), non essendone titolari o non sapendole usare si trovano a subire seri disagi, alla luce del fatto che non è più possibile pagare in contanti neanche presso la Tabaccheria Sommariva (la più vicina alla Casa della Salute)”.

La mozione è stata bocciata da un intervento del capogruppo del Pd Massimiliano Guetta, che prima ha disquisito sul fatto che capisce i disagi delle fasce più deboli, ribadendo poi che i pagamenti in contanti non sono detraibili dalla denuncia dei redditi e tutte le pubbliche amministrazioni si stanno adeguando a ricevere solo pagamenti elettronici.

Non ritenendola infine materia di pertinenza comunale a dimostrazione che o non ha letto né la mozione né le richieste o fa finta di non averla letta, visto che nella mozione è ben specificato che i pagamenti per prestazioni sanitarie anche pagati in contanti sono detraibili.

“Accettare pagamenti in contanti fino al massimo consentito di 2000 euro – continuano Nigi e Noci — è obbligatorio in virtù dell’art. 693 del Codice Penale e come scritto nelle richieste, pur riconoscendo la non totale responsabilità della materia all’amministrazione comunale, si chiede a quest’ultima di farsi tramite presso gli enti preposti al fine di ripristinare la possibilità di poter pagare in contanti”.

Nigi e Noci

Nell’intervento il consigliere Marino Michelozzi (Noi per Quarrata) dopo aver ribadito la storia che i ticket pagati in contanti non sarebbero anche a suo dire detraibili dalle tasse, si è spinto oltre arrivando a sostenere che “un anziano se non è capace o non ha la carta di credito deve farsi accompagnare da un nipote o un parente con carta di credito” (con buona pace di tanti discorsi sull’autosufficienza e l’indipendenza delle persone, visto che non si parla solo di anziani ma anche di tante persone che causa la crisi sono diventati per le banche “cattivi pagatori” e si trovano conti correnti e carte bloccate e precluse). A suo dire devono farsi accompagnare da un parente o da un amico: Ma la privacy, la dignità di chi deve curarsi dove sta?.

“Nel mio intervento —spiega Stefano Nigi, capogruppo della Lega Salvini Premier— ho ribadito prima che (come scritto nella mozione) i pagamenti in contanti di ticket sanitari sono detraibili dalle tasse al pari degli altri (basta conservare la ricevuta). Oltre ciò alla motivazione che non è materia di pertinenza comunale ho stigmatizzato che lo so, lo sappiamo ma i disagi sono quelli subiti dagli abitanti del comune e l’Amministrazione non può continuare su ogni argomento a giustificarsi con il «non è di nostra competenza: l’erba alta sui fossi, colpa del consorzio; manca l’acqua, è colpa di Publiacqua; Strada regionale dissestata, è colpa della Provincia; spazzatura per strada ,colpa di Alia …. Non si può continuare ad accettare tutto come ineluttabile deresponsabilizzandosi” .

“Questa mozione – ha precisato il consigliere leghista Giancarlo Noci (primo proponente) — nasce proprio da un fatto di cui sono stato testimone. Trovandomi alla Casa della Salute una mattina quando eravamo peraltro in zona rossa ho visto un anziano over ottanta che doveva pagare 12 euro di ticket. Non avendo carta di credito prima è dovuto andare a piedi alla tabaccheria, non potendo pagare neanche li è tornato e si è trovato costretto a chiedere a una persona di chiamare casa non avendo il telefono. Ha dovuto poi attendere quaranta minuti che arrivasse un congiunto munito di bancomat per poter pagare, essendo poi in zona rossa e in luogo frequentato da persone malate (altrimenti non sarebbero lì) col rischio di contrarre il Covid”.

“Ho raccontato questo episodio in Consiglio Comunale dopo aver sentito l’intervento del Capogruppo di Noi per Quarrata, chiedendo ai Consiglieri di maggioranza di mettersi una mano sulla coscienza e chiedendogli se hanno una coscienza”

Concludono poi Noci e Nigi ringraziando i colleghi consiglieri Giuliano Melani del Gruppo H109 e Gianni Nocera del Gruppo 5 Stelle per il sostegno dato alla mozione in Consiglio, facendo notare che la mozione non era sulla detraibilità dei ticket , ma sul pagamento in contanti degli stessi.

Gruppo Consiliare Lega Salvini Premier Quarrata

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