QUARRATA. INDEBITATI PER RIAVERE UN PUNTO SANITARIO, MA FELICI

Abati e Mazzanti al taglio del nastro
Abati e Mazzanti al taglio del nastro

QUARRATA. Dopo nove mesi e solo perché la Croce Rossa Italiana di Quarrata ha messo a disposizione i propri locali di via Bocca di Gora e Tinaia provvedendo ad effettuare a proprie spese – si parla di una cifra di oltre 90 mila euro necessaria per far fronte ai lavori richiesti dall’accreditamento regionale – e senza avere al momento ottenuto nessun tipo di rimborso dalla Regione Toscana, Quarrata da questa mattina ha di nuovo un punto sanitario.

Lo ha detto Marco Grassini parlando a nome della Cri al termine della semplice cerimonia di inaugurazione del “nuovo” centro per la raccolta del Sangue della Ausl 3 nel Comune di Quarrata. Poco prima della inaugurazione una scolaresca di Quarrata ha partecipato nella sala incontri della Croce Rossa al primo appuntamento degli incontri didattici sulla donazione tenuti dal dottor Athos Capecchi (che proseguiranno per tutto l’anno scolastico) mentre l’assessore alle politiche sociali del Comune di Quarrata Stefano Lomi e il direttore della Società della Salute di Pistoia dottor Daniele Mannelli hanno effettuato una donazione di sangue all’interno della nuova sala destinata ai prelievi completamente ristrutturata e messa a norma.

Bella e accogliente la struttura che si trova al piano superiore dell’edificio – sede della locale Croce Rossa Italiana in via Bocca di Gora e Tinaia 67. Già funzionante da questa mattina grazie alla consueta attività di volontariato il centro trasfusionale di Quarrata ha effettuato una quindicina di donazioni. Negli stessi locali ricordiamo che da alcune settimane è ritornata anche la guardia medica.

Il pubblico presente in sala
Il pubblico presente in sala

Al “simbolico” taglio del nastro erano presenti insieme al sindaco di Quarrata Marco Mazzanti anche il direttore generale dell’Asl 3 di Pistoia Roberto Abati, il direttore della unità operativa immunoematologia e trasfusionale dottoressa Daniela Rafanelli, il presidente dell’Avis di Quarrata Franco Burchietti, il presidente di Avis Toscana Luciano Franchi, quello provinciale Paolo Fabbri e molti altri.

“Per Quarrata – ha dichiarato poi il sindaco Marco Mazzanti – è un momento importante in quanto si restituisce oggi alla città e alle persone che hanno il piacere di donare la possibilità di farlo qui. La chiusura come noto era dovuta all’adeguamento della struttura. È trascorso un periodo in cui sono purtroppo calate anche le donazioni a causa del disagio dovuto allo spostamento del servizio al centro trasfusionale di Pistoia. Il mio primo ringraziamento va pertanto alla Croce Rossa che ha ristrutturato gli ambienti permettendo di adeguarli alle norme vigenti. Dall’altra parte mi sono arrivate dalla stessa Avis le sollecitazioni poiché si sentivano mancare il terreno sotto i piedi. Ora che i lavori sono terminati non posso che augurare all’associazione di tornare a recuperare i livelli precedenti alla chiusura temporanea”.

Il tavolo delle autorità
Il tavolo delle autorità

È quindi intervenuto il direttore generale dell’Asl 3 Roberto Abati. “Mi unisco di cuore ai ringraziamenti del sindaco. Per noi è stato un periodo contraddistinto da una certa dolorosità perché inserito in un percorso di accreditamento di tutto il settore trasfusionale che ha riguardato anche il nostro interno e che ha posto problematiche contingenti anche per il personale Asl. Quando si è iniziato eravamo convinti che ci saremmo inevitabilmente prestati a critiche. Ora il lavoro si è concluso positivamente e la struttura mi sembra ottima e oltretutto in sinergia con la Croce Rossa Italiana che qui ha la propria sede”.

“Finché è possibile mantenere i servizi vicini alle persone – ha aggiunto Abati – bisogna farlo. C’è però il rischio della frammentarietà del servizio e la necessità di coniugarli con gli altri aspetti di qualità, sicurezza e economicità. In un periodo di riduzione delle risorse se troviamo disponibilità reciproche i risultati si ottengono. In realtà avevamo stimato all’inizio un periodo di chiusura più breve ma dobbiamo comunque dare atto che c’è stata la collaborazione”.

A nome di Avis Quarrata è intervenuto il presidente Franco Burchietti. “Per tutti noi è una bellissima giornata. Un grazie sentito va alla Cri che ci ha messo a disposizione i locali anche sobbarcandosi problemi economici e a tutti i volontari Avis e agli operatori del centro trasfusionale e alle altre associazioni che collaborano da tempo con noi”. “Da parte di tutti i nostri volontari ci sarà il massimo impegno per recuperare il terreno perduto in questi mesi di chiusura – ha aggiunto. Nonostante i nostri ripetuti inviti a non far mancare l’impegno nella donazione, i nostri associati si sono scontrati con le difficoltà logistiche e personali di recarsi al centro trasfusionale di Pistoia. Adesso che il centro di raccolta di Quarrata riapre, sono sicuro che torneremo ai livelli di raccolta che ci hanno sempre contraddistinto. Frutto di più di 50 anni al servizio disinteressato della comunità”.

Lomi e Mazzanti... dissanguati
Lomi e Mazzanti… dissanguati

“Oggi è un momento di gioia e felicità per tutta la cittadinanza perché riaprono ufficialmente sia la guardia medica che il centro trasfusionale sangue. Abbiamo finalmente riavuto a Quarrata – ha detto Marco Grassini presidente Cri Quarrata – due importanti e fondamentali servizi sanitari. La Croce Rossa di Quarrata è orgogliosa di ridonare ai propri cittadini questi servizi. Con caparbietà e con un notevole sforzo economico indebitandosi abbiamo mantenuto la promessa fatta ai cittadini rispettando il motto Fatti e non parole. Non ci siamo spaventati e forse anche con un po’ di incoscienza ma con tanti sforzi profusi dai nostri volontari siamo riusciti anche da soli nel nostro intento di non deludere i cittadini che possono contare sempre su di noi”.

“Ora – ha concluso – il nostro compito lo abbiamo assolto e passiamo il testimone all’Asl e all’Avis preposti al buon funzionamento di questi due importanti servizi”. Alla cerimonia hanno preso parte a nome del comitato Salviamoilcaselli anche Rita Fantechi e Gianni Nocera che hanno consegnato al dottor Abati un articolo con il giudizio “impietoso” della commissione di inchiesta regionale sull’ex ospedale Caselli.

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5 thoughts on “QUARRATA. INDEBITATI PER RIAVERE UN PUNTO SANITARIO, MA FELICI

  1. Almeno la CRI a Quarrata funziona e, soprattutto, mantiene le promesse…”FATTI E NON PAROLE”! Complimenti a Marco Grassini e a tutti i volontari, all’AVIS, al dott. Capecchi e a Rita Fantechi e Gianni Nocera!!!

    Donatella Bradipa Spinelli (da fb)

  2. Grazie alla forza di volontà di chi vuole portare avanti questa cittadina nonostante l’Abati e Marco Mazzanti – ‪#‎poeromarco‬..

    Gianni Nocera (da fb)

  3. Franco Burchietti scrive:

    Ci sono voluti molti mesi…… ma ne è valsa la pena! Ora Quarrata dispone di una struttura sanitaria di eccellenza per proseguire ed incrementare ulteriormente la donazione del sangue, che per Avis ed i suoi associati, come per tanti altri cittadini, rappresenta da oltre 50 anni una delle realtà più attive ed impegnate del volontariato. Di nuovo un grazie a tutti coloro che hanno contribuito a tutto questo.

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