quarrata. LA COMPAGNA È SORDA? TUTTI IMPARANO LA LINGUA DEI SEGNI

La sede dell’istituto d’arte di Quarrata

QUARRATA. Una compagna è sorda e tutta la classe (una seconda superiore del liceo artistico Policarpo Petrocchi, sede distaccata di Quarrata) per solidarietà ma anche per poter socializzare meglio e condividere in parte il percorso di studi ha deciso di seguire un corso sulla lingua dei segni (Lis) che iniziato nel febbraio scorso si concluderà il prossimo 20 aprile. L’iniziativa è stata finanziata dalla associazione Gianluca Melani onlus di Agliana.

Infatti grazie all’importante aiuto economico erogato è stato possibile per la scuola inserire un insegnante della lingua del lis (linguaggio italiano dei segni) – Maria Pino Florinda, lei stessa persona sorda, docente Lis presso l’ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi onlus di Firenze – nella classe frequentata dalla ragazza.

“Mia figlia – racconta la madre Monica Todisco – già usufruisce di insegnanti di sostegno. Insieme alla scuola è stato ritenuto utile per i compagni poter comunicare con lei attraverso la lingua dei segni.

Mano Lis

“Non nascondo l’immenso piacere e la profonda emozione quando sono venuta a conoscenza di questo importante progetto di inclusione sociale e scolastico e ringrazio la preside professoressa Elisabetta Pastacaldi, tutto lo staff dell’istituto d’arte e i compagni di classe di mia figlia di avere accolto con entusiasmo l’iniziativa.

“Questo sta permettendo a mia figlia di interagire maggiormente con i suoi compagni e di acquisire più sicurezza nella vita quotidiana e di avere pari opportunità di accesso alla comunicazione.

“E ai suoi compagni di poter avviare una relazione più forte con lei grazie all’utilizzo dei canali visivo-gestuali e di poter comunicare tramite i segni prodotti con le mani, le espressioni facciali e i movimenti del corpo”.

“Con rammarico faccio però presente che gli enti statali dovrebbero essere i primi a sostenere e aiutare, in uno stato civile quale noi abbiamo la presunzione di essere, persone portatrici di handicap. Per fortuna esistono persone con una volontà umana che si adoperano a sopperire alle mancanze di uno Stato molte volte inesistente”.

“Dal profondo del mio cuore – conclude Monica Todisco – ringrazio nuovamente le persone della associazione aglianese e della scuola. con immensa riconoscenza”.

[Andrea Balli]

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