quarrata. LA MORTE DI UMBERTO INNOCENTI, IMMINENTE ARCHIVIAZIONE DELLA DENUNCIA PRESENTATA, LA FAMIGLIA CERCA TESTIMONI

L’appello della figlia Erika: «Per il Tribunale mancherebbero le prove per procedere. Chiunque era con mio padre mi aiuti»

Umberto Innocenti

 

QUARRATA. Dopo denunce e inchieste ieri con una lettera del Tribunale di Pistoia, a distanza di circa un anno e quattro mesi dalla morte di Umberto Innocenti, ottantunenne di Lucciano scomparso nel reparto Covid dell’Ospedale San Jacopo di Pistoia è arrivata ai familiari la comunicazione della imminente archiviazione della denuncia penale aperta a suo tempo “per mancanze di prove”.
Ma la famiglia che si era rivolta alla Procura della Repubblica di Pistoia denunciando ritardi e omissioni nelle cure prestate al proprio congiunto non ci sta e rivolge attraverso il nostro giornale online alcune ulteriori considerazioni e un appello. L’uomo come si ricorderà sarebbe morto secondo la denuncia presentata per un arresto cardiaco dovuto al Covid senza avere ricevuto le cure necessarie.

“Di prove — spiega Erika, una delle figlie di Umberto — ce ne sono e come.. A partire dalla prima chiamata fatta al 118 la mattina del 31 ottobre 2020 quando presentava sintomi di Covid e venne rilevato come caso non Covid senza la misurazione dei parametri vitali. Ci sono le telecamere di videosorveglianza che riprendono tutto: l’arrivo dei soccorritori con la dottoressa che sale su al primo piano senza nessun borsone, senza nessun saturimetro, senza niente scendendo giù dopo pochi minuti dicendo che mio padre stava benissimo. Fatto sta che io dopo alle 17 del pomeriggio ho richiamato il 118 perchè mio padre respirava male e mi ero procurata un saturimetro che avevo a casa , me lo sono fatto prestare e la saturazione gli era scesa a 88. Di qui il ricovero in ospedale per grave crisi respiratoria.

Il “maestro Umberto”

Alle 23 della sera stessa era stato dichiarato paziente Covid e gli viene messo il casco per la terapia dell’ossigeno.”
“Con una cartella clinica in mano che dichiara trombosi in atto – aggiunge Erika – il 3 novembre 2020 mio padre, malato di Alzheimer, non sarebbe stato sorvegliato, è stato lasciato solo in stanza per ben 3 ore senza assistenza e lui in queste tre ore ha avuto un arresto cardiaco e non c’è stata possibilità di rianimarlo. Secondo la cartella clinica è stato trovato incosciente a letto alle 13 e alle 13,15 è stato accertato il suo decesso”.
Di qui l’appello: “Sto cercando testimoni o chiunque era con lui. Ovviamente non conosco nessuno in ambito ospedaliero. Ho bisogno di qualcuno che mi aiuti ad incastrare i pezzi di questa storia.

Vorrei che qualcuno paghi delle negligenze che ci sono state. È vero che mio padre era anziano e malato ma è morto per negligenze ospedaliere. Chi non ha fatto il proprio dovere a partire dall’operatore inviato dal 118 deve subire le conseguenze del proprio comportamento” conclude.
Umberto Innocenti era molto conosciuto in provincia di Pistoia, era chiamato “Il Maestro Umberto” e con la sua piccola orchestra aveva animato numerose serate. Negli anni 70 aveva suonato per o accompagnato anche Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Orietta Berti, lva Zanicchi, Dino e altri.

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Andrea Balli
[andreaballi@linealibera.info]


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