QUARRATA. SCOMPARSO LORIS BALDI, ASSO DELL’AVIAZIONE

Aveva 95 anni.. Una vita intensamente vissuta fin da ultimo.
Loris Baldi (da Noidiqua)
Loris Baldi [da Noidiqua]

QUARRATA. Nei giorni scorsi, a 95 anni, è scomparso Loris Baldi. Asso dell’aviazione, geometra, capostipite e fondatore dello Studio Baldi nel lontano 1948, Loris, oltre ad avere ricoperto l’incarico di presidente del Circolo Umberto I di Quarrata, è stato un autorevole iscritto e indimenticato Presidente dell’associazione Pro Loco Quarrata nonché decano dell’Accademia Italiana della Cucina di Pistoia e socio storico del Lions Club Pistoia. I funerali si sono tenuti giovedì mattina alla chiesa di San Giuseppe Artigiano (Violina) a Quarrata.

Loris Baldi è sicuramente un’altra delle figure “storiche” della città, memoria del passato. Persona estremamente garbata, signorile, d’altri tempi. Personalmente con Loris ho condiviso alcuni momenti ai tempi in cui facevo parte dell’associazione Pro Loco Quarrata e ne ricordo il grande spessore culturale e la gentilezza.

Il pilota Loris Baldi
Loris Baldi pilota

Loris Baldi, sergente maggiore pilota del II Gruppo Caccia Gigi Tre Osei, era uno tra i pochi aviatori ancora in vita ad avere militato nella Regia Aeronautica Italiana e dopo l’8 settembre del 43 in quella nazionale repubblicana.

Era il pilota di “Silva”, il caccia Messerschmitt Bf 109, a cui aveva dato il nome della sua futura moglie. La sua storia insieme a quella di altri piloti è contenuta nel libro “A difendere i cieli d’Italia” edito da Ciclostile e scritto dal giornalista-storico Marco Petrelli.

Ecco cosa si legge nel sito www.finn.it:

L’asso della caccia Loris Baldi nacque a Quarrata, vicino a Firenze, il 26 dicembre 1919. Entrò nell’aeronautica a 20 anni e completò l’addestramento a Ponte Cagnano, Napoli, sui Breda 25 ed i Ro.41. Si addestrò anche sui caccia CR32, CR42, C.200 e G.50.

Dopo le operazioni dell’Italia contro la Grecia, dove il Gruppo si era dimostrato l’unità caccia di maggiore successo ed era stato premiato con la Medaglia d’argento al Valore, Loris venne assegnato alla 396a Squadriglia del 154° Gruppo Autonomo Caccia, di stanza all’aeroporto di Crotone, schierato in difesa della base navale di Taranto e adibito a missioni di scorta convogli e pattuglia.

Più tardi, in ottobre, piloti delle 361a e 395a Squadriglie confluirono nella 396a Squadriglia equipaggiata con i Macchi C.200 e basata all’aeroporto di Gadurra a Rodi, Isole dell’Egeo. L’unità venne qui ancora impiegata in missioni di scorta ai convogli navali diretti in Africa, ricognizione armata, scorta agli aerosiluranti e operazioni anti sommergibile.

Il caccia "Silva"
Il caccia Silva

Nel maggio del 1942 la Squadriglia venne dotata dei Macchi C.202 e rischierata sull’aeroporto di Antimachia, sull’isola di Kos. L’armistizio, nel settembre del 1943, colse la 396a mentre si trovava ancora a Kos.

Dopo averci pensato molto a lungo, Baldi decise ad unirsi all’Anr nell’Italia del Nord. Da maggio a giugno del 1944 Loris Baldi si addestrò in Germania con molti altri piloti Italiani per il passaggio sui Messerschmitt Bf 109.

In agosto fu assegnato alla 4a Squadriglia del 2° Gruppo Caccia schierato ad Aviano. Baldi era fidanzato con una ragazza di nome Silvana e, per renderle omaggio, aveva voluto dipingere il diminutivo del suo nome “Silva” dietro l’abitacolo del suo aereo.

Il 2 aprile del 1945, mentre ingaggiava combattimento con una formazione di bombardieri nemici con la loro scorta a bordo del suo BF 109G-10/AS 11 Nero “Silva”, con il tricolore dell’Anr dipinto sulla fusoliera, Loris veniva abbattuto tra Villafranca e Pozzuolo sul Mincio da un P-47 del 347° Gruppo Caccia dell’Usaf. Sebbene ferito ad una gamba si salvò nonostante il paracadute danneggiato, saltando dal velivolo che precipitava.

Quel giorno i combattimenti aerei causarono gravi perdite all’Anr; infatti, ben 14 Bf-109 dell’unità vennero persi e la metà dei piloti rimasero uccisi o gravemente feriti. Alla fine, nell’aprile del 1945, per l’Italia della Seconda Guerra Mondiale le vittorie aeree accreditate a Loris Baldi ammontavano a 5.

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