quarrata. STALKING CONDOMINIALE, IL DANNEGGIATORE SERIALE AGLI ARRESTI DOMICILIARI

Il sindaco Marco Mazzanti: “Un punto di svolta. Mi auguro che serva a restituire tranquillità e serenità alla nostra comunità e a tutte le persone coinvolte”

Una delle auto danneggiate

QUARRATA. [a.b.] “Il lavoro delle istituzioni spesso è lungo e complesso. Il binario delle regole e delle leggi è quello su cui sempre dobbiamo muoverci a garanzia di tutti. Quelle appena trascorse sono state settimane di confronto e di intenso lavoro, che ha coinvolto Prefettura, Carabinieri, Questura, Asl, Polizia Municipale, Procura, che ringrazio per l’attenzione dedicata al nostro territorio”. Con queste parole il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti ha accolto la notizia degli arresti domiciliari fuori provincia del danneggiatore seriale di auto.

Per mesi il giovane 24enne ha avuto condotte vessatorie nei confronti dei vicini di casa, ma anche di altri condomini del palazzo dove abita con la madre lanciando oggetti dalle scale, danneggiando sotto casa e nel centro cittadino decine di auto.

L’arresto è avvenuto ieri in esecuzione di una specifica ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Pistoia su richiesta della Procura della Repubblica. Per il giovane la Procura di Pistoia ha qualificato gli atti compiuti come un caso di “Stalking Condominiale” riconoscendo la violazione dell’art.612 Bis – Atti Persecutori, del nostro Codice Penale ovvero l’aver ingenerato nella comunità locale un perdurante stato di paura e ansia, tale da costringere i residenti a modificare le normali abitudini di vita (non parcheggiare auto e motorini nel garage condominiale o sotto le finestre dell’appartamento dell’arrestato).

“Mi auguro – ha aggiunto il sindaco Mazzanti – che questo provvedimento della Magistratura, che giunge dopo un percorso sicuramente non facile, possa rappresentare un punto di svolta e serva a restituire tranquillità e serenità alla nostra comunità e a tutte le persone coinvolte.  Ringrazio in particolare la Stazione dei Carabinieri di Quarrata che, insieme a me, ha seguito da vicino, sul territorio, l’evolversi di questa vicenda”.

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