quarrata. UNA TARGA PER GIOVANNI SPAMPINATO

Il Alberto ha ricordato il fratello. Apprezzamenti per la trasparenza del primo cittadino di Quarrata e per la scelta di rendere pubbliche le indagini a suo carico da parte della magistratura
Mangoni scopre la targa a Olmi
Mangoni scopre la targa a Olmi

QUARRATA. [a.b.] Nei giorni scorsi al Parco Verde di Olmi è stata scoperta presso la tensostruttura del Circolo una targa alla memoria di Giovanni Spampinato, uno dei giornalisti italiani uccisi a causa del loro lavoro.

Alla cerimonia ha presenziato il fratello Alberto Spampinato, giornalista, quirinalista dell’Ansa, direttore e fondatore di Ossigeno per l’informazione, osservatorio sui giornalisti minacciati in Italia promosso da Fnsi e Ordine dei Giornalisti.

Alla cerimonia era presente il sindaco di Agliana Giacomo Mangoni, gli assessori Riccardo Musumeci e Lia Colzi, Giuliana Goracci dello Spi Cgil oltre a Stefano Marini dell’associazione Parco Verde.

Durante la cerimonia che ha preceduto la cena di solidarietà a sostegno dell’osservatorio Alberto Spampinato ha consegnato al Circolo il pannello murale di Ossigeno per l’informazione in memoria dei 28 giornalisti italiani uccisi “per impedire che diffondessero notizie che alcuni volevano tacere”.

L'intervento del giornalista Spampinato
L’intervento di Alberto Spampinato

Gli stessi pannelli sono stati consegnati ai dirigenti della Cgil presso le loro sedi.

Sulla giornata trascorsa a Quarrata venerdì scorso (iniziata al Nazionale con l’incontro con 250 studenti delle scuole) lo stesso Spampinato ha tracciato un bilancio sul sito di “Ossigeno”.

La consegna dei pannelli di Ossigeno
La consegna dei pannelli di Ossigeno

Un ringraziamento particolare è andato a Giuliana Goracci dello Spi Cgil che ha ideato, promosso e realizzato il programma stando vicino a Alberto Spampinato per tutto il tempo; a Patrizio Mearelli del Circolo Arci Olmi; a Mariella e Sergio Lomi della Casa della Solidarietà; agli assessori Francesca Marini e Lia Colzi che hanno seguito tutti gli incontri e, “aggiungendovi la loro passione civile”, hanno proposto di leggere a scuola il libro C’erano bei cani ma molto seri in cui Spampinato ha raccontato la storia di suo fratello e della sua famiglia.

“Un grazie particolare e un apprezzamento – scrive Spampinato – devo al sindaco Marco Mazzanti per la sua gentilezza e perché in materia di informazione ha convinzioni molto simili a quelle di Ossigeno: pensa che un amministratore deve avere un comportamento trasparente, non deve giocare a nascondino, non deve fare la guerra ai giornalisti che raccontano i fatti.

Infatti nelle scorse settimane, appena ha appreso di essere indagato dalla magistratura per reati legati alle sue funzioni, per fatti che è certo di poter chiarire, Marco Mazzanti per prima cosa lo ha reso pubblico sui social network e lo ha segnalato ai giornali. E i giornali cosa hanno fatto? Hanno riportato correttamente la notizia.

Questa è la prassi da seguire in questi casi, ed è proprio quella che Ossigeno raccomanda a tutti. Fa piacere incontrare amministratori che la seguono e che, oltre a considerarla corretta, la trovano positiva e lo testimoniano”.

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