quarrata. ZONA INDUSTRIALE: OTTO MESI DOPO.. LO STESSO DEGRADO

Legambiente torna a chiede l'intervento dell'Amministrazione Comunale: questa volta anche per la sicurezza
Sopralluogo di Manetti nella zona industriale 1

QUARRATA. Come lo scorso anno la zona industriale compresa tra la rotatoria della Magia, viale Europa, via Palatucci, via Modena, via Amadori e piazza Ricotti è completamente abbandonata a se stessa.

L’immagine apparsa ai volontari di Legambiente che sono tornati sul posto per un ennesimo sopralluogo è la stessa: erba alta lungo i marciapiedi, campi incolti, abbandono di rifiuti con pericolo di inquinamento e di incendi a cui si aggiunge sia di giorno che di notte il pericolo legato alle auto e ai ciclomotori che sfrecciano incuranti per le strade della zona.

L’ultimo intervento di manutenzione e di taglio delle erbacce risale al novembre scorso.

“Insieme a Lara Credidio – spiega il presidente di Legambiente Quarrata Daniele Manetti – chiamati da alcuni cittadini e dai proprietari della Paoletti Guitars srl ci siamo recati di nuovo nella zona industriale. In passato eravamo intervenuti segnalando alla amministrazione la situazione di degrado e dopo qualche giorno venne tagliata l’erba, ripulite le aree dai rifiuti scaricati. Una situazione molto simile a tante altre zone e strade di Quarrata”.

Erbacce sui marciapiedi

“Sempre in un clima di collaborazione, prima di inoltrarci nelle spiegazioni delle problematiche ambientali e di sicurezza riguardanti questa specifica zona – scrive Manetti — ci rivolgiamo all’amministrazione comunale e ai suoi tecnici perché facciano, se non è già stato fatto, un cronoprogramma ed un elenco delle strade del comune per le pulizie e le manutenzioni.

Tale cronoprogramma con l’allegato elenco deve essere reso pubblico ai cittadini in modo che tutti ne siano messi a conoscenza per poter fare le proprie osservazioni sulle necessità e sulle priorità delle strade e marciapiedi tralasciati e non puliti, chiaramente di competenza del Comune di Quarrata.

Riguardo poi alle aree private degradate e abbandonate, se ci sono pericoli per la sicurezza e la salute dei cittadini, l’amministrazione comunale dovrebbe intervenire per farle ripulire e bonificare dai proprietari”.  

Sopralluogo di Manetti nella zona industriale 2

Legambiente Quarrata si è dotata di una telecamera a raggi infrarossi “tecnologicamente evoluta e indipendente per l’alimentare” da porre nelle zone critiche di Quarrata per segnalare comportamenti illegali, come l’abbandono dei rifiuti ma anche per tutelare la sicurezza dei cittadini.

“Siamo disponibile a prestarla gratuitamente al comando della Polizia Municipale di Quarrata, perché sia usata in modo legale e corretto sul nostro territorio e di questa soluzione andremo molto presto a parlarne con il Comandante Marco Bai”.

Per la zona industriale di Via G, Palatucci, Via Vittorio Amadori Via Modena e Piazza Adimaro Ricotti, i proprietari della Paoletti Guitars Srl, come da accordi intercorsi durante la visita sul posto di Legambiente Quarrata, hanno chiesto a Manetti di farsi portavoce presso gli Enti Competenti interessati dei vari disagi

Presso la Paoletti Guitars srl

evidenziati e di prendere i seguenti urgenti provvedimenti:

  • per la manutenzione dei terreni viene segnalata la necessità di interventi risolutivi sui terreni e aiuole incolti adiacenti la strada in questione, ove crescono erbacce che comportano rischi per la sicurezza e la salute pubblica (incendi, proliferazione di insetti etc.) e, non ultimo, minacciano di danneggiare il manto stradale, ove lasciate espandere senza controllo.
  • Si segnala anche il problema del traffico: le strade, in ragione dell’ampiezza della carreggiata e della scarsità di traffico che la interessa, sono spesso percorse da auto a forte velocità che rischiano di provocare incidenti con i mezzi in transito, in entrata ed in uscita dai capannoni.
  • Si evidenzia infine il pericolo di incendi dei capannoni adiacenti alla azienda Paoletti. Nei magazzini adiacenti all’area dove è situata l’azienda costruttrice di chitarre elettriche ci sono rifiuti anche di natura tossica. Proprio in relazione anche alle numerose sterpaglie il rischio di incendi potrebbe diventare tossico e pericoloso anche per la salute.

“Come associazione faremo presente questa delicata situazione al comune seguendola finchè non sarà individuata una soluzione corretta. Per questo richiederemo una riunione con l’ufficio Ambiente del Comune e con l’assessore Gabriele Romiti e il comandante della Polizia Municipale Marco Bai”.

Andrea Balli

[andreaballi@linealibera.info]

 

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