QUASI TUTTI OCCUPATI I POSTI DEL REPARTO ORDINARIO COVID DELL’OSPEDALE “SS COSMA E DAMIANO

L’appello ai cittadini del consigliere regionale Marco Niccolai (Pd): “Serve un rispetto integrale e rigoroso delle misure anticovid”

L’appello di Niccolai

PISTOIA – PESCIA. Da ieri il reparto ordinario Covid dell’ospedale di Pescia è passato da 46 letti a 56, già quasi tutti già occupati. Non solo: la terapia intensiva Covid è arrivata a 5 posti occupati su 5 disponibili”.

Lo scrive il consigliere regionale Marco Niccolai (Pd) che ha voluto lanciare un ennesimo appello ai cittadini sul rispetto “integrale e rigoroso” delle misure anticovid.

“Non era mai successo in questo anno che, dopo aver sostanzialmente saturato l’ospedale San Jacopo (quasi 100 letti Covid occupati, 23 letti di terapia intensiva occupati su 23 disponibili) e l’area ex Ceppo (32/32 letti a più bassa intensità assistenziale) – afferma — fosse necessario attivare a Pescia così tanti letti di degenza Covid.

I letti presso l’ospedale della Valdinievole sono stati attivati perché, purtroppo da tempo, è saltata, a causa del numero di persone da ricoverare, la suddivisione Pistoia ospedale Covid e Pescia ospedale non Covid che era stata l’impostazione nella prima ondata di marzo aprile 2020”.

A questi numeri occorre poi aggiungere tutti i cittadini del territorio pistoiese che si trovano ricoverati in altri ospedali dell’Asl Toscana Centro.

“Penso non serva aggiungere altro rispetto al fatto di quanto la situazione sia seria. Questo non è allarmismo, è realismo e penso sia doveroso che i cittadini ne siano consapevoli” continua il consigliere regionale che aggiunge: “Serve un rispetto integrale e rigoroso delle misure della zona rossa da parte di ognuno di noi. Questo può apparire poco ma in realtà è essenziale per contribuire a non caricare ancora di più i nostri ospedali, ormai costretti a sospendere l’attività ordinaria eccetto le urgenze e le patologie oncologiche, con tutto questo che ciò comporta in termini di disagio”.

“Il tema centrale di questa pandemia – precisa ancora — è il grande numero di persone che devono essere ricoverate per guarire dal Covid-19. L’aspetto della pressione sulle strutture ospedaliere, per me, è il tema centrale per capire l’andamento della situazione sanitaria e uno degli elementi che dobbiamo avere più a cuore, assieme al dolore che tanti nostri concittadini e le loro famiglie stanno vivendo”.

E conclude:  “Ancora grazie ai sanitari che stanno mettendo cuore e anima in questa battaglia. Diamogli e diamoci mano con i nostri comportamenti”.

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