QUEL GROSSO (E IGNORATO) PROBLEMA DI ‘PLATFORM’

La home page di Platform
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PISTOIA. All’inizio di questo mese, e precisamente il 1° novembre, Andrea Santiccioli, uno dei tecnici impegnati nel progetto Platform a metà via tra Assoindustria e Provincia di Pistioia, si era rivolto alla Nazione (qui a fianco) per lamentare il fatto che, dopo aver lavorato, niente in compenso aveva ricevuto. Era giusto? No.

Ma Santiccioli non era affatto nuovo a forme di richiamo di attenzione di questo genere: infatti circa sei mesi fa, il 19 maggio 2014, aveva avuto spazio sul nostro giornale con un pezzo intitolato Corsi di formazione: perché se lavoriamo la Provincia non ci paga?. Stesso contenuto.

Dopo 6 mesi la situazione è rimasta sostanzialmente invariata e in questi giorni Santiccioli si è nuovamente rivolto a noi perché riparlassimo del problema-Platform. E ci ha scritto:

Scrivo questa lettera per esprimere tutta la mia indignazione per il trattamento ricevuto da parte del Consorzio Platform dopo aver svolto per conto di esso l’incarico di docenza in informatica all’interno del “Progetto Quadro” (per una formazione e una qualifica agli allievi di Addetto Sala e Addetto Cucina).

Il motivo del mio rammarico è dovuto al mancato pagamento e al pessimo trattamento ricevuto da parte del consorzio per il quale ho tenuto due corsi, promossi dalla Provincia di Pistoia, presso all’istituto alberghiero di Montecatini dal gennaio 2013.

In breve, dopo aver terminato la parte relativa alla mia formazione a fine settembre 2013, come precedentemente stabilito, ho emesso regolare fattura nei confronti dell’intermediario e mandante, il Consorzio Platform, senza ottenere in cambio nessuna liquidazione, neppure parziale.

Ho sollecitato più volte, sia telefonicamente che tramite mail, ma le risposte sono state fin da subito piuttosto evasive: “…il finanziamento deve ancora arrivare”, “…tra non molto pagheremo”. Finché un giorno non ho più ottenuto nessuna risposta, in quanto il telefono risulta staccato da allora.

La Nazione, 1° novembre 2014
La Nazione, 1° novembre 2014

A questo punto, ho deciso di recarmi personalmente alla sede, per constatare, come mi ha riferito il portiere degli uffici di Servindustria, che al momento, non c’era nessuno nella sede amministrativa.

Ho dunque provato a contattare nuovamente la sede del consorzio tramite raccomandata, ma nemmeno il sollecito formale scritto ha ottenuto risposta.

Infine mi sono mosso per vie legali; il giudice di Pace di Pistoia dott.ssa Silvia Facchini ha emesso decreto ingiuntivo n. 655/2014 contro Platform in data 20.05.2014 ma, neppure dopo essere stato notificato, nessuno si è fatto sentire e, ovviamente, nessuno ha pagato.

Resto dunque in attesa di una risposta dal Consorzio, nel frattempo l’avvocato mi ha messo al corrente della possibilità di proseguire l’iter legale scegliendo la strada del pignoramento, ma siamo sicuri che si tratti di una buona scelta?

La faccenda, oltre a lasciarmi indignato, mi ha fatto riflettere sui seguenti punti:

  • Perché se scelgo la strada del pignoramento devo versare da subito 400 € per spese di tribunale?
  • Sembra una vera beffa per chi deve avere dei soldi e non viene pagato!
  • Quando vengono organizzati questi corsi, la Provincia si assicura della solidità finanziaria delle ditte a cui affida i propri progetti?
  • Anche altre persone e docenti che lavoravano su mandato di Platform denunciano delle insolvenze, cioè, non vengono pagate da oltre un anno. Perché, nonostante ciò, la Provincia prosegue indefessa ed assegna loro altri corsi?
  • Perché il Consorzio Platform, già fiore all’occhiello di Pistoia, con autorevoli soci quali Servindustria, l’Istituto Antonio Pacinotti, l’Istituto Silvano Fedi, non solo non risponde più ai solleciti di pagamento, ma non è rappresentato da nessun responsabile effettivo all’interno della sua sede, dato che il telefono risulta tuttora staccato e addirittura – scandalosamente – la casella Pec obbligatoria è inattiva?
  • Infine: il finanziamento del corso della Provincia è stato già consegnato al Consorzio Platform? In caso affermativo, come mai non vengo regolarmente saldato delle mie parcelle?

In conclusione posso affermare di sentirmi beffato tanto dalle istituzioni, quanto dallo stato e sottolineo che, oltre ad aver pagato regolare Iva sulle fatture (non riscosse!), ho dovuto sostenere anche le varie spese legali (avvocato, notaio, bolli e spese per il tribunale) della portata di circa 800 euro, che non hanno fatto altro che alzare il dovuto e prosciugare le mie tasche!

Mi sorge dunque spontaneo chiedermi se effettivamente le istituzioni tutelino i diritti dei cittadini onesti.

Confido che, laddove nulla hanno potuto le mie note di diffida e intimazione, possa una pubblica lettera di denuncia, almeno per avere un riscontro da parte della Provincia di Pistoia, capofila della progettazione dei corsi.

Grazie per l’ospitalità.

Andrea Santiccioli

Il Tirreno web
Il Tirreno web

In effetti il Platform sembra essere un vero e proprio problema con tutti i crismi della problematicità. Presieduto, sin dal suo nascere, da Carlo Stilli, ex direttore di Confindustria Pistoia (vedi qui e scarica il curriculum Carlo Stilli cv eu 13), l’organismo è rimasto decapitato del suo vertice che, all’inizio dell’anno che sta passando, se n’è andato – come ci disse Il Tirreno – in laguna e con squilli di tromba e rulli di tamburo. Il quotidiano scrisse: Stilli «È destinato ad una poltrona prestigiosa, quella di direttore di Confindustria Venezia, dove è stato chiamato dal presidente Matteo Zoppas per rimpiazzare la precedente guida operativa, Francesco Miggiani, già in congedo».

E i segni della problematicità del Platform, chiederete? Forse è prematuro parlarne, ma in città si è diffusa una “diceria dell’untore” secondo cui resterebbero ampie (forse troppo) “zone grigie” nell’assetto economico dell’ente. La cosa sarebbe già andata oltre e ci sarebbe già chi se ne sta occupando seriamente.

Ecco perché, forse, le istanze di Andrea Santiccioli sembrano destinate a rimanere ancora… “fra color che son sospesi”.

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One thought on “QUEL GROSSO (E IGNORATO) PROBLEMA DI ‘PLATFORM’

  1. Ma questo Stilli mica è imparentato con Ivano Paci , quello della Fondazione Caripit che dona i soldi dei pistoiesi? Allora tornerebbe tutto.
    Pistoia silenziosa e caccosa,cosa pretendi?

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