QUELLI CHE SONO NATI CON I SERVIZI DELLA DS DI BEPPE VIOLA

Raduno 2014
Raduno 2014

PISTOIA. Quelli che sognano di cambiare il mondo partendo dallo sport e in particolare dall’attuale calcio disumano, tutto business, meschinità e frustrazione. Quelli che pensano in grande anche se sono piccolini, orgogliosi di esserlo.

Si è tenuto anche quest’anno, per la quarta volta a Pistoia (per la seconda a Santomato) in tarda primavera, il raduno del gruppo di Facebook “Quelli che sono nati con i servizi della Ds di Beppe Viola”, sorto nel 2009 da un’idea del sottoscritto, idea che, passateci l’espressione, pian piano è germogliata.

Perché a ritrovarsi sono giovani e meno giovani, gente di sport e gente di poltrona che ama lo sport tutti uniti da una comune passione, quella di tornare, nella vita, a quote più normali, come canta Franco Battiato.

Per essere “Quelli che…” è necessario crederci: anno dopo anno, una due anche tre persone nuove si aggregano, conoscono gli altri, fanno amicizia: e non ti lasciano più.

La diffidenza è vinta dalla semplicità, dal cuore: chi è abituato a calcolare l’esistenza, si deve ricredere: là fuori può esserci un mondo diverso, un mondo alla Beppe Viola, ove l’ironia e soprattutto l’autoironia sono più importanti dei soldi, del potere gretto, dell’autoreferenzialità. Allora tutti ad ascoltare con interesse le “lezioni non lezioni” di Massimo Morgia, allenatore filosofo che tanto bene ha fatto a Pistoia con i suoi collaboratori (tra cui Simone Baroncelli e Bruno Rocchi, presenti), che tanto è amato da Pistoia, ma che da Pistoia, da una parte, è stato pugnalato (e la storia non insegna niente, davvero).

Tutti a applaudire Rinaldo Mazzoncini e Gloria Monti, rispettivamente storico segretario arancione e regina delle tifose solidali, oppure i giornalisti Stefano Chini e Massimiliano Martini, tutti a battere le mani a Romano Lomis e al dottor Edoardo Cantilena o ancora ai protagonisti del Real Aglianese, che proprio nella stagione degli abbandoni hanno trovato la forza di vincere tutto, di far trionfare il bene, o a Laura Bersellini, figlia dell’indimenticabile “sergente di ferro” Eugenio, che testimonia il pallone prima che si sgonfiasse.

Ma “Quelli che…” sono tutti importanti, dal preparatore atletico Marco Falasca, premiato per le nozze d’argento con lo sport, a Stefano Baccelli, addetto stampa solerte, dal naturopata bolzanino Fabrizio Minisini ai valenti milanesi (e milanisti) Giorgio Gaviraghi, Marco Lofino e Stefano Spinosa (tutti e quattro hanno dedicato uno striscione, un pensiero gentile, a Giulia Colzi, giovane cantante vista e apprezzata l’anno prima, che non ha potuto non emozionarsi).

Un grazie a tutti, famosi e non famosi, a Fabrizio Faber, stimato dee jay e presentatore, come ad Alvaro Icolari e al mitico Santamaria del film di Pieraccioni “Ti amo in tutte le lingue del mondo”, che hanno partecipato solo per poter regalare al prossimo lo storico biglietto di Pistoiese – Milan, campionato cadetto 1982/83, i guanti da portiere di calcio e una poesia su Van Basten, l’essenza del football. E ancora grazie a Sara, Luca, Valentina, Alessandro, Stefano, Peter e a tutti, tutti gli altri. Quelli che hanno sentimenti e nessun timore di manifestarli.

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