querciola. «CASETTE NELL’AREA PROTETTA? UN BIVACCO NOTTURNO!»

Nelle casette si dorme e si mangia
Panni stesi

QUARRATA. [a.b.] Siamo all’interno dell’Anpil (area naturale protetta di interesse locale) La Querciola. Dopo i rifiuti segnalati da Legambiente nel parcheggio vicino alla Casa di Zela, sede del museo dell’arte contadina, arriva un’altra segnalazione di incuria e di degrado: questa volta a farla è l’associazione per la tutale del territorio che ha sede nella frazione di Caserana.

Si denuncia il vergognoso stato di degrado in cui versano le casette in legno realizzate per l’osservazione della fauna avicola migratoria, da poco posizionate vicino ai laghetti.

“Pagate con denaro pubblico e istallate dal Genio Civile su richiesta dell’amministrazione comunale, a poche settimane dalla loro costruzione – scrive l’associazione presieduta da Niccolò Lucarelli – queste casette già versano in pessime condizioni.

Dalle foto si deduce che tali casette sono utilizzate come luogo di rifugio e di pernottamento probabilmente da parte di migranti o di persone senza fissa dimora.

“L’Associazione per la Tutela del Territorio, circa due settimane fa ha allertato l’amministrazione comunale, e attende una rapida risoluzione di questa vergognosa situazione, che si sta consumando nell’indifferenza di tutte le forze politiche”.

Una domanda ci sorge spontanea: come si fa ad accettare simili situazioni quando a pochi passi esiste all’interno della Casa di Zela un ostello riscaldato, ben attrezzato con letti e servizi igienici idonei?

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5 thoughts on “querciola. «CASETTE NELL’AREA PROTETTA? UN BIVACCO NOTTURNO!»

  1. Quali finalità persegue l’ANPIL della Querciola? la sua gestione a chi è affidata e sono disponibili i relativi rendiconti? ha meritato investire centinaia di migliaia di euro di risorse pubbliche per la sistemazione di quest’area per leggere poi di queste cose?

    Renata Fabbri

  2. Ci siamo già interessati alla questione. I due capanni sono situati all’interno della cassa di espansione della Querciola, non nell’ANPIL. e la gestione di questi capanni è tutt’ora in mano alla Regione Toscana che deve provvedere alla loro risistemazione.
    Abbiamo più volte sollecitato l’intervento da parte dell’autorità competente.

    Marco Mazzanti (da fb)

  3. Si può condividere o meno la scelta di destinare o “valorizzare” una determinata area a beneficio di una “buona” causa facendovi confluire risorse pubbliche, ma quando si progetta sicuramente è previsto come operare garantire la corretta gestione, la manutenzione e il controllo.
    E siccome le risorse che vi sono confluite (a memoria davvero importanti per entità) sono pubbliche e l’area ha valenza pubblica, è altrettanto indispensabile attivare controlli adeguati verso chi ne usufruisce ma anche verso chi la gestisce.

    E questo si fa rendicontando, in trasparenza, sia l’aspetto economico finanziario (quanto c’è stato speso, quali risorse ci confluiscono, quali progetti sono stati predisposti, realizzati o meno) che quello sociale (soprattutto cosa ha portato come valore aggiunto alla comunità, chi ne usufruisce, quante presenze si registrano, quali e quante iniziative vi si sono realizzate). Ecco, mi piacerebbe saperlo…

    Sicuramente non mancherà al sindaco Marco Mazzanti l’occasione di riprendere il discorso e trovare gli strumenti giusti per esaudire una curiosità che ritengo non sia solo mia…. oppure indicarmi dove si possono trovare tali dati.

    Renata Fabbri (da fb)

  4. Faccio parte dei fondatori della Querciola e ne sono fiero….Forse la cosa piu’ sensata da me fatta nella piana pistoiese insieme alla lotta per l’acqua pubblica la lotta contro l’inceneritore di Montale e prima ancora la guerra contro l’uso e abuso dei pesticidi da parte dei piantaioli..
    Gli scopi della Querciola erano quelli di salvaguardare un paio di ettari di territorio dall’avanzare della cosidetta civilta’ che incivilmente tutto distrugge e archivia il museo all’interno dell’area è memoria per tutti noi e il prossimo..

    Le mie dimissioni da tale progetto (area protetta la querciola) circa 2anni dopo sono dovute al fatto che io intendevo fare azione ecologica sul tutto il territorio del comune di quarrata mentre la maggioranza intendeva tutelare la sola area protetta..
    Non conosco le vicende accadute poi se non per sentito dire..ma..resta il fatto secondo me che il gioiellino La Querciola invece di essere terreno di scontro politico deve essere occasione di incontro..

    Portateci i bambini/e e dai capanni di osservazione fate vedere loro gli aironi i germani e ditegli quanto hanno volato.. raccontate le storie attraverso gli oggetti del museo..questo era il nostro intento allora..ricordate quell’area è di tutti le istituzioni devono salvaguardarla è un dovere.

    Roberto Guazzini (da fb)

  5. Non posso fare ameno di accodarmi alla discussione,in quanto,sino forse proprio io che ho dato origine alla questione avendo pubblicato le foto delle casette nell’area della cassa di espansione della Querciola.

    Devo premettere che ancor prima di essere un appartenente dell’Associazione per la Tutela del Territorio APS sono un cittadino residente all’interno della Querciola stessa.
    Per questi motivi mi prendo il lusso e la briga di passeggiare in questo parco,sia per diletto che per vigilare sullo stato del territorio.
    Mi vorrei rivolgere a coloro che hanno pensato di fare un bene alla comunità di Caserana e dintorni.realizzando un’opera dal costo spropositato e dall’utilità iniqua rispetto le necessità del territorio stesso.
    Proprio per questo motivo mi sono sentito in dovere di far notare a tutti come fosse stato insensato investire soldi pubblici in strutture come le casette di osservazione in un luogo assolutamente non idoneo anche per il solo fatto di essere poi lasciate all’abbandono e all’incuria di cui non sappiamo a tutt’oggi a chi possa apperterne la custodia.

    Mi piacerebbe davvero che qualche amante della natura andasse ad ammirare la fauna volatile che si può trovare e vedere in quelle casette……Però stiano bene attenti a che tipo di volatili potrebbero incontrare……….

    Enrico Buda (da fb)

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