rabbocchi in corsa. QUANDO IL COVID 19 DIVENTA UNA RISORSA

Spiace tornare sulla Cooperativa Pane & Rose, ma un ulteriore “rabbocco in corsa” per circa 10 mila euro ci impegna in questa ennesima denuncia che diventa la prova provata della politica dell’inciucio assicurata dalla triade diccì Pedrito/Aveta/Agnellone


Questa è la giunta del consociativismo con il PD e infatti si sta sgretolando: dopo FFG, la prossima uscita prevista sarà quella di Agnellone/Pugilatore? (primo a destra)

 

 

AGLIANA. Sulla cooperativa Pane & Rose, abbiamo scritto fiumi di byte, eppure la dirigente Domenica Morabito non ha avuto perplessità nell’assegnare altri 10mila euro per gli oneri riconducibili alle procedure di controllo dei bambini di quattro plessi scolastici e dal lei riconosciuti come “straordinari”(?!).

Del resto il Comune di Agliana, è ancora in mano ai dirigenti, grazie alle politiche di consociativismo della giunta diccì, votata al compromesso con il [P]artito [D]ominante.

La determinazione della dirigente Morabito750/21, parte a

La parte b della determina dove si staccano 9.851 euro a Pane & Rose
Massimo Vannuccini ride sotto il baffo: il suo Pd, governa sotto banco come ai bei tempi del Magnanensi

 

Massimo Vannuccini sarà contento per questa condizione, ma ci dovrà perdonare se gli tocchiamo nuovamente la sua cooperativa preferita (che non vuole che si controlli!).

Noi ci possiamo fare delle domande, immaginandoci lo sforzo che sarà tenuto dall’incaricato nel controllare la temperatura dei bambini, visto che la certificazione verde è – se c’è – una costante e non deve essere controllata giornalmente.

La determinazione della Morabito è parziale, anche per come non richiama alcun indirizzo della giunta o controllo del segretario generale: Luca Pedrito si è dimostrato da sempre allineato alle abitudini dei dirigenti storicamente consolidati e stabilizzati dagli indirizzi del Rino Fragai. E, dunque, perché cambiare?

 

Paola Aveta spenge gli incendi e ci sembra distratta sul controllo degli atti

Le previsioni di aumento del fatturato della coop cara alla Tonioni, sono garantite anche stando all’opposizione, con la terna più democristiana mai vista ad Agrùmia

L’atto in questione porta il numero 750 del 17/12/2021 ed è sostenuto da una serie di premesse ipnotizzanti, tutte apparentemente congrue con la giustificazione dovuta e (s)corretta: cioè, pagare un supplemento/rabbocco al bando di gara del periodo 2021-2025, affidato alla molto versatile Pane & RoseNel bando ci spiegano che è scritto che il “…personale è incaricato dell’accoglienza e della vigilanza all’ingresso… oltre che del servizio di portierato”, e dunque? Cosa devono fare in più rispetto al perido pre-Covid 19?

Ci pare una contraddizione in termini, quella che i preposti al controllo dell’ingresso non debbano anche “controllare la temperatura”, vista la congiuntura sanitaria in corso che è una vera “emergenza nazionale”, ma infatti i genitori ci rassicurano che nessuno la controlla.

Quindi, il tanto faticoso e impegnativo “controllo” è previsto nelle scuole d’infanzia Primula, Margherita, Glicine e Gatto Mammone, da dover richiedere un extra contrattuale così sostanzioso? Giudicate voi lettori che siete anche e soprattutto il “Pantalone pagante”. Per quale motivo si dovrebbe pagare un supplemento per un’attività che è intuitivamente compresa e prevista nel bando originario? Ai bambini mica dovevano legare le scarpe o soffiare il nasino, ma controllare una tantum la Certificazione verde (alla scuola inferiore) e la mascherina; e questo fino al 31 dicembre scorso, per fortuna.

Se son rose fioriranno… e infatti!

E ancora: la determina morabitiana sembra sprovvista del visto del segretario generale Paola Aveta, che però è attenta a presiedere le commissioni per l’assegnazione dei bandi sulle luminarie natalizie e altre amene attività. Un esempio – a nostro parere – di distorsione del principio di “controllo, con efficacia ed efficienza” della segretaria generale, pagata oltre 50mila euro annui per controllare la macchina amministrativa comunale. Dunque, alcune domande:

— Non ci stava bene un atto di indirizzo della giunta comunale per autorizzare tale cospicua spesa che a noi pare una sovvenzione data a “babbo morto”?

— Chi ha deciso di “dare atto che la spesa individuata è un costo aggiuntivo extracontrattuale…” (a noi pare un’attività prevedibile e compresa nelle funzioni di portierato e controllo degli accessi); insomma, perché il “personale ausiliario” deve avere un supplemento per il controllo?

— La Pane & Rose assegnerà un emolumento come indennità aggiuntiva ai suoi dipendenti che fanno i controlli?

— Con quali criteri sono stati determinati i 9.851 euro: un “tanto al kilo”, secondo delle tabelle del ministero o gli indirizzi del Sovietkommissar di Agrùmìa?

Questa volta, proprio perché non c’è la Luisa Tonioni a fare l’assessore all’istruzione, la questione ci preoccupa, considerati i precedenti conflitti di interesse della vicesindaca piddìna (già dipendente della Pane & Rose), non sarebbe stato meglio giustificare tale rabbocco? È dunque questo l’effetto del consociativismo bellezza?

Ce lo possiamo chiedere o è un reato anche questo, visto che quella del Sindaco Pedrito era l’amministrazione del cambiamento (ma in continuità!)?

È vero che le prescrizioni direttive di accesso alle scuole infantili ed elementari non prevedono alcun controllo di temperatura e nemmeno di verifica del “Green pass”, ma solo di controllo della presenza della mascherina sul volto?

E se è vero, per cosa sono stati erogati i 10.000 euro alla Pane & Rose?

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


 

Pane e Rose o… pane e salame?

 

A Pistoia non si arresta e non si condanna con troppa facilità? Siamo certi della «certezza del diritto» da parte di magistrati terzi e imparziali?

 

È mia opinione che la procura della repubblica di Pistoia dovesse lasciar perdere le indagini (?) sulla chiave rubata alla vigilA Traversi – furto presunto, seguìto dal luogotenente Salvatore Maricchiolo di Quarrata e da ben due sostituti – e mettesse sotto la lente di ingrandimento la vicenda Pane & Rose insieme a molte altre. Ma quando non si vuol vedere…

È un’opinione: è reato? Forse a Pistoia sì. Perché basta che un cittadino osi sfiorare le «autorità costituite» e te lo sbattono dentro, ai domiciliari, ai domiciliari con braccialetto elettronico. Sembra di essere alla Caienna.

Chi ha altre opinioni, provi il contrario e scagli la prima pietra!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email