RACCOLTA PORTA A PORTA A PISTOIA. «SÌ, MA QUANDO?»

Raccolta differenziata
Raccolta differenziata

PISTOIA. È di questi giorni l’esposto inoltrato dalla nostra associazione, al procuratore regionale, contro Quadrifoglio Spa ed i comuni dell’area fiorentina, per i mancati obiettivi di raccolta differenziata. Il risultato di questa mancanza è un danno erariale che abbiamo quantificato in circa 36 milioni di euro.

Minori percentuali di raccolta differenziata, rispetto ai livelli stabiliti nel Dlg del 3 aprile 2006, articolo 152 (Tua), ovvero “almeno il 35% entro il 2006; 45% entro il 2008 e 65% entro il 2012” hanno comportato maggiori aggravi economici e fiscali per la collettività dell’area fiorentina, sottoforma di tributi speciali, addizionali per il conferimento in discarica ed oneri di compensazione di disagio ambientale verso i Comuni che ospitano gli impianti di smaltimento, ecc.

Insomma, accanto al danno ambientale (uso ancora massiccio di discariche), si è prodotto un notevole danno erariale a carico dei cittadini.

Guardando il Comune di Pistoia, le cose non stanno molto diversamente rispetto alla media dei comuni dell’area fiorentina: secondo i dati certificati dell’Agenzia Regionale di Recupero delle risorse (Arr), nel 2014, Pistoia ha raccolto in maniera differenziata il 43,37% dei rifiuti, quindi al di sotto della percentuale che avrebbe dovuto raggiungere nel 2008!

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: quando partirà a Pistoia il sistema di raccolta porta-a-porta, già annunciato da questa amministrazione nel suo programma elettorale di quasi 5 anni fa?

Si perché, solo il sistema P-a-P (Porta a Porta, appunto) consente di raggiungere livelli apprezzabili, per non dire straordinari, di raccolta differenziata nel volgere di pochissimo tempo.

Se si guardano i dati della Provincia di Pistoia, sempre nel 2014 (il 2015 non è ancora stato pubblicato), in quei comuni che hanno introdotto il sistema di P.a.p (e sono diversi ormai), le percentuali di Rd sono “bulgare”.

– Larciano                      98,30%

– Lamporecchio          97,14%

– Serravalle Pistoiese  95,93%

– Monsummano Terme      95,15%

– Montale                       65,18%

– Agliana                       72,89%

– Quarrata                      65,69%

Da tenere presente che, a fine 2010, pochi mesi prima dell’entrata a regime della P.a.p. il Comune di Serravalle Pistoiese, tanto per fare un esempio, aveva percentuali di Rd nell’ordine del 18-20%

Naturalmente, a valle della raccolta, ci devono essere tutti quegli impianti (selezione, riciclaggio, compostaggio) che poi di fatto renderebbero superfluo, se non per un misera percentuale, il ricorso allo smaltimento.

Per la salute (e le tasche) dei cittadini ed il rispetto dell’ambiente, chiediamo quindi ancora una volta, con maggior forza, che tutti i comuni del pistoiese, ad iniziare dal capoluogo, organizzino il sistema di raccolta Porta-a-Porta

[comitato wwf pistoia-prato]

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