raddoppio binari. LEGA: «DIECI TRENI ALL’ORA? MEGLIO L’INTERRAMENTO!»

La ferrovia Pistoia-Lucca
La ferrovia Pistoia-Lucca

MONTECATINI. Lega Nord Montecatini-Valdinievole interviene sul raddoppio ferroviario:

Era settembre 2014 quando il Granduca Enrico I, nel corso di un convegno a Lucca, lanciava il raddoppio della linea ferroviaria Lucca-Pistoia.

Al di là dei toni trionfalistici e di un crono-programma rivelatosi del tutto improbabile, si era capito che comunque la questione fosse importante e come, su di essa, Rossi ci mettesse la faccia. Non a caso gli annunci poggiavano su significativi stanziamenti regionali e su un solido accordo con le Ferrovie.

Le parole di allora furono: “…una svolta per tutti, primi fra tutti i pendolari ma in realtà una svolta per tutta l’economia toscana…”. Non a caso infatti tale sviluppo ferroviario si collegherebbe con l’iniziativa, fortemente voluta dal Granduca, di rilancio commerciale del porto di Livorno come ribadito recentemente in una sua intervista alla stampa regionale.

Questo dato risulterà estremamente importante riguardo al tipo di soluzione da adottare nell’attraversamento di Montecatini. Si parla infatti, a regime, di un numero giornaliero molto elevato di convogli tra passeggeri e merci quantificato, da parte di taluni, nell’ordine di 200-250 al giorno pari a circa 10 treni all’ora!

Risulta pertanto ben poco credibile che, essendo stato ormai inaugurato il cantiere operativo, non esista già da tempo un progetto ben preciso, corredato dal relativo preventivo, riguardo al tratto montecatinese.

Raddoppio ferrovia Pistoia-Lucca
Raddoppio della ferrovia Pistoia-Lucca

E, come avviene usualmente, questi accordi intercorrono tra coloro che “tirano fuori i soldi” e che solitamente cercano la soluzione più economica e più semplice da realizzare, nella fattispecie Rfi e Regione.

Quanto alle amministrazioni locali, come costume di Rossi, non resterà che “bere o affogare” come, nella nostra zona, brillantemente dimostrano le questioni dell’ospedale di Pescia o delle Terme di Montecatini.

Da qui il basso profilo sulla questione tenuto dalla Giunta termale fino a qualche tempo fa, quando i cittadini hanno cominciato a rumoreggiare riguardo all’idea di demolire un discreto numero di caseggiati e di chiudere definitivamente la zona sud in un ghetto circondato da alte mura.

Tanto per salvare la faccia, ecco quindi che il Comune si è fatto tramite presso Rfi del progetto della sopraelevata, che pur sventrando la città, eviterebbe almeno i muri di sbarramento.

Da parte loro le Ferrovie, secondo il collaudato gioco delle parti tra amministrazioni teso a stemperare inutili tensioni con il “volgo”, non lo hanno cassato a priori e si sono impegnate a valutarlo in maniera costruttiva.

Intanto c’è da realizzare il tratto da Pistoia a Montecatini e, quando saranno più vicini, spiattelleranno la loro soluzione. Toccherà così al Comune vedersela con gli strepiti dei cittadini e probabilmente tenteranno di salvare la faccia dicendo di aver proposto la sopraelevata ma che quei “cattivoni” di Rfi e Regione non ne hanno voluto sapere.

Senza contare che se davvero il volume del traffico ferroviario dovesse essere quello paventato, a parere della Lega, l’unica soluzione accettabile sembrerebbe proprio la sola che, ad ora, è stata dichiarata inammissibile e cioè l’interramento.

Qualcuno si rende conto cosa vorrebbe dire lo sferragliare di circa dieci treni l’ora tra due ali di caseggiati sia che avvenga raso terra che a livello del secondo piano…?

Lega Nord Montecatini-Valdinievole

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