raddoppio pistoia-lucca. «LA CNA PARLA SENZA COGNIZIONE DI CAUSA!»

Il comitato Montecatiniunasola smentisce Elena Calabria: «Il progetto, per ora solo quello tra Pistoia e Montecatini, è stato appaltato senza che le comunità, attraverso i loro rappresentanti e i loro sindaci, siano state informate»
Ferrovia. Dalla pagina facebook MontecatiniUnaSola
Ferrovia. Dalla pagina facebook di MontecatiniUnaSola

MONTECATINI. Il comitato Montecatiniunasola scrive:

Abbiamo letto sulla stampa di qualche giorno fa le riflessioni della presidente di Cna di Pistoia Elena Calabria la quale sottolinea l’importanza delle opere pubbliche per lo sviluppo del territorio, temi assai cari alle imprese dichiarando che “non posso che essere amareggiata costatando che un’opera pubblica strategica come quella del raddoppio della ferrovia resta sui banchi di diversi consigli comunali”.

Una tale affermazione, lo diciamo in tutta onestà, fa male a noi che stiamo lottando ma fa soprattutto male ai cittadini e alla classe imprenditoriale: dobbiamo, purtroppo, smentire la presidente Calabria informandola che il raddoppio della ferrovia non è rimasto sui banchi di nessun consiglio comunale in quanto non c’è mai arrivato!

Il progetto, per ora solo quello tra Pistoia e Montecatini, è stato appaltato senza che le comunità, attraverso i loro rappresentanti e i loro sindaci, siano state informate e gli espropri, che per inciso causeranno gravi danni e forse anche la chiusura di alcune aziende, sono arrivati come fulmini a ciel sereno.

La regione e Rfi hanno deciso sopra le nostre teste pensando l’una a infierire sui territori senza richieste di valorizzazione dei luoghi e senza una preventiva verifica della compatibilità come invece è successo in altre regioni e la seconda con l’obiettivo primario del profitto tout court.

Il raddoppio della ferrovia è un opera che, così come pensata, inciderà negativamente su tutto il territorio e nessuno si oppone ma non si può pensare di lasciare in mano a Rfi la gestione della pianificazione senza che vi siano stati né informazione né confronti; le stesse amministrazioni comunali sono rimaste prone di fronte ai “poteri” forti che a Rfi hanno conferito la Regione e il Governo.

I fatti interessanti anche per la classe imprenditoriale sono:

  • quantificazione in 450 milioni di euro del costo delle opere di tutto l’intervento in assenza di un progetto di massima
  • una sola impresa partecipante alla gara d’appalto
Elena Calabria
Elena Calabria, Cna Pistoia

Se la dott.ssa Calabria avesse seguito con attenzione gli interventi dei comitati saprebbe che ci siamo mossi per favorire un progetto condiviso con le comunità per la realizzazione delle opere nel rispetto del territorio e non certo per osteggiare il “progresso”.

È opportuno quindi ricordare che la ferrovia a Montecatini attraversa il centro della città e rischia, con un progetto sbagliato, non solo di perdere l’unica occasione di riqualificazione urbana per gli anni a venire ma di subire una compromissione urbanistica e sociale dell’abitato tale da danneggiare in modo irrimediabilmente l’immagine turistica della città e conseguentemente la sua economia.

Ricordiamo a tal proposito che tutti straparlano su questo argomento ma nessuno agisce affinché si operi nel rispetto delle comunità e del territorio.

Molte amministrazione hanno votato per l’unione dei comuni ma nessuno ha preso l’iniziativa di coordinarsi per difendere il territorio da quella che potrebbe essere per il nostro territorio una vera calamità.

Si, perché il raddoppio non si ferma a Lucca ma a Pisa e questo potrebbe diventare il nuovo corridoio per il trasporto delle merci verso il porto di Livorno, in aggiunta alla linea Fi-Empoli-Pisa.

Siamo sicuri che questo è il futuro entusiasmante che auspica Cna? Il problema è che tutto avviene sotto traccia protetto da un velo di omertà preoccupante e inquietante.

A tal proposito vogliamo segnalare che invece sia sulla costa ligure e adriatica, in occasione del raddoppio delle linee ferroviarie, queste sono state spostate verso l’interno liberando la costa e creando un’occasione unica e insperata di valorizzazione del territorio con la creazione, sui vecchi tracciati, di piste ciclabili incentivando così la mobilità dolce e dando così un nuovo impulso al turismo.

La nostra regione e i nostri comuni invece cosa fanno? Niente, anzi avallano l’irragionevole distruzione di territori ad alto valore ambientale, come nel caso di Serravalle, e la divisione di un abitato, Montecatini, con un corridoio ferroviario…. Benvenuti nel terzo millennio!

Invitiamo la presidente della Cna e le categorie economiche di Montecatini e Pistoia ad approfondire e noi fin da ora ci rendiamo disponibili a condividere i materiali e le informazioni che abbiamo perché l’obiettivo della valorizzare del territorio e del suo sviluppo economico sostenibile sia la priorità nell’interesse di tutti.

[gentili – montecatiniunasola]

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