raddoppio pistoia-lucca. «SULLE DECISIONI PRESE MOLTO AMAREGGIATI ANCHE NOI»

Il Comitato per il Territorio di Pieve a Nievole torna a ribadire la propria posizione
Progetto Ferrovia a Pieve a Nievole
Progetto Ferrovia a Pieve a Nievole

PIEVE. Il comitato per il territorio di Pieve a Nievole torna sull’argomento raddoppio ferroviario e viabilità:

Anche a Pieve abbiamo letto con stupore le parole della presidente del Cna e condividiamo quanto espresso dal comitato “MontecatiniUnasola”.

Se la dottoressa Calabria è amareggiata per la situazione che si è creata sul raddoppio, diciamo che anche i cittadini lo sono. Ci siamo trovati di fronte ad un’opera così importante senza essere stati informati e coinvolti su scelte che si ripercuoteranno sul territorio in cui viviamo per i prossimi cento anni. Ricordiamo che si tratta di un’opera che costa ai contribuenti 450 milioni di euro!

Abbiamo scritto e riscritto che a Pieve a Nievole, inclusa nella prima tratta dei lavori, la nuova viabilità produrrà uno scempio che ci porteremo dietro per molto tempo.

La soppressione dei passaggi a livello, ovviamente auspicata, lascerà spazio ad un solo varco costituito da un profondo sottopasso carrabile ed un angusto e pericoloso sottopasso pedonale, di fatto dividendo in due il paese.

Gli attuali passaggi a livello pievarini che hanno reso servizio a tutta la Valdinievole fino ad oggi, hanno anche permesso il transito attraverso il centro cittadino mantenendo in attività gli esercizi commerciali di quella zona.

Come sarà garantita l’attività per questi negozi, quando al posto di via Marconi ci sarà un muro e in via Buonamici ci sarà il solo sottopasso pedonale che non agevolerà certo il transito pedonale?

Siamo coscienti che il raddoppio è un’opera fondamentale e deve essere necessariamente l’occasione per migliorare la qualità della vita dei pendolari e di tutti gli abitanti dei territori interessati. Solo così l’esorbitante cifra di 450 milioni di euro sarà giustificabile.

Si raddoppio, no sottopasso
Sì raddoppio, no sottopasso

Nei giorni scorsi è apparso sui quotidiani l’annuncio di un nuovo comitato montecatinese che sostiene il progetto di interramento della ferrovia.

Noi riteniamo l’interramento, un’utopia!

L’interramento completo, inoltre, riguarderebbe solo il tratto urbano di Montecatini e non porterebbe al nostro paese nessuna miglioria rispetto al raddoppio a raso.

Pieve a Nievole sarebbe divisa in due anche in questo caso.

La soprelevata ferroviaria, rappresenta, a nostro avviso, l’unico modo per migliorare la vivibilità dell’intera Valdinievole, permettendo la permeabilità della zona nord e sud.

Pieve a Nievole, invece, ha accettato in silenzio la soluzione a raso. Montecatini ha deliberato in consiglio comunale la storica mozione sul “non passaggio a raso”. Ogni comitato termale ha la propria richiesta.

Vogliamo far notare ai nostri amministratori, che questa situazione, non fa altro che peggiorare le sorti di Pieve a Nievole.

Montecatini ha ancora molto tempo per discutere, cambiare, decidere, forse anche per non farne di niente. È vero che la mozione del Pd montecatinese per la soprelevata è stata deliberata a maggioranza, ma una forte opposizione chiede che fine ha fatto il progetto dell’interramento. Tutto questo fa pensare che le cose andranno per le lunghe a Montecatini.

Lo scenario tragico che si prospetta in Valdinievole è quindi il seguente:

  • Pieve a Nievole divisa in due dai muri e dal sottopasso carrabile.
  • Montecatini con il raddoppio fermo alla stazione di Piazza Italia per anni (garantendo comunque un miglior servizio per raggiungere Firenze), oppure con il raddoppio a raso in conseguenza alla sciagurata soluzione già attuata per Pieve a Nievole.

Infatti, se quest’ultima si ritroverà con muri e sottopassi, come si giustificherebbe una migliore soluzione per il tratto montecatinese? Un trattamento di serie B, come denunciato dal nostro Sindaco?

Ci sembra proprio che manchi una pianificazione e un lavoro congiunto, da parte delle amministrazioni coinvolte nel raddoppio, manca la richiesta di un progetto univoco per un territorio che ha le stesse caratteristiche e necessità. 

È questa la premessa per una migliore gestione del territorio prospettata con l’Unione dei Comuni?

Ricordatevi, amministratori, che con le vostre decisioni entrerete nel bene o nel male nella storia della Valdinievole, cambiando per sempre la vita di noi cittadini.

Comitato per il Territorio di Pieve a Nievole

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