raddoppio pt-lu. STRENUA DIFESA DEL PROGETTO SBAGLIATO

Il Comitato Montecatiniunasola e il Comitato per il Territorio di Pieve a Nievole invitano le amministrazioni comunali a spalancare gli occhi sulle scelte sbagliate. «La soluzione cosiddetta “a raso” sarà la pietra tombale del prestigio delle attività commerciali» e la fine del termalismo
Raddoppio Pistoia-Lucca. La protesta
Raddoppio Pistoia-Lucca. La protesta

PIEVE-MONTECATINI. Sul raddoppio della Pistoia-Lucca:

Apprendiamo dalla stampa che l’esito dell’incontro dei deputati locali accompagnati dal sindaco di Pieve a Nievole è stato negativo.

Lo immaginavamo, visto che niente è stato fatto nel corso di quest’anno per migliorare il progetto. Anche la petizione sottoscritta da 537 cittadini è stata completamente ignorata.

L’unica azione da parte dell’amministrazione comunale di Pieve, Sindaco in primis, è stata ed è la ricerca continua e costante di “giustificare” il progetto della nuova viabilità, prima addossando le responsabilità sulle amministrazioni precedenti, subito dopo dichiarandosi consenziente.

Questa mancanza di considerazione e di attenzione offende il buon senso e l’educazione civica di migliaia di cittadini considerati nella circostanza, sudditi invece che elettori.

Con l’occasione possiamo solo rilevare, di nuovo, che questi incontri sembrano dettati dalla paura del popolo, della gente che finalmente si ribella ad un modo di amministrare il territorio orientato più alla valorizzazione di interessi privati, di pochi, che all’interesse della collettività, fosse anche, come in questo caso, la strenua difesa del progetto sbagliato di Rfi.

Il sindaco Bellandi 15 giorni fa è stato a Roma ad incontrare Rfi e a seguire la sindaca Diolaiuti che, nonostante difenda ostinatamente e strenuamente il progetto ha invece incontrato il viceministro. Non sembra chiaro in particolare per Pieve a Nievole cos’hanno chiesto, non è dato saperlo!

Noi vogliamo sottolineare che questi comportamenti denotano l’incapacità di avere una visione del territorio unitaria tesa alla difesa dei territori e delle popolazioni locali che ovviamente non possono essere limitate ai confini comunali.

Invitiamo i nostri amministratori a guardarsi d’intorno e lavorare all’interesse di tutti e soprattutto “spalancare” gli occhi sulle scelte sbagliate come il mancato coordinamento dei comuni interessati dal raddoppio e all’assurdità di avere avviato i lavori di un’opera così importante senza avere mai informato i cittadini, in particolare quelli interessati agli espropri e alle demolizioni.

Come se non bastasse, quando questi ultimi si sono rivolti al sindaco e agli uffici comunali di Serravalle e Pieve a Nievole, si sono scontrati con un muro di reticenza e di omertà; alla faccia dell’amministrazione trasparente.

Raddoppio ferrovia Pistoia-Lucca
Raddoppio ferrovia Pistoia-Lucca

Noi stessi del comitato Montecatiniunasola abbiamo contattato regione e Rfi e abbiamo trovato omertà e supponenza, abbiamo inoltrato una lettera all’autorità per la partecipazione e non abbiamo avuto ancora nessun riscontro.

A questo punto la domanda è una sola: i nostri sindaci e il governatore Rossi chi rappresentano?

Vogliamo evidenziare ancora che il comitato di Montecatini non “trema” all’eventualità di un diniego da parte di Rfi alla realizzazione della sopraelevata, non è un problema di un gruppo di persone è tutta la città che deve tremare perché la soluzione cosiddetta “a raso” sarà la pietra tombale del prestigio delle attività commerciali e quello definitivo del termalismo.

Non c’è da essere orgogliosi dell’immagine su Montecatini nel film di Virzì perché alla bellezza e decadenza del Tettuccio (si vedono chiaramente gli affreschi deteriorati della cupola!) si è affiancato la decadenza umana di una città che non riesce più a tenere fede al suo passato e forse neanche al suo presente.

Dalla pagina facebook MontecatiniUnaSola
Dalla pagina facebook MontecatiniUnaSola

Per quanto riguarda Pieve a Nievole la problematica non è legata solo alla divisione definitiva del territorio ma alla caparbia volontà degli amministratori di continuare a difendere un’opera, non solo sbagliata dal punto di vista urbanistico e viario ma estremamente pericolosa dal punto di vista idraulico.

Quest’opera costerà alla collettività sicuramente molto di più di quanto risulta dall’appalto in quanto la ditta esecutrice verosimilmente, vista la presenza costante d’acqua, presenterà moltissime riserve che faranno lievitare i costi.

I Comitati invitano i comuni, la regione e Rfi a realizzare una variante al progetto: la sopraelevata per entrambi i comuni. Il tempo non manca in quanto la nuova galleria non sarà completata prima di tre/quattro anni, ma almeno evitare il sottopasso pericoloso semplicemente spostandolo eseguendo, un varco che non vada sotto terra.

E gli altri sindaci cosa stanno facendo? Il treno interessa anche i territori di Massa e Cozzile, Buggiano, Pescia… si sono coordinati? Hanno coinvolto i cittadini del territorio che amministrano?

Il sindaco Bellandi ha affermato che, in quanto sindaco, non porterà la sua idea su quella che sarà la richiesta della soluzione, porterà le idee dei suoi cittadini, perché come ha recentemente dichiarato: “Deciderà il Popolo Sovrano!”.

Che sia questa l’unica strada da seguire e che sia da monito per tutti i sindaci che amministrano senza tenere conto del volere dei cittadini e senza coordinarsi con i comuni limitrofi.

Il Comitato Montecatiniunasola
Il Comitato per il Territorio di Pieve a Nievole

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