reati d’opinione & nuova resistenza. ERRI DE LUCA ASSOLTO

Corteo No Tav all’inizio di Via Cernaia, Torino
Corteo No Tav all’inizio di Via Cernaia, Torino

TORINO. Doccia fredda, stamani 19 ottobre, per tutto quel mondo (di politici, affaristi, banchieri e opportunisti vari) che attendeva la condanna di Erri De Luca, accusato di istigazione a delinquere per un’intervista del 2013 sull’Huffington Post contenente l’espressione «la Tav va sabotata».

Una doccia fredda anche per i pubblici ministeri Antonio Rinaudo e Andrea Padalino, che avevano chiesto una condanna a otto mesi di reclusione perché “con la forza delle sue parole (De Luca – n.d.r.) ha sicuramente incitato a commettere reati”. Invece stamani lo scrittore napoletano, assolto “perché il fatto non sussite”, è tornato all’attacco rincarando la dose: «Confermo la mia convinzione che la linea sedicente ad Alta Velocità va intralciata, impedita e sabotata per legittima difesa del suolo, dell’aria e dell’acqua.

Anche se non fossi io lo scrittore incriminato sarei comunque qui dove si sta compiendo un esperimento, un tentativo di mettere a tacere parole contrarie». Lo scrittore ha quindi detto di sentirsi «parte lesa» nei confronti «di ogni volontà di censura e sono in quest’aula per sapere se il capo d’accusa invaliderà l’articolo 21 della Costituzione». «Ritengo inapplicabili al mio caso le attenuanti generiche. Se quello che ho detto è reato, l’ho ripetuto e continuerò a ripeterlo. La mia parola contraria sussiste e aspetto di sapere se costituisce reato».

Erri De Luca: «Reato d’opinione? Sono onorato»
Erri De Luca: «Reato d’opinione? Sono onorato»

De Luca non ha risparmiato frecciate a scrittori e intellettuali che non gli hanno espresso il loro sostegno (riportiamo alcuni estratti Ansan.d.r.): «Ci sono degli assenti e si notano. Si sono presi la responsabilità della loro assenza. La società civile mi ha invece sostenuto fin dall’inizio con centinaia di letture pubbliche. Loro non mi hanno mai abbandonato».

Dopo la richiesta di condanna a otto mesi, Roberto Saviano, registrando “l’assordante silenzio degli altri scrittori”, era stato trai pochi ed esprimere solidarietà a Erri De Luca, in favore del quale, solo pochi giorni fa era stato lanciato un appello firmato da 65 artisti e uomini di cultura.

Il legale De Luca ha dichiarato: “Questa sentenza riporta le cose al posto giusto e dimostra che non avremmo dovuto essere qui. Mi auguro che la Procura e la Digos di Torino capiscano che c’è un limite anche all’attività di repressione. La libertà di pensiero deve essere tale in Valle di Susa come nel resto del Paese”.

Anche a Pistoia, aggiungiamo noi, sarebbe opportuno che passasse questo messaggio!

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9 thoughts on “reati d’opinione & nuova resistenza. ERRI DE LUCA ASSOLTO

  1. Buon giorno….fortunatamente Erri De Luca è stato assolto…sarebbe stato assurdo in un paese dove ci sono politici che per hanni hanno bruciato bandiere italiane e incitato la “gente del nord” ad imbracciare i fucili, che proprio un attempato ricco borghese scrittore, solo per aver pronunciato una cretinata fosse finito in galera. Egli infatti, come molti suoi compagni di Lotta Continua si è poi pacificamente adattato, direi molto ben adattato, a questa deprecabile società capitalista, traendo peraltro un giusto profitto pecuniario alle sue fatiche di scrittore. Dispiace solo notare che ha rifiutato d’incontrare gli operari del cantiere che gli avevano molto educatamente scritto chiedendogli un poco del suo tempo per poter spiegare quello che fanno, cosa è la loro vita….egli, ha risposto che sicuramente la loro lettera era un falso…peccato. Un uomo controcorrente come lui che si rifugia nella claque personale che l’ha seguito con affetto e devozione in questi mesi, i quelai peraltro non sono rimasti delusi: egli in tribunale non sembrava un ex proletario convertito al capitalismo, ma Voltaire in persona.
    Cordialmente
    Massimo Scalas
    PS. mi chiedo….ma Erri De Luca, per spostarsi userà un ecologico ciuco o a volte sale su un’auto? E se si, a volte percorre le autostrade che hanno distrutto migliaia di km di paesaggio italiano? E l’aereo? Uno dei mezzi più inquinanti al mondo li ha mai presi? Se si, avrà anche notato che decollano da quei posti chiamati aeroporti. Non il massimo per la salvaguardia ambientale.

    1. E’ vero Massimo, è anche il solito appunto che solleva una parte dell’opinione pubblica a proposito della mancata solidarietà di De Luca al popolo palestinese, militarmente occupato, secondo l’Onu e in violazione di tutte le convenzioni internazionali, da Israele. Tutto vero, ma la libertà d’opinione a mio avviso deve valere a prescindere per tutti, per i rivoluzionari, per gli opportunisti, per i finti intellettuali, per le classi subalterne e e così via. Insomma, bisognerebbe rimanere Charlie come precondizione a qualsiasi discussione perché, indipendentemente dal De Luca di turno ci potremmo essere io e te davanti a un giudice per rispondere delle nostre opinioni. Aggiungo anche che in nome di quella libertà d’opinione è legittimo (a mio modesto parere) che Calderoli possa dire “la Kyenge è un orango”, salvo poi dover dimostrare che la sua non è diffamazione ma il tipico gergo delle masse popolar-leghiste che ha sempre usato, pur avendo cariche istituzionali. Sempre in quel caso è ridicolo parlare di razzismo, proprio perché Calderoli ha sempre avuto quello “stile”, parossistico, provocatorio e caricaturale: ergo tutte le strumentali richieste di condanna per razzismo (che è un problema serio e complesso, da non banalizzare con queste pinzillacchere parlamentari), da qualunque parte sia venuta, mi sono parse il top dell’ipocrisia. Evito fraintendimenti: io non l’avrei pronunciata quella frase, ma 8 italiani su 10 la pensano e negli anni passati la satira ha “massacrato” all’inverosimile difetti fisici e personali dei personaggi pubblici, bisognerebbe che ogni tanto i politici se lo ricordassero, evitando di nascondersi penosamente dietro la “privacy”, che per loro, appunto, è necessariamente prossima a zero.

      1. certo..ma infatti la prima cosa che ho detto è che fortunatamente non è stato condannato. Su questo siamo tutti d’accordo…anzi…ho in mente di fare un post he come tema abbia la libertà….vediamo quando ce la faccio…

  2. …scusate per l’ortografia di cui sopra….vado di fretta…ci ho le borse (valutarie) da rincorrere….lo so…è bieco capitalismo d’accatto…ma anche io, come gli operai di Chiomonte tengo famiglia.

  3. Ah, sul discorso delle ditte del cantiere eviterei però di strumentalizzare i posti di lavoro, che non fregano mai a nessuno, se non, appunto, strumentalmente. Le ditte di Chiomonte sono quasi tutte fallite o chiuse per mafia o altre amenità simili, da anni a questa parte, con i titolari condannati o imputati per infiltrazioni ndranghetiste: http://www.torinotoday.it/cronaca/tav-fallimento-italcoge-susa.html e http://www.nuovasocieta.it/metropoli/la-maledizione-tav-fallisce-unaltra-ditta-processato-per-ndrangheta-il-titolare/ per fare alcuni esempi.
    Il lavoro (e i posti di lavoro) deve essere giustamente tutelato e difeso quando è utile e risponde a un qualche bisogno della società, altrimenti si finirebbe anche per giustificare tutti i carrozzoni di partecipate ed enti inutili, burocrazie e figure dirigenziali assurde create negli anni dalla politica per le assunzioni clientelari che alla fine hanno prodotto, in quota parte, il nostro debito pubblico (per cui oggi ci chiedono sacrifici).
    Specularmente se mai, mi porrei dal punto di vista di chi lavorava al museo archeologico della Maddalena di Chiomonte http://www.museo-lamaddalena.it/ che purtroppo, a causa del quartier generale della polizia impiantatovi dentro non è più accessibile. Eppure vi lavoravano figure professionali qualificate ed il sito attirava molti visitatori, rappresentando, nel suo genere, un vera eccezionalità.
    Oppure mi metterei dalla parte dei produttori di castagne dop piemontesi (con tutto l’indotto, dai mulini a pietra ai trasformatori), che si sono visti abbattere ettari di castagneto secolare proprio a Chimonte per far posto alla “discenderia geognostica”, un tunnel per studiare geologicamente la montagna e poter completare la valutazione d’impatto ambientale. Sempre a Chiomonte un produttore di vino, che esporta in mezza europa, ha dovuto perdere ettari di vigna e poco vicino un’artigiana della lavanda (dalla coltivazione alla trasformazione e vendita) ha dovuto chiudere baracca e burattini perché la sua terra rientrava nel perimetro del cantiere …

    1. No vabbè…io qui non sono d’accordo. Non ci sono i posti di lavoro di serie A e quelli di serie B e gli operai sono padri di famiglia come tutti gli altri.

      1. Non ci sono posti di lavoro di serie A e di serie B, ci mancherebbe altro! ma, e vale anche per il commento di sotto, un conto è il lavoro normalmente inteso, altro è far passare il tav come soluzione (cioè opera e quindi lavoro) ad un problema (mobilità & trasporti), quando è palese che si tratta solo di una soluzione che cerca un problema, una giustificazione. E lo dimostra il fatto che l’analisi costi/benefici ufficiali non l’hanno volutamente realizzata: quelle indipendenti, di docenti del Politecnico e della Bocconi sono chiare e categoriche nel considerarla economicamente insostenibile. Anche il consulente economico di Renzi, Roberto Perotti, sottolineo il consulente economico del governo Renzi, ha chiaramente ripetuto che il tav torino lyone è il segrto di pulcinella: tutti sanno che è inutile ma tutti la vogliono uguale https://www.youtube.com/watch?v=jeDj9XzQJBU. (o https://www.youtube.com/watch?v=-Eibnp1mqd8 ) Non è qui che si possono inserire tutti gli studi, mai smentiti, che dimostrano che il progetto dal punto di vista economico non ha senso, ma ribadisco che non ci sono mai state argomentazioni di merito a tutti i dati forniti dagli studi indipendenti, anzi, l’unione europea ha semmai raccomandato attenzioni contabili.

        1. Personalmente sapevo che da lì passa già una linea transfrontaliera e una ad alta velocità: probabilmente basterebbe adeguare questa ultima e collegarla alla parte francese…ma non vorrei dire bischerate.

  4. Poi per quanto riguarda gli espropri: chiaro che per chi li subisce sono molto dolorosi. Però sono previsti dalla legge se fatti per opere d’interesse pubblico. Questa è la questione a mio parere, sulla quale si discute da anni senza arrivare a nulla. La TAV serve alla collettività o no, serve a far cresce il Paese nel suo complesso o no? Qualcuno si è degnato di farci avere uno studio serio di costi/benefici o no? La mia impressione è che come su tutto in Italia ci si sia divisi anche stavolta in tifoserie. E tu lo sai Lorenzo che il tifo non si abbina mai alla ragione.
    Ciao!

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