referendum. LA COSTITUZIONE E LE RAGIONI DEL NO

Il Magistrato della Corte di Cassazione Domenico Gallo, interviene in favore del No
Agliana. I relatori intervenuti a favore del no

AGLIANA. Ancora un dibattito aperto, promosso dalla sinistra aglianese “Agliana in Comune”, per illustrare le motivazioni per il “no” al referendum con relatori d’eccezioni: il deputato Giovanni Paglia, il magistrato Domenico Gallo, Francesco D’Agresta e il Presidente della locale sezione Anpi di Pistoia, Aldo Bartoli.

I relatori, moderati da Barbara Innocenti, hanno tenuto un’interessante relazione nutrita di continui riferimenti ai presupposti di garanzia che vengono, appunto, assicurati dal sistema bicamerale.

Il progetto del referendum sulla Costituzione è intimamente connesso alla riforma elettorale: con il verrebbe abbattuta ogni garanzia di confronto democratico, affidando le chiavi del Paese a un “uomo solo” che diverrebbe chiaramente espressione di una dittatura travestita.

Renzi è solo un affabulatore che usa l’inganno per carpire il consenso degli elettori, facendo leva sulla spossatezza del Paese oppresso dal prolungarsi della crisi economica e dalla carenza di politici autorevoli.

L’Italia ha già avuto un periodo monocamerale, nel 1923, con le conseguenze che sappiamo: che questo sia di mònito in previsione della riforma che prevede la consegna del premio di maggioranza a un partito anziché a una coalizione, con l’affermarsi di una maggioranza parlamentare dirompente e l’oppressione di ogni confronto democratico.

Domenico Gallo
Il dottor Domenico Gallo

Il pubblico è intervenuto con alcune domande di attualità: il primato dei partiti, come fucina delle idee e del confronto, che non potrà essere sostituito dal “partito della nazione”; la consuetudine a richiamare spesso i diritti sanciti dalla Costituzione e molto meno i doveri; l’indipendenza e terzietà dei magistrati alla luce della riforma del Giusto Processo, evidenziata da una recente ricusazione di un magistrato al Tar regionale.

I relatori hanno ribadito il fondamentale ruolo dei partiti come organismi centrali per la società e ogni democrazia, confermando come i doveri sono di rilievo non solo per i cittadini, ma soprattutto per la categoria dei politici che dovrebbero adempiere con disciplina e dignità al servizio del Paese come sancito dall’art. 54 della Costituzione repubblicana.

Il magistrato Domenico Gallo ha poi ricordato il requisito fondamentale della indipendenza e terzietà dei magistrati quale presupposto di garanzia per il corretto funzionamento del processo giudiziario e questo non solo nella Suprema Corte.

[Alessandro Romiti]

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