referendum. «RENZI SPONSORIZZA IL SÌ ALL’ESTERO: MA CHI PAGA?»

Passato, presente e futuro
Passato, presente e futuro

FIRENZE.  Lettere di Renzi agli italiani all’estero per sponsorizzare il Sì. Al di là di altre considerazioni sul “giocare” col proprio ruolo istituzionale, i conti non tornano!

Il Pd infatti ha dichiarato che sarebbero fondi di partito e quindi non soldi provenienti dalla Presidenza del Consiglio o comunque non da fonti istituzionali. Però: se gli italiani all’estero sono 4,5 milioni , ammettendo – e ci teniamo bassi – che si spenda fra 0,50 e 1 euro a spedizione siamo su una media di 3 milioni. E senza contare i costi di produzione del materiale.

Da fonti di stampa si apprende che l’intera campagna referendaria del Pd costerebbe meno di 3 milioni di euro. Come la mettiamo? Chi paga? Se non la presidenza del Consiglio, i parlamentari Pd con fondi che dovrebbero essere utilizzati per fini istituzionali e non di partito?

Qualcuno dovrebbe rispondere e assumersi delle responsabilità! Certo i confini non ben marcati fra i ruoli di una stessa persona e di uno stesso gruppo dirigente li abbiamo visti troppo spesso negli ultimi venti anni, cambiano i volti ma i metodi rimangono.

Il comitato fiorentino per il No
al referendum costituzionale
(afferente al coordinamento per la democrazia costituzionale)

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