REFERENDUM-SANITÀ: FIRME A QUOTA 20MILA

referendum abrogativo riforma rossiFIRENZE. Senza fondi, senza mezzi e addirittura senza moduli la raccolta delle firme per indire il referendum abrogativo della sanità Rossi-Marroni-Saccardi procede spedita.

A un mese esatto dalla scadenza fissata il 31 ottobre prossimo, le firme raccolte dall’apposito Comitato promotore e dal Crest, con l’appoggio di tutti i partiti ad eccezione del Pd, sono già 20 mila e la quota delle 38 mila necessarie si avvicina.

Più della metà delle firme sono state quindi raccolte, un risultato incoraggiante e che fa buon sperare per l’esito finale.

La strada è tuttavia ancora lunga, piena di insidie, trappole e sotterfugi vari che sono stati e verranno messi in campo un po’ ovunque per impedire ai cittadini la libera espressione del voto.

Un risultato che può diventare concreto e possibile, grazie all’impegno civico di tante persone decise, di estrazione politica diversa, mosse e accomunate da valori comuni, ormai spariti dai partiti. Un risultato inimmaginabile se si pensa che viene perseguito con il solo passa parola.

Va’ a firmare per il referendum abrogativo della riforma di Rossi!
Firma per il referendum abrogativo della riforma di Rossi!

Il referendum fa paura e fa tremare il palazzo: e l’ordine, democraticamente strisciante, è di bloccarlo sul nascere con tutti i mezzi.

Le cronache che giungono, infatti, dalle zone periferiche della Toscana che produce bellezza e tipicità, quelle però più colpite e macellate dall’indifferenza complice e compiacente degli amministratori locali, parlano di gente che si reca a firmare nei Comuni e si sentono rispondere che la busta contenente i moduli è già stata chiusa e mandata all’autenticazione, anche se poi la busta, dietro le vibranti proteste dei cittadini è stata riaperta e i moduli messi nuovamente a disposizione per le firme. O di Consiglieri Comunali di minoranza che [in]spiegabilmente – basta guardare il curriculum – non si rendono disponibili per autenticare le firme ai banchetti organizzati in giro per la Toscana.

Un Pd di periferia silente e ambiguo, intento a mantenere la maschera con i cittadini e la faccia con il partito, portato a esprimersi e a prendere posizione solo in quei Comuni come Cutigliano e Cortona dove, nei rispettivi Consigli, sono stati presentati, discussi e messi in votazione, ordini del giorno pro-referendum, che vengono respinti da maggioranze bulgare. La prossima bocciatura si preannuncia a Pescia.

Un Pd regionale pronto, pur d’impedire il referendum, alla porcata del cambio della legge, con un assessore alla sanità che vuole asfaltare i comitati civici e con il Presidente del Consiglio Regionale che per 15 giorni tiene in un cassetto la lettera di richiesta del Comitato referendario per avere nuovi moduli.

Nonostante tutto la battaglia per una sanità diversa prosegue senza sosta in tutti i Comuni della Toscana.

Di seguito il comunicato diramato alle ore 1 di oggi 1° ottobre dal Comitato Promotore Referendum Abrogativo L.r. 28/2015 https://www.facebook.com/groups/825461600860734/.

REFERENDUM

QUOTA VENTIMILA SUPERATA!

Questo il dato che è stato rilevato alle ore 24.00 del 30 settembre 2015.

Manca ancora la rilevazione di alcune zone nonché le firme depositate nei vari Comuni.

L’obbiettivo delle 40.000 firme si avvicina! Grazie a Oreste Giommoni per il lavoro svolto.

La prossima rilevazione sarà fatta il 7 ottobre.

Ci vediamo il giorno 8 ottobre a Firenze per l’Assemblea Generale dei Comitati e delle Associazioni con i Consiglieri Regionali.

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