referendum & san[t]ità. SINDACI DELLA MONTAGNA, FATEVI RENDERE L’OSPEDALE!

«Siamo in campagna elettorale referendaria e dunque nei meandri dell’Area Vasta Centro ci sarà una grande bagarre per occupare posti di responsabilità in cambio di voti»: con la voglia di raccatare sì, può anche darsi che Paolo Morello Marchese si faccia convincere a mollare qualche concessione…
L'ospedale di San Marcello: potenziato con l’ascia di Enrico Rossi
L’ospedale di San Marcello: potenziato con l’ascia di Enrico Rossi

PISTOIA-MONTAGNA. Dunque, l’Area Vasta Centro attraverso il Marchese Morello (del Grillo), dinanzi al prossimo referendum costituzionale dei suoi mentori e datori di lavoro (con i nostri soldi), il rosso-Rossi e il bomba-Renzi, rilancia come al poker, quando, avendo disperatamente un due di picche, si tenta il tutto per tutto. E generalmente va male.

La stampa di regime ci dice che il Piot di San Marcello ri-avrà il suo reparto di medicina e che anche l’ospedale di Pescia sarà potenziato.

Pescia, fortunatamente, ha come Sindaco il famoso Oreste Giurlani, sul quale già abbiamo ampiamente discettato per la sua poliedricità e che fra l’altro ci è simpatico.

Se non fosse nato il bomba-Renzi, adesso lo avremmo come Presidente del Consiglio perché lo riteniamo superiore a Matteo in fatto di bombe!

L’ufficio velineria dell’ex Asl ci viene a dire (o no?) che il reparto di medicina nell’ex ospedale di San Marcello sarà “potenziato”, avrà un primario e quindi, aggiungiamo noi, anche due aiuti e due assistenti perché, altrimenti, che reparto sarebbe?

Che reparto sarebbe, poi, senza ripristinare un Pronto Soccorso che non sia un Piot?

Perché senza un Pronto Soccorso h. 24 (e non un Piot h. 8-14), il discorso è una classica presa di culo elettorale.

Il Tirreno, 13 novembre 2014. Ospedale di San Marcello
Il Tirreno, 13 novembre 2014. Ospedale di San Marcello: la prise de cul

Caro Marchese Morello (del Grillo) e “velineria” varia: un reparto di medicina così concepito non ha senso e non è attuabile. Se non si ripristina il pronto soccorso e non si aggiunge, per il momento, anche una chirurgia, l’intento propagandato è criminogeno. Come dire che faccio una casa con i servizi igienici ma senza cucina e camere. Ci siamo intesi?

Siamo sotto campagna elettorale e quindi “tutto è permesso”, ma attenzione, non è permesso giocare troppo con la presupposta stupidità degli utenti sanitari della Montagna.

Se l’attuale reparto di medicina dell’ex Ospedale Pacini, orfano adesso anche del dott. Lelli che è andato in pensione e al quale queste istituzioni locali non hanno ritenuto “doverosamente” porgere un pubblico grazie per i suoi decenni trascorsi con amore verso questa comunità, deve restare quello che è e cioè un luogo terminale: lo si dica e, senza troppe storie, non si equivochi sui termini.

Se invece, visto che il gommone San Jacopo di Pistoia non è più in grado di recepire le richieste di ricoveri e quindi di letti, come era prevedibile, non si faccia passare un “atto dovuto” come una “concessione”.

Paolo Morello Marchese
Paolo Morello Marchese

Già che ci siamo, egregio Marchese Morello (del Grillo), faccia tornare indietro quel centinaio di letti donati dall’Avv. (?) Cei a un Ospedale della costa tirrenica, dove poi il medesimo è andato a lavorare, perché, come ebbe a dire lui o chi per lui: «tanto erano già stati pagati». Sì, dalla nostra ex Asl 3, però; robetta da svariate decine di migliaia di euro, per intenderci.

Poco o niente, si dirà, rispetto al quasi mezzo miliardo di euro spariti in quel di Massa e che, stando alle recenti sentenze, nessuno avrebbe rubato e si sarebbero fottuti da sé per volontà dello Spirito Santo…

Si smetta però di rubare i buoni sentimenti di chi è strutturalmente portato a credere nella buona fede degli altri. La persona onesta e per bene pensa che il suo interlocutore sia della sua stessa “pasta”; purtroppo è il contrario.

Siamo in campagna elettorale referendaria e dunque nei meandri dell’Area Vasta Centro ci sarà una grande bagarre per occupare posti di responsabilità in cambio di voti: questa è l’Italia di oggi, nessuno si stupisca, se non è un imbecille.

Punto o Pronto Soccorso? No... funzioni di pronto soccorso
Punto o Pronto Soccorso? No… funzioni di pronto soccorso

I Sindaci della Montagna, occupati a contrabbandare la loro adesione e quella dei loro cittadini alla volontà dei Capi, il rosso-Rossi e il bomba-Renzi, facciano anche qualcosa per le loro comunità: devono pretendere, per scritto, che il Piot di San Marcello torni ad essere un Pronto Soccorso con i requisiti conseguenti: una Medicina, una Chirurgia e quant’altro prevede la legge. Se non ora, quando?

Oppure, se vogliono “buttarla in vacca”, vista la loro limitata capacità di “contare”, chiedano al Marchese Morello (del Grillo) un reparto di eccellenza non certamente al Pacini di San Marcello: ingaggino la Sig.ra Ciccome, alias Madonna, sostenitrice fino all’ultima boccata d’ossigeno della Sig.ra Clinton, per rianimare un po’ il turismo montano con le sue propagandate prestazioni e la presupposta e mai verificata superiorità di certa sinistra nostrana che, sconfitta dalla Brexit in Inghilterra, sconfitta da Trump negli Stati Uniti, può solo aggrapparsi alle origini italiane della Ciccone, alle sue prestazioni e a quella delle sue oche istituzionali.

[Felide De Matteis]

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