REGIONALI: I MAGNIFICI SEI DEL PIDDÌ

I triumviri della decapitazione democratica (in secondo piano Massimo Baldi)
I triumviri della “decapitazione democratica”
Logli, Giovannelli e Trallori
e in secondo piano Massimo Baldi

PISTOIA. Entusiasmo alle stelle, stamani, nella casa del popolo di Bonelle, circolo Arci, dove il Pd ha presentato i suoi sei candidati che animeranno le prossime consultazioni elettorali regionali, con il ritorno alle preferenze, nella lista dell’attuale Presidente Enrico Rossi, che verrà a caldeggiare personalmente i suoi battistrada i prossimi 6 e 7 maggio.

Euforia più che giustificata, del resto, visto e considerato che l’età media dei candidati non arriva a 33 anni e che del sestetto, solo Federica Fratoni (è la prima volta che sono la più vecchia, e non ho ancora compiuto 43 anni), che per correre alle Regionali si è svincolata dalla carica, in oblìo, della Presidenza della Provincia, di tutto quello che succederà, nei dettagli, ne sa qualcosa.

Il più lucido, senza ombra di dubbio, è Massimo Baldi, 33 anni, non a caso capolista, che a discapito della sua personalissima formazione, filosofica e poetica, è riuscito a calarsi con elegante disinvoltura nel magma politico, mettendo a frutto, con cinica perfezione, tutto il proprio back ground, quello che gli ha consentito di ricevere l’idoneità in qualità di Associato in Estetica e Filosofia del linguaggio. Della politica vorrebbe far parte attiva perché è fermamente convinto che fare politica debba assumere un’altra dialettica. Occorrono classi dirigenti nuove, che credano nei valori incrollabili della sinistra, ma che si sappiano calare in un presente che non può certo ideologizzarsi.

Federica Fratoni non ha bisogno di presentazioni: naviga nelle acque agitatissime del Pd da parecchio tempo e ora, verso i cinquanta, ma solo come espressione vettoriale, in piena estasi renziana, è arrivato il momento di salire un gradino e posizionarsi laddove le distanze con Roma si riducono un bel po’ e non solo di quei 28 chilometri che separano Pistoia da Firenze. Desidero restare a presidio del territorio: per questo vorrei andare in Regione e garantire così, alla mia Provincia, maggiore rappresentatività.

Anche Alice Giampaoli, 36 anni, impiegata aziendale, da sempre nell’area della sinistra, è proiettata con la giusta carica verso questa avventura. Lei, oltre tutto, può anche vantare il non allineamento a Matteo Renzi, una dissidenza misurata e calibrata però che non le è costato l’esilio, una voce flebilmente controcorrente supportata anche da uno staff comunicazionale, tutto femminile, che le sta alle spalle e che non la lascia mai sola. Voglio combattere con tutte le armi a disposizione l’astensionismo civile, il lento e progressivo disamore dell’elettorato dalla politica. Adoro le preferenze perché la politica è fatta di donne e uomini che si spendono, che si mettono in gioco, che mostrano la propria faccia.

Marco Niccolai, 33enne valdinievolino, è il giovanissimo renziano non renziano che trova lo spazio e il modo per sorridere comunque. La sua gavetta è certificata, con bollino blu, in qualità di consigliere comunale. Il partito crede in lui; lui, crede nel suo partito. Ho imparato a mie spese cosa voglia dire progettare e realizzare: la politica mi ha insegnato che non si può bluffare, che al posto delle parole occorre necessariamente mettere i fatti.

Giampaoli, Innocenti, Niccolai, Baldi, Fratoni, Masini al nastro di partenza
Giampaoli, Innocenti, Niccolai, Baldi, Fratoni, Masini
al nastro di partenza

Fabrizio Masini e Sabrina Innocenti sono gli ultimi due della cordata, i più giovani e i meno esperti, naturalmente. Due facce pulite, che alla politica sono disposti a dare anima e corpo; presto, scopriranno che la politica non è disposta a fare altrettanto con loro, ma questa è un’altra cosa. Fabrizio Masini dice che l’eccellenza toscana deve rappresentare un’eccellenza nazionale e europea. Sabrina Innocenti invece, difende con orgoglio la sua terra, troppo spesso dimenticata e per questo, arrivare in Regione, vorrà dire difenderla non solo con i denti e con la volontà, ma anche con le dovute tutele.

Per la presentazione di stamani a Bonelle, il Partito democratico ha pensato di confezionare, per gli organi di informazione, una specie di brochure con foto e altrettanti brevi profili dei sei candidati: l’unica a non accontentarsi del mezzo busto è stata Federica Fratoni, immortalata in via Cavour per tre quarti di sagoma, mani in tasca e sorriso sgargiante. Anche gli altri sorridono: Marco Niccolai, come sempre; Fabrizio Masini, con un minimo di indulgenza, non sa ancora come andranno le cose; Alice Giampaoli modello Lilli Gruber, fonde e confonde leggerezza, charme e rassicurazione; Sabrina Innocenti invece è la meno telecomandata: la politica, per lei, è un’opportunità da mettere al servizio della popolazione, soprattutto di quella montana, Maresca e dintorni. Lei fa parte del sestetto in nome della territorialità: in Montagna, alle prese con l’inferno di sopra e di sotto, ci voleva una faccia così pulita come la sua. Speriamo che non perda quel broncio.

L’unico che non ride apertamente è Massimo Baldi: accenna appena un sorriso, ma lo fa con diplomazia, senza irretire, né illudere. E’ anche quello però, siamo pronti a scommettere, che riderà più degli altri, alla fine delle consultazioni.

Correranno nella lista del Presidente uscente-entrante Enrico Rossi, i sei candidati pistoiesi e correranno solo e soltanto per contarsi e vedere, alla fine, chi è stato il più prolifico, il più deciso, il migliore. Lo potranno fare perché sull’altra parte del fiume non c’è praticamente nessuno e non certo per questa tornata. I problemi della Sanità, dell’acqua, dei tagli alla macchina della pubblica amministrazione e di tutto quello che verrà ne parleranno quando e chi si insedierà.

Prima di congedarci, a proposito della crescente disaffezione alla politica, abbiamo chiesto, indifferentemente a tutti, sestetto e triumvirato compreso, se la questione Laing possa rappresentare un ulteriore tassello della scollatura tra cittadini e apparato. A non rispondere si è offerto prima Emanuele Logli (uno dei triumviri, con Riccardo Trallori, che ha aperto la conferenza e Alessandro Giovannelli), poi Alice Giampaoli. Ci ha pensato la vecchia Federica Fratoni a rompere gli indugi.

“Simona Laing è una risorsa, preziosa, del nostro partito – ha detto l’ex Presidente della Provincia di Pistoia -: le sue idee e le sue battaglie sono anche le nostre. La politica viva e vera è fatta anche di queste scelte, che possono essere dolorose, non solo per gli esclusi. Ma il Pd non vuole e non vorrà fare a meno della ricchezza offerta dall’intelligenza e dalla disponibilità di Simona Laing. Anche Daniele Bettarini e Stefano Marini, due personaggi utilissimi alla causa del Pd, furono sacrificati sull’altare del partito; il partito non li ha dimenticati e si è visto. Lo stesso succederà con Simona Laing, se lei continuerà a dare il suo contributo”.

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3 thoughts on “REGIONALI: I MAGNIFICI SEI DEL PIDDÌ

  1. IL NULLA PIENO DI NIENTE. Braccia tolte all’agricoltura, e si che ce ne sarebbe bisogno, ma credo che ad occhio e croce questi magnifici? ma non erano 7 i magnifici? Gia’ dimenticavo il magnifico dei magnifici lo sgovernatore della terra rossa toscana. Che speranza possiamo riporre in persone che male che vada faranno i galoppini del pd ( per disperati) che voteranno senza se e senza ma non sapendo nemmeno quello che voteranno, ma si sa il tutto e’ per il bene dei cittadini, loro fanno tutto per i cittadini, lo dicono sempre e lo ripetono, loro tutto quello che fanno e’ solo ed esclusivamente per il popolo, perche’ il popolo e’ SOVRANO solo quando deve votare. PS: Caro baldi ma se andassi a fare il magazziniere alla conad magari potresti avere anche una raccomandazione, almeno faresti qualcosa di utile e capiresti cosa vuol dire lavorare? Lo dico per il tuo bene, tanto di politica non credo che tu abbia capito molto, come la fratoni o il rossi o il bartoli, il renzi e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, visto anche come intendete la democrazia? dentro il pd ( per disperati). Salvatore Maiorano

  2. Perfetto…meraviglioso! Un bel quadretto edificante: mancano solo Heidi, Peter e le caprette che ti fanno ciao. Eppure la puzza di “merda” evocata dal “professore universitario” si sente anche a distanza, anche dal pc. E volete mettere la Fratoni?….un bel messaggino alla laing per la serie: “ci hai rotto i coglioni, ma, se da ora in poi fai la brava, dopo Farcom qualcosa si trova da farti fare”
    PS. ma dico, l’avete letto l’editoriale di qualche giorno fa della Nazione?…da nausea.
    ________________________________

    È probabile che l’editoriale cui si fa riferimento sia:
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    LA NAZIONE PISTOIA-MONTECATINI
    dom. 19 apr. 2015
    ____________

    BUONA DOMENICA
    __________________
    di CRISTINA PRIVITERA
    LA POLITICA
    DELL’OMBELICO
    _________

    NON POTEVA cominciare peggio di così la campagna elettorale per le regionali. Tutto il «vecchio» della politica, tutto quello per cui le urne sono sempre più vuote e l’assenteismo vola è andato in scena addirittura prima ancora che si alzasse il sipario. Il teatrino dell’esclusione di Simona Laing dalla corsa alla candidatura per il Pd pistoiese, condito dal battibecco telefonico registrato, e poi diffuso, con il compagno di corrente renziana della prima ora, Roberto Bartoli, tanto assomiglia agli urlanti (e soporiferi) talk show televisivi. Una vicenda che non ci appassiona per niente. Anzi, per dirlo alla pistoiese, ci fa proprio «afa». Ma ci indigna invece parecchio quella premura di Laing nel registrare il colloquio e la sua memoria corta sui benefici ottenuti grazie alla militanza politica, quei due mandati da presidente della Farcom che non a tutti toccano (nel 2013 circa 56mila euro di compenso lordo). E Bartoli, ordinario a Firenze di diritto penale? Gli si è sciupato il linguaggio forse per la frequentazione assidua degli ambienti politici? Certo, sono rituali le liti furiose, pubbliche o meno, per accaparrarsi le candidature. La politica è anche questo. Ma non è quella che ci piace. Non sarebbe l’ora di smetterla di guardarsi il proprio ombelico? Accapigliatevi pure, ma ditecelo solo se è su questioni serie, quelle che incidono sulla vita dei cittadini che volete rappresentare. Se no alla fine a fare la croce sulle schede andranno soltanto i candidati, la loro mamma e il loro babbo e forse qualche amico, specie se interessato.
    _____________
    [linee future redazione]

    1. si, proprio quello: i classici editoriali che servono ad addormentare le coscienze. Ma questa è pure editorialista?…ma è pure iscritta all’albo dei giornalisti?….i giornali cartacei ormai servono solo per i necrologi e per le inserzioni tipo: “A.A.A.massaggi orientali Montecatini Centro”

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