regionali. SINISTRA CIVICA ECOLOGISTA, IL RISULTATO HA IL SAPORE DELLA BEFFA

2020 a Sinistra di cui fa parte anche Articolo 1 e Comunità Civica Toscana rimane fuori dal Consiglio Regionale per un minuscolo 0,04% 

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FIRENZE. Il risultato per l’elezione del Presidente e del Consiglio della Regione Toscana che esce dalle urne parla di una comunità regionale che reagisce e sa riconoscere, al di là della propaganda, il segno del buongoverno e i rischi di un impoverimento della civiltà e della qualità della vita che la Destra faceva intravedere all’orizzonte.

Questa maturità civile e politica dei cittadini e delle cittadine della Toscana è stata più forte dei singoli egoismi di posizionamento individuale e di partito e ci fa sentire oggi più sereni e sicuri. Ma non meno ingaggiati per il cambiamento.

È stata un’affermazione, dunque, del popolo della Toscana. Che la coalizione di centro sinistra, nel suo complesso, ha saputo interpretare. E che il Presidente Eugenio Giani ha rappresentato, raccogliendo più di 100 mila voti oltre quelli della coalizione di centrosinistra. Un successo e un’attribuzione di fiducia che lo caricano di responsabilità importanti ben oltre il governo quotidiano della Regione nei prossimi anni.

Il risultato positivo non ci renda miopi: occorre mettere a fuoco la necessità di cambiamento che la politica e anche l’esperienza cinquantennale di governo della Toscana necessitano.

Per quanto ci riguarda, il risultato di Sinistra Civica Ecologista ha il sapore della beffa: rimanere fuori dal Consiglio Regionale per un minuscolo 0,04% (da 300 a 650 voti), lascia un sapore amaro in bocca.

Ma allo stesso tempo siamo orgogliosi e finanche sorpresi di un risultato clamoroso per una formazione nata da pochi mesi e senza strutture organizzate, né padrini e finanziatori, alle spalle.

I nostri candidati hanno fatto una campagna elettorale generosa, limpida, aperta, incontrando tante persone nei luoghi di lavoro, nelle piazze, nei circoli culturali e sociali della regione; mettendoci la faccia, senza paura e timori; parlando del nostro programma e ascoltando le ansie, le preoccupazioni e le idee delle persone. Cittadini fra i cittadini; non ceto politico al sopra dei cittadini comuni. Questo atteggiamento è stato riconosciuto e premiato. E ogni singolo voto, ogni singola preferenza così conquistata hanno un valore enorme.

Vogliamo qui ricordare e sottolineare, per tutti, il risultato significativo di Serena Spinelli che nei due collegi di Firenze 1 e Firenze 2 arriva a 4.000 preferenze personali. Così come il risultato di Paolo Malacarne a Pisa con oltre 5.400 preferenze, di Daniele Canali a Massa Carrara con 1.300 preferenze e quello di Alessio Biagioli a Firenze 4 con oltre 2.000 preferenze, Francesco Branchetti con 1194 preferenze nel collegio di Pistoia.

2020 a Sinistra (che ha iniziato oltre un anno fa questo progetto di cui hanno fatto parte anche Articolo 1 e Comunità Civica Toscana), ha contribuito attivamente a questo risultato, commovente e beffardo, che per noi è un impegno e una responsabilità cui comunque ci sentiamo legati.

Daniela Lastri e Simone Siliani — Coordinatori 2020 a Sinistra

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