regione elezioni. MALEDETTI TOSCANI DI MONTAGNA, PREPARATEVI A PRENDERLO DI NUOVO IN TASCA!

Pian degli Ontani. Flavio Ceccarelli chiama a vuoto: «Troppo Giani ha da fare, per stare ad ascoltare»

 PIENO D’IMPEGNI IN TEMPI TRISTI E BUI
QUANDO GIANI POTRÀ, CHIAMERÀ LUI…


Flavio Ceccarelli (Crest) e il… dormiente

di BIANCA SALES


FIRENZE-MONTAGNA. Quell’incontro non s’ha da fare. Anzi. Non si vuole proprio fare. Meglio boicottare direttamente il problema. Meglio apparire rivestiti e tirati a lucido per la festa, sorriso smagliante, onnipresenza anche nei gabinetti pubblici. Basta apparire sui giornali. A loro non importa altro.

Soprattutto adesso, quando mancano poco meno di tre mesi alle elezioni regionali. La mente è appannata, l’adrenalina alle stelle. Eugenio Giani e i suoi fedelissimi scagnozzi lo sanno bene. Stiamo parlando dell’impossibile incontro tanto richiesto dal Crest-Comitato regionale emergenza sanitaria Toscana per l’ospedale di San Marcello per il quale tanto si è sfinito Flavio Ceccarelli, uno dei suoi sostenitori.

Inutile dire che quell’incontro, tra l’altro richiesto dallo stesso Giani, non si farà mai. O meglio. Tutto può essere per salvarsi il fondo schiena ad un passo dalle imminenti elezioni. Può essere benissimo che Giani, per mezzo dei suoi fedelissimi Alessandro Lo Presti o Paolo Becattini, rispettivamente segretario e capo di gabinetto, chiami direttamente Ceccarelli per fissare un incontro prima del mese di fuoco. Ma anche se così fosse certo la chiamata non arriverebbe per dovere morale. O per improvviso e viscerale interesse al caso. Arriverebbe solo e comunque per un dovere di facciata.

Saranno felici gli elettori della Montagna della risposta di Giani?

Sì, come quella che Giani sfodera sempre a 32 denti ogni giorno sui giornali. Insieme a quelle del consigliere Marco Niccolai e dell’assessore Federica Fratoni, gli altri due che vantano il primato delle facce più viste sui quotidiani locali da un mese a questa parte.

Allo stremo, al Pd non resta che cantare Bella ciao

Fatto sta, per non discostarsi troppo dall’oggetto dell’articolo, che Ceccarelli ha cercato di rintracciare il presidente del Consiglio Regionale da inizio novembre. Telefonate, mail, messaggi. Niente. Il 7 febbraio, pochi giorni fa, Lo Presti risponde “Incontri, riunioni di partito, assemblee coi simpatizzanti. Giani ha troppo da fare. Non chiami più. Se del caso richiamiamo noi”.

Che dire? Vergogna senza fine. Chi crede ancora nella politica è un folle o un cieco. Soprattutto in quella di facciata (ma senza faccia) che è rimasta all’ormai defunto Partito Democratico che di sinistra non ha proprio più nulla. Eccetto cantare “Bella ciao” a squarciagola in qualche piazza degradata o con don Biancalani.

È più facile, fa più scena, attira voti e simpatia. Foto su social in diretta e sui giornali il giorno dopo. E ciao.

Bianca Sales
[redazione@linealibera.info]


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