REGIONE INADEMPIENTE SU RECUPERO FAUNA SELVATICA E VIGILANZA AMBIENTALE

Prima la Toscana aveva una convenzione con un’associazione, la Dream, che gestiva questi casi: ora è tutto un rimpallo tra centralini. Storia triste delle Gav: lasciate a casa dal 2016, offrendo il territorio alla mercé di inquinatori e piromani

 

Pier Luigi Palandri e Marco Beneforti, Wwf

PISTOIA. Legge nazionale 157/92 e legge regionale 3/94. Due leggi che dicono una cosa importante: Regione e Provincia tutelano l’ambiente e devono attrezzarsi per la salvaguardia dei boschi e la gestione della fauna selvatica. Cosa vuol dire?

Vuol dire che il territorio è monitorato per evitare che qualcuno danneggi l’ambiente, ma anche per attivarsi nel caso una persona, o un ente, trovino un animale selvatico; la legge, infatti, vieta ad un cittadino di trasportare o prendere un animale selvatico.

Dal 18 aprile 2017, la previsione normativa che riguarda il recupero della fauna selvatica in difficoltà non viene più rispettata. In sostanza questo è quanto sostiene Pier Luigi Palandri, responsabile del Nucleo Guardie Giurate Wwf di Pistoia, cui sono stati chiesti chiarimenti.

Partiamo dagli animali. Se trovo un animale ferito, quindi, non posso prenderlo e portarlo da un veterinario. Cosa devo fare?

Prima chiamavi un numero in Regione, oppure un ente, polizia o carabinieri, e il problema era risolto. La Regione aveva una convenzione con un’associazione, la Dream, che si occupava del trasporto e di gestire il problema.

Ad oggi questa convenzione non è stata rinnovata e, per le notizie che ho, non c’è nessuno che si occupa del problema della fauna selvatica in difficoltà. Anche se la stessa Regione ha licenziato una legge in tal senso.

L’assessore regionale all’ambiente Fratoni con il ministro all’ambiente Galletti. E si vede quanto conta l’ambiente in Italia…

Fammi capire. Perché non hanno rinnovato la convenzione?

Sul rinnovo non so che dirti. La legge regionale non dice come e con chi devi convenzionarti. La norma afferma che tu, Regione o Provincia, adesso città metropolitana, te ne devi occupare. Con personale interno? Con accordi con enti pubblici o privati? Decidi tu, ma attivati. In questo modo la Regione non rispetta la propria legge.

Magari se ne occupa direttamente la regione…

Ti dico questo: da mesi noi del Wwf, ma anche altre associazioni, siamo sommersi dalle telefonate. Carabinieri, polizia, la stessa Asl. Tutti a chiederci che devono fare quando un cittadino li informa di aver trovato un animale ferito o morto.

Non hanno un numero in Regione?

Federica Fratoni e Massimo Baldi: una garanzia per l’ambiente…

A quanto pare no. In realtà un numero c’è, ma risponde la protezione civile. Io stesso ho telefonato più volte. Non rispondeva mai la stessa persona, ma le risposte erano identiche: vedremo, valuteremo, ce ne occuperemo. Una volta mi dissero che avrebbero informato la Asl.

Non so quale perché a me il problema lo aveva sollevato anche la Asl di Pistoia. E poi mi chiedevano di non dare il numero hai cittadini e che loro si occupavano della questione temporaneamente.

Quindi se qualcuno trova un cerbiatto ferito durante una passeggiata nel bosco che fa?

Telefona ai carabinieri, alla polizia, a me, e noi chiamiamo questo numero. Se risponde. anche se nessuno dice cosa fare o a chi rivolgersi per risolvere il problema. Ripeto, prima c’era questa Dream. Adesso cosa succede non lo so. Non c’è una procedura da seguire.

Con la primavera ci sono i cuccioli che escono nel bosco, piccoli volatili che provano ad involarsi o cadono dal nido. È anche un problema di sicurezza. Diciamo le cose come stanno: se tu trovi un animale ferito entri in un ginepraio dal quale non si esce. Perché chiaramente dovresti denunciare l’evento e poi aspettare l’intervento.

Mi dici che l’ambiente non è tutelato. Non solo fauna ma anche la flora è lasciata a se stessa? 

È così. Le Gav erano a servizio della vigilanza ambientale: quaranta volontari che controllavano flora e fauna, zone per pic-nic, aiutavano le polizie ufficiali, insomma controllavano e prevenivano. Quando un utente del bosco o del fiume vede una divisa sta bene attento a quello che fa.

Le Gav erano gestite dalla Provincia, chiaramente competente per il suo territorio, ma la nomina era regionale. Bene: dal 1/1/2016 la Regione li ha lasciati a casa. Ad oggi il territorio pistoiese, la sua montagna, sono lasciati alla mercé di inquinatori e piromani.

Ma la polizia provinciale esiste ancora?

Sì, ha una convenzione anche con la regione che però le ha dato compiti precisi. Non salvaguardia ambientale ma controllo ittico e venatorio, attività che si svolgono in determinati periodi. Talvolta sono le ex Gav, che operano con altro decreto ed in altre materie, che quando svolgono il loro lavoro danno un occhio in giro ma sono poche. Prima con le Gav c’era la vigilanza. Adesso no.

Quindi non sbagliamo a dire che il territorio pistoiese da due anni è quasi senza vigilanza ambientale e minori controlli faunistici?

Assolutamente no. Secondo il mio parere il nostro territorio è alla mercé di chi lo vuole danneggiare. Lo senti il telegiornale? Quanti incendi ci sono? Io parlo per Pistoia ma non sarà che questa situazione è nazionale? Noi come Wwf lo diciamo da tempo che non c’è la dovuta attenzione al territorio, ma nessuno ci ascolta.

[Daniele Rovai]

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