regolamenti (denojantri). SBAGLIATO ANCHE QUELLO DEI DIPENDENTI?

Grisù sputava fuoco e… voleva fare il pompiere

AGLIANA. Il sito istituzionale del Comune di Agliana è ricco di documenti pieni di errori, datati e anacronistici: abbiamo infatti scoperto che il Regolamento Disciplina dello Stato Giuridico e del trattamento economico del personale” è pieno di norme che sono state abrogate o disapplicate, in alcuni casi, da quasi 30 anni.

È una vergogna tenere visibile un simile testo sul sito dell’Ente e quindi a disposizione di chiunque vi acceda.

I dipendenti ma anche i cittadini avrebbero sicuramente il diritto di leggere un documento aggiornato e non un regolamento che riporta norme errate la cui lettura non può che ingenerare confusione.

Il provvedimento è stato, tra l’altro, modificato (vedi frontespizio del Regolamento) con delibera della Giunta Comunale n. 3 del 12.1.2012, quindi tutti gli attori in campo, se non sono ciechi, hanno potuto verificare con i propri occhi il pietoso stato in cui versava da anni il succitato regolamento.

Mentre ci chiediamo se la segretaria generale Donatella D’Amico (insediata dal 2010) dormiva sonni pesanti o cos’altro, osserviamo come veramente grave che tutti coloro (e non sono pochi) che avevano il dovere di adeguarlo alle numerose norme che sono state emanate negli ultimi 30 anni, non vi abbiamo provveduto.

Elenchiamo di seguito alcuni punti del regolamento più eclatanti, perché per elencarli tutti sarebbero necessarie almeno 4 o 5 pagine di rilievi/osservazioni:

  • all’art. 1 viene precisato che: Il regolamento determina i principi fondamentali che guidano l’organizzazione amministrativa dell’Ente, i metodi per la sua gestione operativa, l’assetto e la consistenza delle strutture organizzative e gli istituti giuridici ed economici che costituiscono l’ordinamento del personale. In detto articolo viene citata la legge 29.3.1983 n. 93 (è stata abrogata dall’art. 72 del D. Lgs 30.3.2001 n. 165) e il DPR 25.6.1983 n. 347 (è stato disapplicato dai CCNL);
  • all’art. 3 “Quadro Legislativo generale” viene stabilito che per quanto non previsto dal regolamento si applicano le disposizioni:
  • della legge comunale e provinciale, in atto vigenti (si tratta del T.U. della legge comunale e provinciale del 1934 (è stato abrogato dalla legge 142/1990 e dall’art. 274 del D. Lgs. 267/2000);
  • dalla legge quadro sul pubblico impiego 29.3.1983, n. 93 (come sopra detto è stata abrogata);
  • dei Decreti del Presidente della Repubblica 1.6.1979 n. 191, 7.11.1980, n. 810, 25.6.1983 n. 347, 10.1.1957 n. 3 e 3.5.1957 n. 686 (sono stati tutti disapplicati a seguito della stipulazione dei CCNL sottoscritti in data 6.7.1995, 1.4.1999 e 14.9.2000);
  • all’art. 11 “Norme relative al Segretario Comunale” si fa riferimento alla legge 8.6.1990 n. 142 (è stata abrogata dall’art. 274 del D. Lgs 267/2000 – TUEL);
  • All’art. 14 è previsto che le attribuzioni di ciascun dipendente, sono stabilite, in generale, dalla Qualifica Funzionale (a decorrere dalla data 31.3.1999 il CCNL ha sostituito le Qualifiche Funzionali con le “Categorie A–B-C-D”);
  • sono disciplinate nel regolamento anche le seguenti materie: l’orario di lavoro, lo straordinario, il riposo compensativo le assenze e congedi, le aspettative, i diritti e libertà sindacali, il diritto allo studio, la mobilità del personale, i divieti e le incompatibilità, il cumulo d’impieghi, ecc.
Donatella D’amico

È previsto che il licenziamento è disposto con deliberazione del Consiglio comunale senza obbligo di sentire la commissione di disciplina, ma il Consiglio comunale non ha oggi alcuna competenza in materia. Sono numerose la competenze stabilite nei vari articoli erroneamente attribuite al Consiglio comunale o alla Giunta comunale. Tutte le succitate disposizioni a seguito della privatizzazione del pubblico impiego sono oggi regolate dai C.C.N.L. e dal D. Lgs 165/2001 e sono assunte in via esclusiva dagli organi preposti alla gestione con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro;

  • all’art. 90 viene stabilito che la decadenza dall’impiego è disposta dal Consiglio Comunale (la norma è in contrasto con il D. Lgs 267/2000 e con il CCNL);
  • Al capo XII viene disciplinato il trattamento economico previdenziale con norme che non sono più vigenti da anni;
  • al Titolo Quinto ci imbattiamo nella seguente frase: Ulteriori disposizioni per l’attuazione della legge 8.6.1990 n. 142 (è stata abrogata dall’art. 274 del D. Lgs 267/2000).

Ma insomma: un autentico pasticcio di arretratezza: ma dunque Rino Fragai non si è mai accorto che era un suo dovere quello di dotare l’Ente di un regolamento aggiornato alla normativa vigente che stabilisse i principi fondamentali che guidano l’organizzazione amministrativa, i metodi per la sua gestione operativa, l’assetto e la consistenza delle strutture organizzative?

Come può pretendere che tutto funzioni se non è stato in grado di fare approvare in quattro anni di assessorato un regolamento di competenza della Giunta comunale; un provvedimento indispensabile per il corretto funzionamento dell’ente e che è il primo documento da adottare a seguito dell’approvazione dello Statuto e dei criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e servizi?

Questo era – ed è anche oggi – un suo dovere istituzionale. Ma in questi ultimi quattro anni, ci vuol spiegare che cosa ha fatto di buono? Dove era?

Il comune sta affondando nelle sabbie mobili, con uffici che non funzionano, perché sguarniti di personale, altri che sono spariti (vedi ad esempio l’ufficio commercio), dipendenti che presentano istanze di mobilità verso altri comuni e il considerevole numero di quelli che sono già andati via sbattendo la porta?

Ci domandiamo quali siano le motivazioni di tutto ciò visto che è l’assessore al personale e quindi il primo responsabile di tali fatti, seguendo a ruota la Segretaria Generale D’amico.

Se dobbiamo parlare di meritocrazia visti i disastrosi risultati, che voto (di merito, non politico, visto che non lo eleggono, ma lo nominano) gli dovrebbero dare i cittadini e i dipendenti?

La legge Brunetta prevede il licenziamento per scarso rendimento. L’assessore si faccia un esame di coscienza e rifletta bene! Sono in tanti a dire: meno male che sono rimasti solo 5 o 6 mesi perché continuando su questa strada resteranno solo le macerie del comune di Agliana.

E infine, un appello al Sindaco Mangoni: se ci sei ancora batti un colpo.

Il tuo assessore al personale Rino Fragai sta facendo affondare il Comune a causa della sua incapacità di gestire la macchina comunale e il personale.

Va tutto bene così?

[Alessandro Romiti]

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