renzi ride. E INTANO ANDIAMO A PICCO

Il sole 24 Ore-web, 21 nocembre 2125
Il sole 24 Ore-web, 21 nocembre 2125

PISTOIA. Esiste un indicatore, poco conosciuto, che è molto utile per capire dove va l’economia mondiale, che si chiama Baltic Dry Index, che praticamente misura il “riempimento” dei cargo marittimi a livello mondiale, soprattutto in riferimento alle materie prime.

Raggruppa tutti gli spedizionieri mondiali e ci dà anche le variazioni dei prezzi di spedizione. È un termometro affidabile e indipendente per comprendere dove l’economia andrà nei mesi successivi.

Bene, nel 2008 era sopra 11.000. Poi con la crisi è crollato. La cosa interessante e preoccupante è che ad agosto era a 1200 e ora è a 498: al netto delle chiacchere sulla ripresa, mi sembra che sia un crollo spaventoso dal 2008… e non si risale anzi…

In tale contesto veniamo alle magagne di casa nostra: le enumero in ordine sparso a mo’ di pillole:

  1. Canone Rai: si pagherà in 10 rate mensili in bolletta… Ciò significa che nel governo nessuno ha mai pagato il canone Rai o la bolletta elettrica, altrimenti saprebbe che una bolletta mensile non si concilia con quella bimestrale Enel. Comunque in Grecia quando ci hanno provato, hanno ottenuto una morosità sulle bollette elettriche di 2 miliardi in un anno… Auguri e figli maschi!
  2. Renzi, nel suo trionfalismo mediatico ha avuto troppa fretta. Ha preteso che si creasse uno spin dei consumi elettrici (in pratica un indicatore dei consumi elettrici italiani) per dimostrare che l’Italia è uscita dalla crisi. Peccato che i dati danno un netto calo dei consumi in atto rispetto agli stessi mesi del 2014… E infatti nessuno ne parla più.
  3. Renzi con un titolo di Stato [da anticapitalista.org]
    Renzi il gelato ce l’ha… [da anticapitalista.org]
    In settimana è arrivato il giudizio dell’Ue rispetto alla legge di stabilità… Il baraccone mediatico ha accreditato un giudizio quasi benevolo con una sostanziale promozione.
    In realtà, è quasi il contrario, soprattutto per quanto concerne la richiesta fondamentale, per una manovra in deficit come la nostra, sulla maggiore flessibilità per gli investimenti: bene Dombrovskis ci ha fatto subito sapere che prima dobbiamo presentare la lista dettagliata degli investimenti per i quali chiediamo la flessibilità e ci ha tenuto a dire che quei soldi non possono essere usati per coprire il taglio delle tasse sulla casa, così come non possono essere usati i soldi per l’emergenza migranti, così come l’eventuale ulteriore flessibilità aggiuntiva per le spese legate alla sicurezza, è proprio per quello che devono essere usati.
    Conclusione: fuori i progetti e se ne riparla a marzo… A marzo nuovo buco nei conti pubblici: poco ma sicuro.
  4. La tassazione sulle imprese in Italia è pari al 64% contro la media europea del 40%. Ecco perché non cresciamo, ecco perché l’Ue ci ha richiamato (nessuno lo dice) ed ecco perché erano contrari al taglio di Imu e Tasi mentre raccomandano il taglio di Irap e Ires. Renzi si balocca con le frasi sugli euroburocrati e non fa spending rewiew.
  5. Tempo fa l’Abi (Associazione Banche Italiane) nella sua ansia di sostenere la propaganda ottimista di Renzi (da cui tanto ha avuto… ma è un’altra questione), annunciò trionfante che i mutui erogati erano saliti niente di meno che del 92% nel 2015.
    Peccato che le compravendite nel frattempo si fossero mosse solo del 2.6%.
    Ieri c’è stata una piccola correzione dovuta forse all’ilarità generale degli addetti ai lavori e a qualche richiamo giunto opportuno da fuori Italia.
    Il saldo, da +92% si è trasformato magicamente in un -0.04% . Perché l’Asi si sia esposta a tale figuraccia, rientra nei misteri della politica psichiatrica italiana.
  6. Come va il Pil
    Come va il Pil

    La crescita del Pil questo mese ha segnato un ribasso: colpo durissimo alla fanfara governativa. Io che non capisco niente, vorrei aggiungere un grafico, che, al netto delle chiacchere, fa ben capire come siamo messi.
    È relativo ai posti vacanti, cioè alle richieste da parte delle imprese. Se qualcuno ci vede una ripresa mi faccia sapere.
    Grigio: andamento industria; nero: servizi; rosso: totale.
    Domanda semplice: visto il grafico, la domanda di lavoratori come la possiamo definire?

  7. Come dicevamo sopra, Renzi vuole maggiore flessibilità per le spese in sicurezza… Eppure l’Italia spende più della media europea che si attesta all’1.7% (noi il 2%).
    In particolare per le forze dell’ordine noi spendiamo l’1.2% del Pil, contro lo 0.7 della Germania.
    In compenso siamo quasi a 0 (zero) nella sicurezza informatica mentre i nostri amici tedeschi hanno, con quei soldi, un apparato coi fiocchi. Forse, la solfa è la solita? Spendiamo tantissimo per permettere a tanta gente di scaldare la sedia?

In compenso Europol che dovrebbe essere la nostra Fbi europea, riceve e scambia informazioni con soli 5 servizi segreti europei, tra i quali i nostri, manco a dirlo, non ci sono.

E anche qui paghiamo noi cittadini, in termini di tasse e di rischi per le vite umane.

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