resort & soldi buttati. GIÀ 50MILA FIRME CONTRO LA ROSS-SANITÀ

Il Tirreno, 2 novembre 2015
Il Tirreno, 2 novembre 2015

PISTOIA. Il termine “decenza” e “rispetto” verso gli altri non debbono essere doti peculiari del sig. Paolo Morello Marchese, stando almeno a ciò che si legge sul Tirreno di oggi.

Invece di osservare la massima che “un bel tacer non fu mai scritto”, il nostro Morello, con i conti, non quelli nobili, gli euro per intendersi, ci azzecca proprio poco.

O è o ci fa. Il fondo sanitario prevede, dice lui, un fondo per la “formazione professionale” che deve essere speso: che poi venga speso in maniera così cialtronesca e, diciamolo pure, offensiva verso il cittadino utente-fruitore del servizio sanitario, e verso anche i professionisti delle varie Asl, per lo meno quelli che ritengono doveroso salvaguardare la propria professionalità e dignità, è solo una quisquilia nemmeno pensabile.

Lui, il Marchese non del Grillo, quello del rosso-Rossi ci dice che invece di quattrocento euro a notte, il Ciocco e i suoi locali, nel quale è intrallazzato “il potente” senatore Pd Marcucci, è stato offerto a 130-140.

Lui il Marchese Morello, dipendente apicale Doc del suo capo, Rossi, applica la teoria, che solo per il Berlusca non vale, affermando di non sapere niente, tutto essendo stato gestito da una società, lo Ien di Sestri Levante, che ha pensato a tutto e che ha già svolto queste mirabilie organizzative “in altre Asl in Toscana e per Formas, l’organismo regionale della Formazione”.

Pensate dunque, se tanto mi dà tanto, quanto spreco alla faccia nostra questa mirabile congrega abbia effettuato.

Sempre nell’articolo a lato del Tirreno, si afferma che un direttore generale sta raccattando spasmodicamente firme fra medici e infermieri a sostegno della “caccia al tesoro” di cui sopra da presentare oggi, 2 novembre, a sostegno di Rossi e dei suoi accoliti nel Consiglio Regionale a fronte di interrogazioni varie della opposizione.

Se la notizia corrisponde a verità, non solo non si vergognano, questi cialtroni, ma addirittura vorrebbero contrattaccare! È proprio vero, in un periodo di magra da “canna del gas”, allo schifo non c’è limite.

Stefania Saccardi
Stefania Saccardi

Il signor Paolo Morello Marchese sappia, però, che oltre cinquantamila cittadini toscani hanno apposto la loro firma per l’abrogazione della criminogena legge sanitaria voluta dal rosso-Rossi e dai suoi sodali.

Cinquantamila firme contro l’apparato del P[partito] D[isfatto] e tutte le diavolerie messe in atto per sabotare questa libera espressione di pensiero di cittadini stanchi di questi “pavoni” che pretendono di governarci senza alcuna legittimazione se non quella data loro da una tessera di partito e da una massa instupidita e non più reattiva.

Cinquantamila schiaffi-firme contro gli espropriatori della nostra salute.

Grazie a tutti gli amici, anche del Pd, che, liberamente, si sono adoperati a raccogliere le firme e a autenticarle per poter arrivare a questo referendum che, se non sarà sabotato con meccanismi che i cattocomunisti ben conoscono, potrebbe significare la fine-carriera di tanti leccapiedi che si annidano nei gangli della Sanità e dentro di essa fanno carriera (monetaria) ma non professionale.

Assessore alla Sanità Saccardi, vediamo quale altra “magia” sarete in grado di esprimere per vanificare la volontà popolare prima di essere definitivamente rottamati!


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One thought on “resort & soldi buttati. GIÀ 50MILA FIRME CONTRO LA ROSS-SANITÀ

  1. Buona sera Felice…dunque….ecco l’altra gamba (la cosidetta formazione…magna….magna), che da anni costituisce un formidabile veicolo di spreco (ma forse possiamo anche pensare ad altro…Mafia Capitale insegna…) la seconda è il cosidetto terzo settore. Una diseconomia fiorente che si è via via dilatata a partire dalla sciagurata riforma del Titolo V della Costituzione voluta dai sinistrosi sinistri per tener dietro alla Lega che fu. Tale riforma avrebbe dovuto devolvere vasti compiti dello stato alle Regioni. Il primo avrebbe dovuto fare una cura dimagrante a favore delle seconde….sappiamo tutti come è andata….i costi che dovevano calare sono esplosi con benefici nulli per i cittadini. ma a noi un Erdogan no eh? Ma anche un Putin che riapre il Grand Hotel Siberia…ecco! magari potrebbero andar li a formarsi i nostri cari dirigenti pubblici.(ora se continuo mi faccio un pensierino anche sui metodi maoisti)
    Massimo Scalas

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