resurrezioni & libri. LE MEMORIE DI SAMUELE BERTINELLI

«I suoi seguaci lo guardavano con occhi innamorati strappandosi i capelli manco fosse Kevin dei Backstreetboys Boys»
Samuele Bertinelli commemora il 25 Aprile

AL PEGGIO non c’è mai fine. Soprattutto quando si parla di Partito Democratico e delle sue genti.

Dopo quasi due anni di silenzio tombale Samuele Bertinelli, l’ex sindaco oramai passato alla storia per aver lasciato la città alla destra, torna in scena.

Prima lo fa con discrezione (se per lui di discrezione si può parlare), cautamente, riaffiorando dalle ceneri dell’amara sconfitta lanciando qua e là sprazzi di frasi filosofiche sulla sua pagina Facebook.

Strano, per un personaggio come lui, poco avvezzo al web e al laconico mondo dei social. Ora, il ritorno alla luce non è più “virtuale”, ma diventa in carne ed ossa.

E come farlo se non nel modo più plateale possibile?

Una presentazione di un libro. Pardon. Un monologo sulla Resistenza che nulla contiene di più se non una raccolta di discorsi pronunciati dallo stesso Bertinelli durante il suo mandato politico.

Durante la sua età dell’oro, insomma. Quella in cui i suoi seguaci lo guardavano con occhi innamorati strappandosi i capelli manco fosse Kevin dei Backstreetboys Boys.

Siamo curiosi di sapere se i suoi fan si strapperanno le vesti anche a questo giro. E se le “Memorie di Adriano” riscuoteranno l’agognato successo perduto.

Lara De Santis
[redazione@linealibera.info]
I filosofi son tutti matti [F. Guicciardini]


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