rettifica. «100MILA EURO O TI DIFFAMO!»

Pubblichiamo quanto richiesto dai legali della signora Iolanda Francesca Marseglia assolta «dai reati a lei ascritti perché il fatto non sussiste»
«Con le medesime caratteristiche tipografiche, per la parte che si riferisce direttamente alle affermazioni contestate» (L. 8 febbraio 1948, n. 47)

Estratto della sentenza Marseglia

 

PISTOIA. Il 22 maggio 2016 la collega dottoressa Alessandra Tuci, addetta alla giudiziaria e alla nera del giornale on line «Linee Future», pubblicava una notizia con il titolo di cui sopra.

Il sommarietto diceva: «La brutta avventura toccata a Enrico Bonacchi, pistoiese, imprenditore, messa in ponte da Iolanda Francesca Marseglia, 52 anni, nata a Brindisi e residente in città».

Nei giorni scorsi, esattamente con una Pec del 29 gennaio, i difensori della signora Iolanda Francesca Marseglia, avvocati Isabella Mati e Riccardo di Bisceglie, si sono fatti vivi e hanno chiesto la rettifica della notizia (ex art. 8 L. 8 febbraio 1948, n. 47) facendo presente che il tribunale penale di Lucca, in composizione monocratica, il 10 giugno del 2019 aveva assolto Iolanda Francesca Marseglia «dai reati a lei ascritti perché il fatto non sussiste» ex art. 530 del codice di procedura penale, giudice la dottoressa Michela Boi.

Siamo dunque qui a compiere il nostro dovere anche – e lo sottolineiamo – con un gesto di gentilezza (pur se non del tutto dovuta), dal momento che la legge sulla stampa recita espressamente: «Il direttore o vice direttore responsabile è tenuto a far inserire nel periodico, integralmente e gratuitamente, le risposte, rettifiche o dichiarazioni delle persone cui siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni lesivi della loro dignità o da essi ritenuti contrari a verità, purché le risposte, rettifiche o dichiarazioni non abbiano contenuto che possa dar luogo a incriminazione penale».

Il Tribunale di Lucca

I legali della signora Marseglia, in effetti, ci hanno semplicemente richiesto di «pubblicare adeguata rettifica dando atto della sopravvenuta assoluzione» senza nient’altro aggiungere, laddove, per legge, avrebbero dovuto fornire loro stessi, per la loro cliente, «le risposte, rettifiche o dichiarazioni delle persone» interessate (nella fattispecie la Marseglia), cosa che non è però avvenuta nei termini previsti.

Detto questo – e quindi dopo avere pienamente assolto il nostro dovere di giornalisti («Le rettifiche o dichiarazioni devono fare riferimento allo scritto che le ha determinate e devono essere pubblicate nella loro interezza, purché contenute entro il limite di trenta righe, con le medesime caratteristiche tipografiche, per la parte che si riferisce direttamente alle affermazioni contestate» – concludiamo aggiungendo che siamo più che felici della positiva pronuncia della dottoressa Boi che sicuramente darà serenità alla signora Iolanda Francesca Marseglia dinanzi alla compagine sociale cittadina.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di cronaca, critica, satira
Rettifica ex art. 8, L. 8 febbraio 1948, n. 47 richiesta con Pec, nei limiti di gg. 7, dai legali di Iolanda Francesca Marseglia, avvocati Isabella Mati e Riccardo di Bisceglie del foro di Pistoia


Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

One thought on “rettifica. «100MILA EURO O TI DIFFAMO!»

Comments are closed.