revenant. CHI SIAMO NOI?

Sabato scorso, il Sindaco Mangoni ha presentato le sue tre liste civiche. Ma ci scappa una domanda
La tri-lista macedonia di Mangoni

AGLIANA. Grande l’entusiasmo degli astanti all’evento di presentazione delle liste “macedonia” della Giunta arcobaleno con Zucchelli, Nesti, Ammannati Palandri e Torresi.

Torresi, Zucchelli e Ammannati Palandri, di spalle il veterocmunista Luciano Nesti

Nell’immagine che vi proponiamo, gli unici esponenti sicuri che potrebbero rispondere affermativamente con un “sì” alla nostra domanda, sono Nerozzi e Mangoni.

Loro infatti, sanno bene cosa è successo all’assemblea del Pd (in una arena di gladiatori) giovedì 3 gennaio scorso, dove si sono dimessi sbattendo la porta e, solo loro, sono consapevoli del fatto che la nuova lista trinitaria, non è il Pd e non lo sarà mai.

Zucchelli: liscio, gassato o con limone?

La nostra domanda infatti, nasce dall’esame della comunicazione non verbale e la moltitudine dei candidati confluiti, tra i quali spiccano la (già) ribelle nera Ammannati Palandri (che ora canta nel coro H24), la rossa Torresi, il veterocomunista Nesti e dove inoltre, appaiono dei probabili confusi e disorientati che forse hanno ancora da metabolizzare chiaro e forte che “quello” non è il Pd (ma nemmeno il centro destra o l’Udc, bannata da ogni parte d’Italia): Mangoni è comunque uno scissionista, insieme al Nerozzi. Dignitosi, ma scissionisti.

Lo hanno chiaro che “quello” non è altro che un listone “abbracciatutti” che viaggia nel mare aperto della “delega in bianco”?

La “ribelle nera” Giulia  A. P. canta nel coro H24

L’hanno capito? L’eccezione alle caratteristiche figure di Mangoni e Nerozzi potrà essere rappresentata solo dall’assessore Massimo Zucchelli: lui sì, che sa dove mettere le mani, e sa bene che la coalizione non è Pd, ovvero lo è, a seconda dell’interlocutore e del contesto: sereno, variabile,anzi molto perturbato.

È con la sua esperienza consolidata di “camaleonte della politica” che il pretone riesce a ri-pescare al meglio nell’acqua torbida, adattandosi a ogni ambiente e contesto relazionale: una specialità che i democristiani doc hanno innata, fin dai tempi del “compromesso storico”. Lui è l’esempio caratteristico più convincente nella piana.

La sede del Comitato elettorale di Mangoni

Altra emblematica figura dell’evidente promiscuità della lista è data dall’architetto Maria Laura Bucciantini: posizionata  front-line nell’immagine del Moderno.

La Bucciantini, stimata professionista è nota per essere in stretta amicizia con il vicesindaco di Pistoia Celesti (Forza Italia). Berlusconiana delle prime ore, sembra oggi ri-collocata come una calamita nella lista patchwork di Mangoni destinata – nell’intenzione del Sindaco uscente – a polarizzare l’elettorato di centro-destra più moderato.

Insomma, quella di Mangoni è una lista ibrida, moderata e, giustappunto per tutte le stagioni, ovvero sia di centro-destra, di centro o di centro sinistra, come la preferite, liscia gassata o con limone?

Avete presente la “pelle delle palle”: meglio scegliere una copia o l’originale?

[Alessandro Romiti

alessandroromiti@linealibera.info

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