ribaltoni. LO STRABISMO DI VANNUCCINI L’ASSENTEISTA

La storia la scrivono i vincitori, ma che i vinti – almeno – stiano attenti ai lapsus bonafèiani dopo le malefatte
Vannuccini: un lunedì da oppositore con Tesi, cattocomunista doc alla spalle

AGLIANA.  Prima di pubblicare le foto dei festeggiamenti della elezione di Benesperi, non possiamo mancare di riproporre le foto simbolo che hanno permesso al neosindaco di affermare la sua superiorità politica, sancita anche dalla malagestio avversaria.

Le foto saranno pubblicate in ordine cronologico e una di esse è frutto di un eccellente fotomontaggio di un concittadino (complimenti dunque all’autore: Federico Simoni).

Il Sindaco del Risorgimento di Agliana

Dopo il 25 Aprile, si festeggerà anche il 9 Giugno

La prima risale al febbraio scorso, giorni della fuga dei codardi dalla “barca del Comune”: Agliana vide un capitano (il Sindaco della Dignità, Giacomo Mangoni) che non fece come Schettino: rimase a bordo da solo e rimise in piedi una “giunta macedonia” per arrivare all’elezione di Benesperi.

Bonafeizzate

Nella foto si riconosce la Valentina Noligni con il suo faccino incorniciato di lapin che manifestava a favore dei migranti e con accanto un testimone d’eccellenza, la mamma di Eleanna, la profetessa dell’immigrazione.

Dopo questa immagine iconica, i quattro assessori, Fontana, Tonioni, Noligni su impulso del commissario Fragai si sono dimessi in blocco, per esercitare una ritorsione e un sabotaggio all’intera comunità con “affondamento della macchina amministrativa”. Semplicemente spietati quanto irresponsabili.

Pronti a rientrare in campo per privilegiare le cordate

Nella seconda immagine, i “pupari” Paolo Magnanensi e Rino Fragai fanno cucù dalla sede del Comitato: la cittadinanza non saprà mai il nome del quinto assessore mancante se era del primo, o il secondo, o entrambi, grazie al “telecomando” dell’ex Sindaco azionato da Candeglia.

Vannuccini adesso non ride più: sotto al braccio tiene il “libro dei Morti”

 

 

La terza immagine, è quella di Vannuccini che ritira il “Libro dei Morti” dalle mani di chi scrive: mai una volta si è fatto vedere corrucciato e l’immagine è davvero eloquente della percezione del baratro che si sta aprendo sotto i suoi piedi.

La Bonafè aveva ritirato il fascicolo e anche ringraziato, dicendoci che l’avrebbe letto all’indomani e ancora i cittadini attendono le spiegazioni delle scandalose assenze dalle riunioni di Giunta, assunto che quelle della sua compagna, fanno ridere (i polli).

Ma c’è una quarta immagine che è molto eloquente nel riquadro dell’intervista rilasciata a Tvl Pistoia: l’ex Assessore catto-com Marcello Tesi e un comunista d’antan Gianni Gorgeri (entrambi fanno oltre 130 anni circa) iconicamente posizionati dietro al Vannuccini.

La Fratoni si è davvero sbagliata a dire che i suoi meritavano la vittoria “per come sono tutti giovani”, dimenticandosi della classe delle cariatidi cattocomuniste che li apparentavano e li coordinavano dal back-stage.

Luisa Tonioni sfugge alla nostra ripresa: la comprendiamo

E inoltre Vannuccini è caduto nel lapsus dichiarando che “…starò all’opposizione, la farò con serietà, sui temi, con impegno senza fare sconti come è nostro solito fare”: quando mai ha fatto opposizione il Pd ad Agliana?

Riguardo agli sconti, non si ricorda il Vannuccini delle “aggiunte ai bandi di gara” della cooperativa “Pane & Rose” nella quali la promettente assessora Tonioni era “dipendente a tempo indeterminato” e da oltre dieci anni?

Adesso che è all’opposizione, si faccia promotore di una bella commissione di inchiesta su come, il P[artito] D[emocratico] assegnava i bandi alle varie cooperative rosse e partecipate.

Lo faccia con serietà e con impegno (l’ha detto a Tvl); il tema ce l’ha in casa e la protagonista è a lui nota: intervisti direttamente la Luisa e si faccia raccontare.

La giubba non gli servirà al puparo pistoiese

Adesso, in Comune ad Agliana, saranno da ripristinare gli equilibri e abbattere le sopraffazioni subite a colpi di “alzata di mano”: via i dirigenti infedeli (quelli che obbedivano alle mail irrituali del Rynocommissario), via i dirigenti incapaci (quelli che non ottemperavano alla trasparenza e all’obbligo di insediamento delle commissioni disciplinari e che premiavano la simpatocrazia), via gli atti illegittimi, incostituzionali e antidemocratici (primo il Regolamento di Sa Polizia municipale, bocciato dalla Regione Toscana e inapplicabile).

Una nuova giornata inizia per Agliana, la prima di molte altre dure per Luca Benesperi che dovrà anche procedere a una bonifica degli archivi dove sono ad attenderlo – ci fermiamo a questi primi, politicamente rilevanti – venti anni di scheletri delle amministrazioni rosse.

Alessandro Romiti
[
alessandroromiti@linealibera.info]


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