“RICERCATORI DI VERITÀ”, IL CORAGGIO DI ROBERTO MANCINI

Il dolore per i tanti bambini che lentamente, nei territori di Napoli e Caserta, iniziavano a contrarre patologie quasi sempre mortali
Monika Dobrowolska, vedova Mancini a palazzo comunale
Monika Dobrowolska, vedova Mancini a palazzo comunale

PISTOIA. Ieri mattina, 18 aprile, a palazzo comunale è stata presente Monika Dobrowolska, la vedova del sostituto commissario Roberto Mancini, “vittima del dovere” e morto a causa di un tumore contratto durante le lunghe indagini sulla “terra dei fuochi” campana.

L’iniziativa, “Ricercatori di verità”, è stata organizzata dalla Cna, da Legambiente Pistoia, dall’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia e dall’associazione Kant. Si sono poi uniti l’associazione Libera e il Comune di Pistoia, che nella persona del Vicesindaco Belliti ha aperto la mattinata con un saluto ed una riflessione.

Alla presenza di molti studenti, di elementari e superiori, la moglie del poliziotto che ricostruì i disastrosi traffici dell’ecomafia a partire dagli anni 80, ha testimoniato la straziante angoscia provata dal marito di fronte all’omertà e – considerazione di chi scrive – alla complicità dello Stato e delle istituzioni.

Roberto Mancini era addolorato dei tanti bambini che lentamente, nei territori di Napoli e Caserta, iniziavano a contrarre patologie quasi sempre mortali. Non si capacitava del fatto che i magistrati avessero messo le sue indagini in un cassetto che le istituzioni legalitarie permettessero così che i rifiuti tossici avvelenassero degli innocenti.

Roberto Mancini, vittima della terra dei fuochi
Roberto Mancini, vittima della terra dei fuochi

A un certo momento è stato chiesto al dottor Salvatore La Porta, questore di Pistoia, un parere sull’atteggiamento dello Stato emerso dalla dolorosa vicenda della terra dei fuochi, dove alla fine sia i criminali che interravano veleni, quanto gli affaristi che si arricchivano, sono rimasti impuniti.

Crediamo di aver colto un certo comprensibile imbarazzo nelle parole del Questore di Pistoia: purtroppo nel nostro Paese non si è mai estinta una certa tendenza, radicata anche nelle istituzioni, a non vedere e a non voler disturbare i superiori, magari per viltà se non proprio per autentica complicità.

Non è altro che la banalità del male, un meccanismo tragico che, come nel caso campano, si abbatte sugli innocenti e senza preavviso.

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One thought on ““RICERCATORI DI VERITÀ”, IL CORAGGIO DI ROBERTO MANCINI

  1. Una piccola, ulteriore, brutta considerazione: se non ci fossero stati i ragazzi delle scuole, gli organizzatori e gli invitati ufficiali, ieri mattina, la Sala Maggiore del Comune sarebbe stata desolatamente semivuota (e già non era che fosse di un pieno strabocchevole). Così come è avvenuto sabato scorso quando alla Vi Banca illustri e competentissimi relatori parlavano di correlazioni tra amianto, pesticidi, ecc e tumori davanti a pochi intimi.
    Ma cosa ci vuole ancora perché Pistoia si svegli un pochino dalla stupida cappa di indifferenza e apatia che la avvolge?
    Piero

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