riflessioni. BERTINELLI, ARIA NUOVA PER LUI. E PER NOI

Samuele Bertinelli, il sindaco filosofo che ama la solitudine

PISTOIA. In un post della pagina Facebook “Per Samuele Bertinelli”, il sindaco uscente nonché candidato (del Pd? Del centrosinistra? Di?) Samuele Bertinelli ha scritto – immaginiamo lui, viste le notevoli qualità oratorie e gli studi classici e la passione per la filosofia – che “Da sindaco ho dovuto imparare anche il senso acre della vergogna, che non avevo mai conosciuto prima” (testuale).

Ecco, se fosse stato un uomo meno pieno di sé, con più dubbi e meno certezze, in sostanza un vero filosofo, avrebbe avuto il pudore di capire che la carica di primo cittadino non si confaceva alle sue qualità.

Eccellente oratore, capace perfino di coniugare alla perfezione i congiuntivi, si perde nel contatto umano col prossimo e soprattutto sulle cose concrete.

Altrimenti non si spiegherebbe come mai abbia trascorso tanto tempo chiuso nella sua torre d’avorio senza degnarsi di scendere in strada ad ascoltare le ragioni dell’altro, le lamentele della sua (adora discorrere della sua) e dell’altrui gente. Altrimenti non si comprenderebbero certe scelte di viabilità, di sport, di (in)sicurezza.

Per tutti c’è sempre una seconda chance. Per Bertinelli, si chiama aria. Lasci perdere quella poltrona da sindaco, che non si confà alle sue caratteristiche: vada a correre per le strade piene di buche, apra gli occhi e, mi raccomando, saluti. Magari sorridendo.

Un lettore di centrosinistra

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