rifondazione & daghini. «POTREBBE ESSERE ANCHE UN BUON SINDACO…»

Palazzo Comunale a Casalguidi
Palazzo Comunale a Casalguidi

CASALGUIDI. Uno Spirito Ameno scrive:

Caro direttore,
nell’ultimo periodo la mia vita si era maledettamente complicata. L’apatia si era impossessata del quotidiano, non riuscivo a essere padrone del tempo. Con il mio dubbio avevo contagiato una buona parte della popolazione. Tutti pervasi dall’ansia, con un solo chiodo fisso piantato in testa e prati di margherite da sfogliare: si ricandiderà o non si ricandiderà?

Finalmente la riserva è stata sciolta. Con una cerimonia che per i toni ci ha ricordato il miracolo di San Gennaro, la notizia tanto attesa è giunta per restituirci a un’esistenza serena. L’intero gruppo dirigente di Rifondazione Comunista, dopo il rigido vaglio degli organi preposti e con la benedizione della responsabile provinciale, ha comunicato urbi et orbi che il candidato del partito al Consiglio Comunale è il sig. Roberto Daghini, il quale ha accettato per spirito di servizio e nell’interesse di tutta la comunità.

Da domenica le campane in piazza a Casalguidi suonano a festa, siamo impazziti di gioia all’annuncio di questa decisione. Per un altro quinquennio avremo un consigliere, uno scrittore, un illuminato in Consiglio comunale. Siamo consapevoli che i numerosi impegni richiederanno tanto tempo che sarà sottratto alla sua attività di scrittore. La giuria del premio Strega dovrà farsene una ragione.

Qualcuno invidioso dirà che questo annuncio a un anno dalle elezioni è prematuro. In fondo, il Daghini ha fornito la propria disponibilità come se gli avessero detto che c’era una bisteccata. Non ha fatto minimamente accenno ai temi politici, alle coalizioni, ai programmi, ect. Forse non poteva farlo, perché è disponibile a digerire tutto e il contrario di tutto pur di essere imbarcato. È di qualche secolo la sintesi: “Francia o Spagna purché se magna”.

Cantagrillo
Cantagrillo

L’importante è esserci, prenotare una seggiolina, le motivazioni si troveranno dopo. Basta pescare nel solito elenco sinistrorso: la rappresentanza per i più deboli, la sinistra unita, la lotta operaia, la difesa della democrazia dalle destre. Ovvero, la nota e triste solfa di coloro che hanno costruito una carriera politica sul dolce far niente. È sorprendente che un partito di antiche tradizioni, per trovare un candidato in un comune con oltre diecimila abitanti debba rivolgersi ad un residente a Prato. Forse sarà preziosa la sua esperienza di cittadino laniero.

Noi che siamo dei burloni festeggiamo senza ritegno la disponibilità del Daghini. Vorremmo anche che brillasse di luce propria, pertanto lo invitiamo a partecipare alle primarie del centro-sinistra, qualora il cacicco di Casalguidi ritenga che si debbano svolgere. Secondo voci di paese, al momento, il cacicco di Casalguidi sta cercando di ricandidare il Sindaco Mungai senza primarie.

Le motivazioni appaiono semplici: è impossibile trovare un altro sindaco altrettanto accondiscendente e succubo oltre che incapace di esprimere un paio di concetti di senso compiuto. Invece, il consigliere Daghini sarebbe un ottimo sindaco. Da consigliere non ha fatto nulla di utile per il comune, a parte l’intervento nella vicenda Viropa per accelerare la chiusura dell’azienda e vari comunicati stampa, idonei, come si dice a Cantagrillo, per raccattare di bischero.

Clamoroso l’intervento della scorsa estate sulla sanità toscana, che gli ha consentito di prendere di pirla ben oltre i confini comunali, diciamo in tutta la regione. In genere, sembra essere l’estate la stagione in cui il consigliere è più incline a cadere. Per smentirci potrebbe fare in questo momento un bell’intervento sull’applicazione delia propria creatura, il “Codice Etico”, detto anche “Foglia di Fico”. Oppure è meglio far finta che non esista? Nel dubbio, avremmo pensato di regalargli un bel “Borsalino”. Questo cappello, oltre a donare eleganza, ripara dal sole che picchia sulla capoccia e frigge il cervello con grande pregiudizio del medesimo.

P.S. – Un altro bel comunicato su quanto sta avvenendo a Serravalle Pistoiese potrebbe scriverlo il segretario Trallori, a meno che non ritenga sia meglio stare alla larga da certe faccende. Ci farebbe piacere incrociare con lui la nostra penna grondante di satira, ma ci vuole coraggio…

Spirito Ameno

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3 thoughts on “rifondazione & daghini. «POTREBBE ESSERE ANCHE UN BUON SINDACO…»

  1. Caro Daghini Roberto, è stata dura anche per me arrivare in fondo a questo articolo. Strada leggendo mi incazzavo sempre più.
    Tu sai bene che, pur dichiarandoci entrambi comunisti, siamo in tale veste su posizioni molto conflittuali se non addirittura antitetiche, non solo a livello tattico ma anche e soprattutto a livello strategico. Mi fermo qui e non voglio affondare il coltello nella piaga.
    Ma, a prescindere da questo, io credo che per i comunisti anche il personale sia politico. E, appunto per questo, perchè continuare da parte tua, da “comunista”, a farti sbeffeggiare e prendere per il culo anche da un tizio che firmandosi anonimamente “spirito ameno” si mostra per quel che è?

    Roberto, dammi retta. Abbandona una volta per tutte quella barca piena di ipocrisia che è il centro sinistra, figlio a tutti i livelli della e farisaica e perfida democrazia borghese. Con un po’ di fatica sei ancora in tempo a tornare a riva e riprendere a nuotare contro corrente. Vedrai che troverai ancora diversi compagni disposti a riprendere e a seguire quella giusta rotta, che marinai senza senno (senza la bussola marxista), hanno abbandonato. Vedrai che anche le tue fatiche letterarie riacquisteranno una loro dignità. A prescindere.

  2. ROBERTO DAGHINI SCRIVE
    _____________________

    Al simpatico “Bontempone” che non si firma.
    Dalla lettura del suo articolo traspare grande disponibilità di tempo e braccia tolte all’agricoltura.
    Mi dia retta caro signore, si goda tranquillamente la pensione e pratichi l’hobby del giardinaggio.
    Lasci stare i ricordi dei fasti passati della politica, oramai il suo tempo è trascorso.
    R. Daghini
    Commento a Daghini potrebbe essere un buon sindaco

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