RIFORMA ELETTORALE E TORSIONI ANTIDEMOCRATICHE

Un giudizio fortemente critico sulla Riforma Elettorale in discussione in queste settimane in Parlamento è emerso dall’incontro promosso dalla Federazione pistoiese di Sel. Relatori il prof. Giovanni Tarli Barbieri e la Sen. Alessia Petraglia
Riforme con forzature...
Riforme con forzature…

PISTOIA. “Quale riforma elettorale”. Questo il tema dell’incontro promosso dalla Federazione pistoiese di Sinistra Ecologia e Libertà, tenutosi nei giorni scorsi presso il Circolo Garibaldi di Pistoia. Dopo la breve introduzione del coordinatore provinciale Aldo Fedi, sono intervenuti: Giovanni Tarli Barbieri, professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Firenze, e Alessia Petraglia, senatrice della Repubblica, eletta proprio nelle liste di Sel in Toscana.

I relatori hanno dimostrato quanto il processo di riforma della legge elettorale sia sbagliato.

È stato “illuminante l’intervento di Alessia Petraglia che ha riferito nei dettagli cosa stia accadendo nei due rami del Parlamento, il luogo dove la complessità dovrebbe divenire forza di governo e dove, invece, in queste ore la velocità e l’ideologia del risultato divengono misura di eccellenza politica.

Appassionante, oltre che istruttivo, è stato l’intervento svolto da Giovanni Tarli, capace – come spesso gli capita e gli riesce – di comunicare in maniera semplice le torsioni antidemocratiche che possono essere facilmente “vendute” – soprattutto in un momento socio-politico come quello che stiamo attraversando – per veri e propri vessilli di decisionismo e capacità di fare. “La rappresentanza – ha detto tra l’altro Tarli – viene stravolta, in modo da svilire la potenza di rappresentatività che dovrebbe, invece, essere insita in ogni sistema elettorale, idealmente capace – cioè – di fotografare i simboli, gli ideali e le convinzioni del corpo elettorale”. In particolare, Tarli ha messa a nudo i problemi dei “premi di maggioranza” e delle “soglie di sbarramento”, vere e proprie clave antidemocratiche che porterebbero alla antirappresentatività del Parlamento. Infine, ha spiegato in modo molto chiaro, oltre che formativo, le motivazioni della sentenza 1/14 della Corte costituzionale che ha – finalmente – abrogato la legge Calderoli, non nascondendo le sue perplessità per le molte incongruenze insite nella sentenza stessa.

I numerosi intervenuti nel dibattito conclusivo, tra i quali anche i rappresentanti del Comitato per la Difesa della Costituzione, hanno concordato nei giudizi espressi ed hanno ribadito la necessità di fare controinformazione su questo tema affinché si sviluppi, in vista del dibattito al Senato, una efficace azione di contrasto e di modifica della normativa da parte di tutti i sinceri democratici che non devono tollerare un simile stravolgimento della democrazia nel nostro paese.

[comunicato sel]

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One thought on “RIFORMA ELETTORALE E TORSIONI ANTIDEMOCRATICHE

  1. Aldo Fedi,segretario provinciale di SEL? Omonimo del dott. Fedi Aldo che percepisce ben oltre centomila euro l’anno all’ASL di Prato? Bel compagno proletario! Probabilmente avrà una famiglia numerosa da mantenere e discorsi da elargire. Non sarà mica il secondo coniuge ufficiale dell’Avv. Turco Cecilia alla quale il Comune di Pistoia regolarmente si rivolge, anche lei compagna? Compagni, ma avete compreso con chi avete a che fare?

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