RINNOVARE PISTOIA SECONDO ROBERTO BARTOLI

«Il riformismo non lo fa l’età, nemmeno l’appartenenza a una corrente di idee, e nemmeno i possibili salti sul carro del vincitore»
Roberto Bartoli
Roberto Bartoli

PISTOIA. È vero, qui a Pistoia c’è stato un rinnovamento, ma solo anagrafico, non politico. Il rinnovamento passa dalla capacità di riformare, cambiare, appunto, perseguendo obiettivi di sviluppo e modernità. Quattro esempi per tutti:

  • 1) questione Breda: a livello locale si continua a perseguire una politica che dice Breda = occupazione = pubblico; io dico da anni che Breda si rilancia solo con forze private e produzione che resta in città;
  • 2) questione tasse: io sono per abbassare le tasse e negli ultimi due anni le tasse a Pistoia sono state aumentate vertiginosamente, l’Irpef nel 2012, la Tasi nel 2014;
  • 3) questione assetto territoriale: la riforma Delrio potenzia le città metropolitane quindi si potrebbe crearla tra Firenze-Prato-Pistoia, ma sul punto l’amministrazione tace con silenzio assordante;
  • 4) ex ospedale Ceppo: l’amministrazione vuole metterci uffici pubblici come se si fosse negli anni 70, mentre io penso che quell’area dovrebbe diventare un volano per funzioni e progetti che possa rilanciare Pistoia.

Il riformismo non lo fa l’età, nemmeno l’appartenenza a una corrente di idee, e nemmeno i possibili salti sul carro del vincitore che in futuro potrebbero fare coloro che amministrano questa città, i quali si sono sempre dichiarati contrari al riformismo di Renzi. Il riformismo lo fanno le idee per le quali si combatte con coerenza e coraggio contro ideologismi e luoghi comuni!

Roberto Bartoli

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