RISPARMIARE NELL’ERA DEL DIGITALE E DEGLI “ABBONAMENTI” MENSILI: SI PUÒ?

«Tanti servizi digitali prevedono accessi multipli di diversi account in contemporanea, creando uno “sharing” degli abbonamenti. In questo modo gli utenti hanno la possibilità di abbonarsi a diversi servizi e di “spalmare” le spese fra più componenti, che si divideranno dunque il costo di un singolo abbonamento multiplo»
Possibile riuscire a risparmiare sugli abbonamenti?

 

DAL MONDO dei servizi videoludici alla telefonia mobile, dallo streaming alla musica, fino agli audiolibri, passando per i videogames: tutti questi svaghi oggigiorno vengono offerti sempre più spesso con modalità “abbonamento”, che se da un lato conviene per una questione economica e di impatto sulle spese, dall’altro richiede comunque una certa attenzione per non rischiare di venire sommersi da pagamenti a rate. La domanda quindi sorge spontanea: è possibile riuscire a risparmiare sugli abbonamenti?

Come risparmiare grazie ai parenti o amici

Prima di tutto, per usufruire di un servizio di streaming audio o video, bisogna trovare la migliore offerta Internet: sia per risparmiare sul proprio abbonamento wifi, scegliendo un piano con traffico illimitato come ad esempio quello proposto da Linkem, sia per avere una qualità di connessione che ci permetta di ottenere la massima qualità possibile dello streaming. Risolto questo punto, il prossimo passo è capire come risparmiare sulle proprie sottoscrizioni.

Tanti servizi digitali prevedono accessi multipli di diversi account in contemporanea, creando uno “sharing” degli abbonamenti. In questo modo gli utenti hanno la possibilità di abbonarsi a diversi servizi e di “spalmare” le spese fra più componenti, che si divideranno dunque il costo di un singolo abbonamento multiplo.

È un meccanismo che può far risparmiare molti soldi, come nel caso degli abbonamenti condivisi su Netflix, che abbattono il costo per il singolo fruitore dell’80%.

I servizi che possono essere condivisi in piena legalità e sicurezza (evitando quindi condivisioni con sconosciuti, incappando nel rischio della “fuga di password”, che potrebbe causare anche il furto del profilo) sono tantissimi: da Disney Plus (per restare in tema streaming video), fino ad arrivare a Spotify, dove è possibile scegliere Spotify, condividendolo con altre 6 persone che vivono nella stessa casa e arrivando quindi a pagare l’abbonamento poco più di 2 euro al mese. Un modo semplice, legale e sicuro, per risparmiare e non dover rinunciare ai propri servizi di streaming.

Internet che unisce: il caso TogetherPrice

E se non si riesce a trovare nessun amico o parente con cui dividere un abbonamento multiplo? Per rispondere a questa domanda è nato TogetherPrice, una startup che mette in contatto diverse persone, anche sconosciute, che vogliono condividere un abbonamento in piena sicurezza. Come funziona? È molto semplice: l’utente mette “in vendita” gli slot extra previsti dal proprio abbonamento, e chi è interessato può occuparli, oppure può partecipare comprando uno slot messo a disposizione da un altro utente.

In questo modo risparmiano tutti e, per fortuna, la piattaforma in questione è stata progettata in modo da evitare le truffe e i “furbetti”, quindi tutte le parti in causa possono dormire sonni tranquilli. È legale? Assolutamente sì: TogetherPrice è un mediatore che mette in contatto gli utenti, i quali possono sfruttare il proprio diritto alla condivisione degli account.

Condividere il proprio abbonamento può dunque diventare un’importante fonte di risparmio, sia se la si condivide con i propri parenti e amici, sia se la si condivide con sconosciuti ma attraverso portali sicuri come TogetherPrice.

[redazione@linealibera.info]


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