ritagli. GESÙ NON ERA UN MIGRANTE

"Gesù, Giuseppe e Maria non erano migranti, e chi lo dice strumentalizza il Vangelo proponendo una versione politicizzata dello stesso"
Don Cristoforo Mienlik

AGLIANA. Siete alla celebrazione liturgica di Don Paolo Tofani e avete distrattamente lasciato il telefono acceso e vi squilla? Non spengetelo affatto: lasciatelo suonare! Siete reperibili e vi arriva un messaggio e volete controllare il testo?

Non ci pensate nemmeno: qualche accolito potrebbe riconoscere le vostre manovre e così interpretare che state registrando l’omelia.

Sarete così iscritti nel registro del salviniani e venire discriminati con l’anatema del prete che vi additerà a scismatici o eretici.

Il club delle Pdfc vi escluderà da ogni saluto e abbandonandovi così alla riprovazione sociale, cadendo nella fossa dei diseredati parrocchiani che – sia chiaro – non è possibile capire in quale girone dantesco sarebbero destinati: insomma sarete stigmatizzati.

Lo scorso 23 dicembre, infatti, Don Paolo al termine della celebrazione ha contestato che lo hanno strumentalizzato e ingannato: qualcuno dei fedeli (tutti sanno chi è, ma il suo nome viene escluso da ogni citazione per non dargli credito presso i salviniani) avrebbe acceso la funzione di registrazione dello smartphone e dunque era chiaro (al cybernetico accolito) che lo stavano registrando (il parroco).

Ha concluso che “gli vogliono male”,

Il Vescovo e don Paolo Tofani

L’occhio attento dell’accolito Luca, aveva infatti visto nell’assemblea dei fedeli una manovra sospetta subito catalogata come una “registrazione” in atto e prontamente riportata al presbitero per una più eloquente e severa castigazione post liturgica.

Il 27 dicembre, il parroco di Chiazzano Don Cristoforo Mienlik ha però rettificato il contenuto della predicazione tofaniana: Gesù, Giuseppe e Maria non erano migranti, e chi lo dice strumentalizza il Vangelo proponendo una versione politicizzata dello stesso.

Silenzio dall’episcopio: nessun commento del Vescovo Tardelli sulla palese divergenza interpretativa dei parroci che dalle prime notizie sembra davvero polarizzare la Diocesi tra tofaniani e mielikiani.

Noi, seguiamo i fatti e registriamo gli avvenimenti in corso: tutto il resto è un altro Mistero della Fede.

[Alessandro Romiti]

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