ritagli. LE FAN(T)ONIE DI FONTANA (3° puntata)

L’assessore Italo Fontana

AGLIANA. La solita rettifica, richiestaci su due articoli del 22 e del 24 Agosto de “Il Tirreno” a firma del collega Tommaso Artioli, dedicati alla narrazione mitologica della locale agenzia di Protezione civile, impegnata — contro tutte le avversità mandate da Zeus — nella manutenzione del Parco Pertini, riporta numerosi fatti fasulli.

Noi, dopo aver fatto alcuni riscontri tra i volontari, siamo dunque qui a riferire le smentite più genuine.

L’assessore Fontana intendeva rassicurate la cittadinanza con delle comunicazioni artefatte e pubblicate dal Tirreno, in due edizioni, del 22 e 24 scorso: un tutto va ben Madam la Marchesa che sembra smentito dalle dichiarazioni di alcuni volontari.

Domenico Sicari

Per prima cosa, non è affatto vero che il piccolo trattore per l’erba è rotto da pochi giorni, ma lo è da molti mesi e dunque, non è dato a capire perché non sia stato riparato.

La seconda fandonia (confermata dal Fontana) è che gli interventi di sfalcio a mano sono eseguiti dai volontari della Protezione Civile: ciò è vero solo per una parte minima, visto che gli interventi sono prevalentemente prestati da alcuni soggetti che hanno da svolgere “servizi socialmente utili” a sconto di pena (al proposito, l’Amministrazione di Mangoni, si impegni a procurargli le visiere di protezione e i guanti, che sono stati visti sprovvisti di qualunque protezione!).

Fontana, anche molto attento al supporto logistico di Alia, si faccia anche spiegare come potrà riparare il camion per il trasporto delle idrovore, visto che avrebbe la frizione rotta e dunque verifichi se è vero che la Protezione civile, concede mezzi propri a un volontario che però non si sottrae dal prendere delle multe (portate in sede all’unità aglianese).

È vero che si parla di vendere lo stesso mezzo all’imprudente volontario multisanzionato?

Mangoni: serve un cambio di direzione

È vero che alla sede della Protezione civile di Agliana le cose viaggiano un poco così: allegramente?

A giugno, vi è stato un furto delle casse acustiche, manca sistematicamente la carta igienica e i sacchetti della spazzatura (ma non li consegna il Comune?) e il Presidente Sicari tiene in casa propria i documenti che dovrebbero stare in sede, consegnando le chiavi dei locali a suoi fiduciari, dirigendo l’unità di Protezione Civile con un sistema indemocratico e autoritario, nella completa mancanza di riunioni per le valutazioni di indirizzo e condivisione delle soluzioni alle problematiche gestionali, prima fra tutte la completa ignoranza della destinazione dei finanziamenti del Comune.

La stagione delle piogge è incombente e la Protezione civile avrà i suoi impegni per assistere la cittadinanza: il Sindaco Mangoni, intende rimettere le cose a posto o serve un primaverile “cambio di direzione” al quale provvederanno i cittadini stufi di fandonie?

[Alessandro Romiti]

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