ritagli. LE PROMESSE DI ROSSI & C. SUI RIFIUTI

Oggi Rossi non dà più la sveglia: un ritaglio del Tirreno del 2011 diceva che sul problema dei rifiuti loro erano pronti e svegli
Il Tirreno del Gennaio 2011: Rossi dà la sveglia

PIANA. Un ritaglio della stampa organica permette di rivedere il lungo periodo intercorso tra il varo della legge regionale 61 del 2007, che è andato a regime con l’elefantiaca Alia, nel marzo 2017, dopo due lustri o dieci lunghi anni.

Non sarebbero niente il lungo ritardo e le criticità gestionali che, a Pistoia e Firenze, ma nella piana in generale, hanno visto delle gravi disfunzioni nella gestione dello smaltimento dei rifiuti con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti:

  • Gestione della “raccolta differenziata” a macchia di leopardo, con migrazioni notturne di sacchi di rifiuti, anche industriali da territori virtuosi ad altri con i cassonetti; aumento delle discariche abusive e abbandoni indiscriminati sulle zone di periferia;
  • aumento della tassa Tari, con dispregio dei cittadini virtuosi: questi, fanno la “raccolta differenziata” (senza la tariffa puntuale) e pagano sulla superficie di casa a prescindere dal numero di abitanti, a pari condizioni dei metropolitani che non differenziano; penalizzazione dei Comuni che vivono in prossimità di inceneritori, con aumento del particolato fine aereo e ricadute tossiche;
  • penalizzazione ulteriore (al peggio non c’è fine) che hanno l’inceneritore sul confine (Agliana e Montemurlo) che si prendono gli inquinanti dispersi e il traffico pesante dei rifiuti e però, vedono assegnare i “ristori ambientali” al Comune di Montale.
Enrico Rossi Presidente Regione Toscana

L’A.t.o. (ambito territoriale ottimale) avrebbe dovuto sfruttare economie di scala e così comprimere i costi di raccolta e smaltimento, con il potenziamento e la diffusione di impianti di trattamento a fredddo dei rifiuti.

Possiamo affermare, senza tema di smentita, che la criticità del lay-out impiantistico sul territorio regionale è fallita, a partire dalla (e menomale) cancellazione della costruzione dell’inceneritore di Case Passerini.

Una progettazione politica scellerata che si “morde la coda” sul fallimento della effettiva attuazione degli impianti di incenerimento descritti nel Piano interregionale rifiuti dell’allora assessore comunale Rino Fragai, oggi (nau)Fragai, per il popolo di Agliana Fr(e)gai.

Una rilettura del ritaglio di giornale che si acclude dalla stampa del 2011, permette di fissare il fallimento della politica inceneritorista del Pd Toscano di Enrico Rossi, che a quei giorni “dava la sveglia”.

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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