riverberi. LA BELLINI CONFERMA: IL BUCO DEL CIS C’È E LO PAGHERANNO I CITTADINI DEI TRE COMUNI DELLA PIANA

Sulla questione dei 3 milioni di buco dell’arbitrato Cis-Ladurber-inceneritore risponde da Montale la caporagioniera Bellini confermando che la nostra segnalazione è giusta. Sfugge dai chiarimenti. A pagare dovrà pensarci il popolo del democratico Betti


 

Franceschi annunciò: «Preparatevi a frugarvi tasca e a fare un aumento di capitale di 3 milioni». La Bellini ha confermato. E i cittadini? Loro pagheranno il fuori-bilancio. A convincerli ci penserà don Ferdinando Betti

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AGLIANA-MONTALE-QUARRATA. Ci siamo permessi di fare una formale comunicazione alle tre amministrazioni proprietarie della Cis spa, per rappresentare in modo diretto e categorico quanto ebbe a spiegare – alla preoccupata Commissione Ambiente di Agliana del 30 dicembre scorso -, il presidente Edoardo Franceschi, niente affatto spontaneo, anzi chiaramente impacciato e molto ingessato, possiamo ricordare.

Infatti venne sollecitato sul punto dolente dell’arbitrato dal distinto consigliere Riccardo Coppini, dimostrando che è dunque vero che la società Cis spa, dovrà versare 3 milioni di euro all’Ati Ladurner/Hafner per una controversia insorta nella costruzione del nuovo impianto e trascinatasi fino dal 2009.

L’unica dei tre Comuni che, ad oggi, ha risposto, è stata la dirigente di ragioneria Tiziana Bellini, oggi a Montale – ma già ad Agliana fino al settembre 2019 –, nota per essere una convinta conservatrice: agli assessori della giunta del Benesperi che le contestavano marchiani errori gestionali, rispondeva “ma qui abbiamo sempre fatto così».

Oggi, la dirigente del Comune di don Ferdinando ha confermato: preparatevi a tirare fuori i soldi, cioè i 3 milioni, ovvero circa 58 euro a testa, bambini inclusi.

La ragioniera Tiziana Bellini è tranquilla: la normativa dice che va bene così, cioè andare a “frugare nelle tasche dei cittadini” senza preavviso…

La dirigente della Ragioneria montalese ci risponde in modo criptico alla pertinente domanda di spiegare se “avevano o no” messo a bilancio del triennio 2021/2023, quella importante posta già annunciata formalmente dal Franceschi appena quattro mesi fa, ma preannunciata già nel luglio 2019, cioè confermata in commissione 1 (presidente Luca Belli).

Nel bilancio comunale è dunque dimostrato che non c’è mai stata messa la fantomatica posta; e sembra che nemmeno la metteranno in nessun Comune. Ma allora come faranno a pagare il dovuto credito all’Ati Ladurner/Hafner che sicuramente ha concesso un rinvio nel termine, visti i graditi rinvii ottenuti nella chiusura dell’impianto al 2025 (ovvero mai, come ha ben spiegato il Procuratore Capo Canessa nel 2018) con un introito annuale di circa 1,3 milioni annui per la gestione dell’impianto?

Il coraggioso Consigliere di Agliana Civica, ha posto la domando uncorrect al presidente Franceschi e ha aperto il caso politico/finanziario che scuote tre Comuni proprietari e non solo

Sarebbe stato il caso di mettere almeno nel “fondo rischi” l’importante somma se non predisporre una più appropriata voce di spesa per “fuori bilancio” e questo fin dal 2014, anno di incardinamento del lodo?

Quando il Franceschi (cioè i Comuni soci, proprietari dell’impianto) dovrà onorare la notevole somma accordata a stralcio, potrà solo fare tre telefonate e chiedere ai Comuni (ovvero ai loro cittadini ignari) di procedere con un congruo aumento di capitale, ovvero il pagamento di somme che saranno “riverberate” (così ha detto il nostro esperto in materia di conti pubblici) nelle tasche dei soli noti: i  pantaloni paganti, amministrati.

Chissà cosa penserà il consigliere Riccardo Coppini, che ha posto la ficcante domanda su un argomento tanto off  che tutti sanno, ma che nessuno dice: il buco milionario della società Cis.

Lo sanno i ragionieri che alla Procura Generale vogliono che le causali dei fondi rischi siano dettagliate ed esaustive? Vi sembra che lo siano in questa relazione al Bilancio del Comune di Agliana?

E chissà cosa dirà la Procura generale della Corte dei Conti di Firenze alla quale, già che ci siamo, chiederemo la regolarità delle generiche e approssimative “poste a bilancio” per dei diversi fondi rischio di sentenze che sono apparentemente incomprensibili (mancando la loro natura di causalità o motivazione) ma che non sono trascurabili, vista la consistenza di 125.000 euro stanziati nel 2018, per il corrente triennio e ciò proprio dalla Tiziana Bellini, all’ora reggente la Ragioneria di Agliana.

Gerace, presidente del collegio dei revisori che ne pensa di questa partita da 3 milioni?

Certo è che questa piccola posta, non ha alcun riferimento alla vicenda dell’arbitrato in questione, infatti ignorata da Assessori al Bilancio e Sindaci dei tre Comuni: siamo sicuri che va tutto bene così? Che dice il Presidente dei Sindaci revisori della soc. Cis spa Lorenzo Gerace?

PS: L’orientamento più recente della Corte dei Conti, non dice che le descrizioni dei “fondi rischio” dovrebbero essere integrate di motivazioni e riferimenti particolari in modo esaustivo e completo? Vi sembra che ci siamo?

Alessandro Romiti
[
alessandroromiti@linealibera.info]


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