ROMANA BONACCHI, A 24 ANNI DALL’EFFERATO OMICIDIO SI CERCA DI NUOVO IL COLPEVOLE

Su ordine della Procura della Repubblica è stato riaperto il caso del delitto della ricca possidente di Ferruccia

Piazza della Chiesa a Ferruccia

PISTOIA — QUARRATA. A 24 anni di distanza dall’efferato delitto che nel febbraio 1996 sconvolse la frazione di Ferruccia a Quarrata, l’assassinio di Romana Bonacchi, ricca possidente trovata senza vita  in una pozza di sangue al piano inferiore della sua villetta di via Orazio Ceccarelli, con 27 coltellate, la procura della Repubblica di Pistoia ha riaperto le indagini su quell’omicidio il cui caso venne archiviato senza un colpevole.

La notizia di oggi è che su quel caso irrisolto e all’epoca dei fatti archiviato dopo quasi tre anni di indagini, sono di nuovo al lavoro i militari del nucleo investigativo. Rispetto alla fine degli anni Novanta i Carabinieri oggi possono avvalersi infatti di moderno tecniche di ricerca ed esame del Dna sui campioni e sulle tracce a suo tempo repertate sulla scena del crimine.

I militari sono già a lavoro e, al momento, stanno ascoltando nuovamente tutte le persone che conoscevano o che avevano avuto rapporti di qualsiasi natura con la vittima. Alcuni nel frattempo non ci sono più.

Di recente se ne è occupato una trasmissione d Radio Pistoia Web

Attorno al 2000 alla Procura della Repubblica si sosteneva di sapere quale fosse la soluzione di questo efferato delitto: erano stati infatti raccolti gli indizi, c’erano sospetti precisi ma mancava la prova fondamentale e decisiva per incastrare l’assassino. La riapertura delle indagini farebbe pensare ad una svolta su questo caso.

Si è sempre parlato dell’ipotesi del delitto perfetto anche se è sempre rimasta aperta la speranza nel caso fossero emersi elementi nuovi di riaprire le indagini in qualsiasi momento. Il mistero  è continuato per 24 anni.

Ora i riflettori tornano a riaprirsi attorno a quella vicenda che tanto stupore ha suscitato sul territorio comunale. Il corpo della Bonacchi come molti ricorderanno venne trovato dai vigili del fuoco un sabato mattina dopo avere sfondato la porta di ingresso.

La donna la sera precedente non si era presentata ad un appuntamento e non rispondeva al telefono.

Furono fatte molte ipotesi dagli inquirenti sul movente e la mano omicida e altrettante furono le piste seguite nei giorni e nelle settimane successive al fatto.

Romana Bonacchi era una persona sola, non aveva parenti stretti e ad ereditare la sua fortuna è stata una anziana zia, monaca in un convento di Firenze che avendo fatto il voto di castità ha devoluto tutto al proprio ordine monastico.

Per un approfondimento: https://www.youtube.com/watch?v=r_EpgkCs0vs

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