rosolio itaGliano. C’È QUALCOSA DI NUOVO OGGI NEL SOLE, ANZI D’ANTICO: IO VIVO ALTROVE, E SENTO CHE SONO INTORNO NATE LE VIOLE…

Il titolo è di Giovanni Pascoli (L’aquilone) e non può essercene uno più adatto perché questo settembre 2021 brilla delle certezze di un mondo nuovo: la marcia della giustizia ha aperto gli orizzonti dell’universo. E in terra sono arrivate la trasparenza, la legalità, il rispetto della legge, una magistratura sicuramente terza e imparziale. L’amore e la ragione hanno fatto sparire l’odio. D’ora in poi nessuno finirà più agli arresti domiciliari solo per aver chiesto alla procura di Pistoia di indagare sui traffici sporchi dei Comuni della Piana…


Anche la giunta in ciabatte dell’Anpi dovrebbe capire che per la giustizia non può fermarsi a farsi fotografare con una tesserina in mano: «è Natale e a Natale si può fare di più». È immorale sostenere un sindaco che non capisce non perché è un somaro, ma perché è un mulo staliniano e per lui valgono solo le sue idee da post-comunista storte come certe bullette dei falegnami di Quarrata

 

 

PER AFFERMAR GIUSTIZIA ASSAI COMBATTO:

ORGANIZZO UNA MARCIA E HO BELL’E FATTO!

 

 


 

Francesca Marini, Simone Niccolai, Marco Mazzanti: tre personaggi in cerca d’autore(volezza) con idee per nulla chiare

 

IN EFFETTI stamattina mi sono alzato con la netta percezione che il mondo fosse completamente diverso e migliore. E soprattutto ho capito che la realtà era improvvisamente mutata.

Mi sono interrogato perché, come vogliono i radical di tipo correct e/o Speranza-Cirinnà, ogni giorno io “lavoro su me stesso” per migliorare le mie performances di socializzazione.

Mi sono chiesto: cosa può aver compiuto il miracolo? Quale dio del cielo ha squarciato il velo dell’universo riportando l’ordine (in greco kòsmos) nel cosmo celeste? E l’arcangelo Gabriele mi ha raggiunto per addottrinarmi con una nuova rasserenante annunciazione: Annuntio tibi rosolium itaGlianum… con tutta l’Apocalisse che segue.

Ho scoperto che l’aria era più leggera perché:

  1. A Quarrata il Mazzanti ha deciso di far riaprire tutte le strade vicinali-interpoderali fatte chiudere col consenso dei suoi scassati uffici tecnici (a partire dall’epoca di Franco Fabbri e fino al regno del geometra ingegner Iuri Gelli).Le farà riaprire a partire da quelle chiuse illecitamente dal ragionier non-dottor Ctu del tribunale di Pistoia, Romolo Perrozzi
  2. A Quarrata il Mazzanti ha deciso di togliere le deleghe dell’edilizia a Simone Niccolai, il camperista focato che costruiva capannoni abusivi, dietro la propria abitazione, per rimessaggio dei suoi adorati veicoli; un assessore a cui è stato dato il tempo di far sparire gli abusi «perché lui era lui e noi non s’era un cazzo»
  3. A Quarrata l’assessora alla Legalità avvocata Francesca Marini ha deciso di fare piazza pulita e riordino di tutte le storture illecite di 31 anni di amministrazione demo-margheritin-italiaviva; indi di provvedere a chiedere alla procura della repubblica di Pistoia di verificare rigorosamente la regolarità di varie false certificazioni rilasciate a chi scrive; nonché di due condoni (area Lecceto di Montorio) ottenuti con false dichiarazioni e ingannevoli artifici.
    La Marini stimolerà il dottor Tommaso Coletta a fare il proprio dovere ex art. 112 della Costituzione (obbligatorietà dell’azione penale), principio tuttora peraltro poco in uso a palazzo di giustizia
  4. Vuasì gli spaghettòn à la bottargòn pur l’assessor Agnellòn… Dono propiziatorio di Linea Libera a Ciottoli il cianchettatore

    Ad Agliana-Agrùmia l’assessore Ciottoli e il sindaco Benesperi si sarebbero ravveduti e avrebbero deciso di ritirare le querele (peraltro fasulle e strampalate come loro) sparate «a cappero di cane» contro Linea Libera.
    Ciottoli, fra l’altro, avrebbe fatto solenne promessa & giuramento, nelle stesse mani consacrate della segretaria Aveta, di non fare mai più cianchetta e/o sgambetti, in Comune, ai danni di cittadini che gli stanno sui coglioni perché non lo incensano e non lo affumicano con legno di faggio come una pregiata aringa della Norvegia.
    In segno di distensione Linea Libera gli dedica una foto di pasta con la bottarga, identica – se non migliore – a quelle fatte da lui ai tempi del «circolo della falegnameria». Se ce lo chiede gli facciamo un servizio giornalistico apposito sull’argomento

  5. A Montale don Ferdinando Betti, l’Alcalde che non sopporta le critiche dei giornali, ha promesso di rivelare alla stampa (Linea Libera compresa, stavolta) il perché ha fatto tante manovre per il Carbonizzo di Fognano, in modo tale da togliere superfici edificabili a chi aveva acquistato l’area, per farle poi atterrare a 400 metri di distanza e su terreni acquistati (se abbiamo capito bene) e unificati sotto l’egida della potente Misericordia pistoiese
  6. Claudio Curreli su Tvl di Luigi Egidio Bardelli. Oltre che capo scout è anche coordinatore della rete Terra Aperta. Non c’è nessun conflitto con la sua carriera di sostituto? Come può essere autorevole, credibile, terzo e imparziale in ciò che confeziona? Qualcuno ce lo spieghi…

    A Pistoia la procura della repubblica ha promesso approfondite indagini sui rapporti e/o non-rapporti intercorrenti fra il sostituto Claudio Curreli e/o la signora Nicoletta Curci nonché il Ctu del tribunale ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, per il quale si ha l’impressione che il signor Curreli si sia esposto in un triplo sarto mortale e per giunta senza rete

  7. A Pistoia lo stesso procuratore capo, dottor Coletta, pare che sia intenzionato a spiegare democraticamente alla gente comune a cui dice di tenere molto, prima della sua partenza per l’investitura fiorentina al posto di Creazzo (queste le voci), con apposita conferenza stampa, i motivi per cui l’indagine sul Carbonizzo di Fognano, affidata al sostituto Leonardo De Gaudio, dà l’impressione di essersi insabbiata sin da sùbito dopo la roboante partenza
  8. A Pistoia il procuratore della Repubblica dottor Coletta ci chiarirà come il sostituto Claudio Curreli, che per dovere d’ufficio deve fare applicare le leggi dello stato (sempre ex art. 112 Costituzione), pur se fuori-orario, coordinando la rete Terra Aperta, che favorisce l’ingresso illegale in Italia anche dei clandestini, non è assolutamente incompatibile e in conflitto di interesse con le leggi dello stato; e perciò può liberamente e legittimamente sostenere anche don Biancalani che professa la ribellione civile senza essersi fatto neppure 104 giorni di arresti domiciliari

e varie altre cose di questo tipo, che indubbiamente lasciano uno stupore benefico nella nostra anima di «gente comune».

Oggi pomeriggio, finalmente, verso le 18, ho scoperto il motivo di tanta freschezza nell’aria.

Hanno partecipato tutti, ieri sera, alla Marcia della Giustizia organizzata da Radié Resh, e stamattina il pater noster qui est in caelis ha compiuto il miracolo: tutti SS (santi subito) e più nessun problema per la gente comune che è particolarmente cara al dottor Coletta.

Ogni tempo ha il suo rosolio… Oggi è di moda quello democratico del Mazzanti

La Giustizia è salva; della riforma del sistema-Palamara non ci sarà bisogno perché tutto va ben, madama la marchesa; i Comuni della Piana rischiano felicissimamente un picco di iperglicemia giustiziale e i cittadini, se decidono di vaccinarsi piegandosi al potere, avranno come premio un bicchierino di rosolio itaGliano benedetto da SS (Sua Santità) con Green Pazz eterno della CEI (conferenza emergenziale italiana) e duemila anni di indulgenza plenaria se dicono di a Draghi e al Pd che vive e regna senza aver vinto una sola elezione.

Giani, per tutto questo, si sta già preparando per andare a ringraziare, con le lacrime agli occhi e le mani in tasca ai toscani, la Madonna di Montenero, sua garante.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


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